Ex distilleria
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Politica

Ex Distilleria, finanziamenti richiesti: Cascella farà goal?

Renzi collabora con i Sindaci

"Il rapporto tra Amministrazione Centrale e Autorità territoriali può davvero entrare in una fase nuova. Conto sull'aiuto dei Sindaci, insomma". Così scriveva il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai Sindaci dei Comuni italiani nella data simbolica della Festa della Repubblica.

Da subito la proposta di segnalare situazioni di opere bloccate anche da decenni, spesso per lungaggini burocratiche o inerzia della politica entro il 15 giugno, è stata accolta con grande favore dall'Anci attraverso le parole del suo Presidente Piero Fassino: «Io e tutti i sindaci italiani siamo pronti a raccogliere le richieste del Presidente del Consiglio Matteo Renzi - afferma il primo cittadino di Torino - In ogni città e comune, infatti, ci sono progetti che, se finanziati, possono decollare in breve tempo contribuendo così al rilancio della crescita e alla creazione di lavoro».

E così anche il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, ha colto al volo l'occasione e ha scritto per chiedere finanziamenti per alcune opere irrealizzate, ma restate sulla carta per troppi anni, come Barlettaviva ha già riportato. Lodevole da parte dell'Amministrazione anche la priorità data alle possibili opere destinatarie dei finanziamenti: il recupero del nucleo centrale dell'ex Distilleria, poi l'ex Convento di Sant'Andrea, poi il porto. Le singole richieste saranno poi valutate a Roma da un'apposita commissione

L'ex Distilleria è stata inserita nel Piano triennale dei lavori pubblici 2014-2016 proposta dalla Giunta Comunale; per ciò che riguarda l'area dell'ex opificio, sono presenti vari capitoli: 950 mila euro, in gran parte presi dal contratto di quartiere, sono stati destinati, come ci aveva già raccontato l'assessore Pelle, per la messa in sicurezza del corpo centrale, com'era stato tante volte richiesto con urgenza, anche alle passate amministrazioni, da molti che vedevano il corpo centrale, quello di maggiore valore artistico e storico, proseguire verso un declino il cui termine sarà quello del crollo per il tempo inesorabile e l'incuria. Dando priorità ad altro si è "dimenticato" il vero gioiello.

Sempre per il 2014 sono predisposti dal Piano Triennale 3 milioni di euro, provenienti dai contratti di quartiere più fondi regionali e statali, per la realizzazione di Alloggi per utenze differenziate e servizi di supporto in quell'area, che ricordiamo essere di quasi 5 ettari di cui alcuni già occupati dal Gos, incubatore d'impresa (non ancora funzionante), orto botanico (non ancora funzionante), alloggi per anziani (occupato abusivamente da indigenti).

Ancora 2 milioni di finanziamenti pubblici più qualcos'altro di privanti segnano l'idea di realizzazione di un parcheggio interrato, che altrimenti andrebbero persi, ma qualcuno suggerisce che forse è meglio perdere, seguendo idee anacronistiche, spesso vuote e inutili, visto che ci sarebbero molte altre soluzioni per parcheggi e, soprattutto dopo il fallimento della gestione comunale del parcheggio in via L. Da Vinci, peraltro a poche decine di metri di distanza.

Ora Cascella chiede al Governo centrale oltre 17 milioni di euro per la seria riqualificazione del nucleo centrale dell'ex fabbrica, comunale dal 2004, magari per realizzare alcune delle tante idee, verde pubblico attrezzato, museo, biblioteca, auditorium, spazi espositivi, centro servizi per il quartiere, ecc. Per il recupero dell'ex Convento S. Andrea chiesti al Governo 10 milioni di euro, per cui si erano ipotizzati interventi per la staticità, e quasi 18 per il porto.

Speriamo che Renzi non risponda lanciando l'hastag #Pasqualestaisereno. Ma a parte gli scherzi se la cosa dovesse riuscire, sarebbe un bel goal per questa Amministrazione.
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