Sopralluogo via Milano
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Cronaca

Esplosione in via Milano, sarà lutto cittadino

Stop ai lavori per la fibra ottica in città, forse la colpa sarebbe della “talpa”

Una morte sul lavoro, una morte bianca, in una giornata che sarebbe dovuta essere di festa. Mentre tutta l'Italia celebrava la Liberazione, Barletta piangeva per una disgrazia dura da digerire: la fuga di gas che si è sprigionata in via Milano ha causato feriti e purtroppo una vittima, un operaio che, pur non essendo in servizio, si era recato sul posto per appurare il problema che sembrava davvero grave, come era stato segnalato dai residenti, perdendo la vita a causa della violenta onda d'urto.

Sarebbe stata la "talpa" - Si stavano effettuando lavori per la fibra ottica in quel punto, come in tanti altri punti della città, e come riporta la testata giornalistica "La Repubblica", probabilmente sarebbe stata proprio la "talpa" usata per quei lavori a causare la rottura delle condutture sotterranee del gas e la conseguente fuga. Lo strumento, utilizzato per lo scavo e la posa dei cavi in fibra ottica, avrebbe tranciato il gomito di un tubo di gas che scorre sotto l'asfalto di via Milano. Non trovando altre vie di fuga, il pericoloso gas si sarebbe infiltrato nell'attività di parrucchiera al civico 146, fino a riempirne ogni anfratto e ad esplodere, probabilmente per un contatto elettrico. Per fortuna il negozio era chiuso, altrimenti sarebbe stata una strage.

Confermato lo sgombero - Dopo le primissime indagini, insomma, sarebbe questa la rotta dell'inchiesta aperta sull'incidente. Intanto il sindaco Pasquale Cascella ha deciso di prendere ogni precauzione possibile per attutire le terribili conseguenze di quanto accaduto, con l'emissione di due ordinanze, a seguito di una conferenza di servizi svoltasi ieri a Palazzo di Città e della successiva riunione operativa proprio sul luogo dell'esplosione in via Milano. La prima conferma l'evacuazione degli immobili e l'interdizione all'utilizzo dei fabbricati adiacenti al luogo in cui prima e dopo l'esplosione si sono registrate le maggiori esalazioni di gas. Tenuto conto dell'atto di sequestro giudiziario del tratto di strada dal civico n. 144 al n. 152 di via Milano, nonché del locale all'interno del quale si è verificato lo scoppio, l'ordinanza dispone lo sgombero immediato delle unità immobiliari dei corpi di fabbrica di via Milano n. 146, n. 148 e n. 139, di via Savonarola, 1 e di via Musti, 2 fino al sopraggiungere di apposite notifiche di cessato pericolo. E' stata inoltre ordinata la messa in sicurezza, previo dissequestro, degli immobili che necessitano di verifica di corretta staticità, disponendo che, in caso di inottemperanza immotivata, il Comune possa anticipare con le proprie strutture i relativi interventi in conto prestito e possibilità di rivalsa.

Stop ai cantieri per la fibra ottica - Con la seconda ordinanza, rivolta alle società Telecom e Sirti, il sindaco ha disposto la sospensione immediata dei lavori per la posa di infrastrutture digitali in corso in varie zone della città, fatti salvi i lavori di messa in sicurezza della pavimentazione stradale già manomessa che possa costituire un pericolo per la pubblica e privata incolumità. Nell'ordinanza si richiede in particolare una specifica attestazione di regolare esecuzione dei lavori eseguiti ad oggi, anche in merito al rispetto di tutte le condizioni indicate nell'autorizzazione comunale e alla correttezza degli interventi in relazione all'interferenza con gli altri sottoservizi.

Lutto cittadino - Intanto, mentre restano le gravi le condizioni dell'altro tecnico Italgas e migliora invece lo stato di salute del comandante dei vigili urbani Savino Filannino, dimesso dall'ospedale ieri mattina, l'Amministrazione Comunale di Barletta ha comunicato di aver deciso, d'intesa con quella di Margherita di Savoia, di rendere omaggio al sacrificio di Nicola Delvecchio proclamando il lutto cittadino nella giornata in cui si terranno i funerali. Il Sindaco Cascella si è messo in contatto con il primo cittadino di Margherita di Savoia, Paolo Marrano, chiedendogli di rappresentare alla propria comunità il cordoglio della città di Barletta per la dipartita del concittadino Nicola Delvecchio. Sempre Cascella scrive una nota, affidata alla sua bacheca Facebook, per commentare quanto accaduto: «Un'altra sciagura a Barletta. In via Milano, a breve distanza da via Roma, dove poco più di tre anni fa cinque donne - quattro lavoratrici e una studentessa - furono travolte dal crollo di un edificio a causa di un caso definito di malaedilizia. Anche questa volta c'è stata una vittima: un lavoratore di Margherita di Savoia specializzato in interventi contro le fughe di gas che era stato chiamato, pur non essendo di turno (ma in reperibilità), a rintracciare le cause di un allarme lanciato da alcuni abitanti dell'area. Mentre cercava di fronteggiare l'emergenza c'è stata un'esplosione, che ha anche ferito un altro operaio, un vigile del fuoco e il comandante dei vigili urbani, forse provocata dal gas disperso perché la conduttura era stata rovinata da lavori in appalto per un altro ente pubblico. Accerterà la magistratura cosa sia effettivamente accaduto e soprattutto perché. Noi chiederemo conto di tutte le responsabilità, perché non vogliamo che dalla malaedilizia si passi ai malappalti. Ne abbiamo il dovere soprattutto nei confronti dei famigliari dell'operaio morto sul lavoro, in una giornata che avrebbe voluto dedicare alla famiglia, ma stravolta dal richiamo al dovere di provvedere a un servizio pubblico. Qui sta la differenza con via Roma: a via Milano la vittima e i feriti sono tra quanti si adoperavano perché venisse presto messa in sicurezza la zona. È una morte bianca, come suol dirsi. Ma non vorremmo che le responsabilità siano nere di colpa».

Il cordoglio di Nichi Vendola e del Partito Democratico – Giungono messaggi di solidarietà e di vicinanza alla famiglia dell'operaio Italgas anche da parte del mondo politico. «Vorrei esprimere tutto il mio personale e affettuoso cordoglio alla famiglia di Nicola Delvecchio, l'operaio dell'Italgas vittima di un'esplosione di gas avvenuta mentre compiva coraggiosamente il suo lavoro – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - Una tragedia enorme ed improvvisa per la comunità di Barletta cui va la vicinanza mia e della Giunta regionale che rappresento. Morire mentre si compie il proprio dovere è sempre una ingiustizia dolorosa e intollerabile». Anche il segretario del Partito Democratico di Barletta Franco Ferrara la propria costernazione per quanto accaduto e esprime a nome del circolo PD il dolore e cordoglio alla famiglia del tecnico Italgas. In attesa che si possano chiarire le motivazioni e responsabilità dell'incidente, esprime anche piena solidarietà e vicinanza sia al Comandante della Polizia Municipale Savino Filannino che ai feriti coinvolti mentre svolgevano il loro intervento al servizio della comunità, lodandone il comportamento e l'efficienza a difesa delle persone e del patrimonio pubblico.
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