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Due furgoni carichi di scarpe partiranno da Barletta per la rotta balcanica

Raccolti i fondi per finanziare il viaggio grazie anche ad un importante contributo del Comune di Barletta

«Grazie, non possiamo che iniziare cosi questo post. Grazie a tutte le persone che hanno consentito la realizzazione di questa importante azione umanitaria. Grazie al titolare del calzaturificio di Barletta che ha donato oltre 2500 paia di scarpe da consegnare ai profughi. Grazie a tutte le persone che hanno donato abiti, materiale per l'igiene personale, garze, cerotti, disinfettanti e altri presidi medici. Grazie a MGA - Sindacato nazionale forense, a Legambiente Trani e a tutte le persone che con lo loro donazioni in denaro ci consentiranno di condurre a destinazione i beni raccolti, e grazie al Comune di Barletta e ai Servizi sociali che con un importante contributo hanno consentito di raggiungere la somma necessaria per finanziare l'operazione». Lo comunica Cosimo D. Matteucci, referente dell'Ambulatorio popolare di Barletta.

«Partiremo da Barletta con due furgoni nella mattina di sabato 29 gennaio per arrivare a Vicenza, dove consegneremo le merci ai volontari di un centro di raccolta, dal quale successivamente ripartiranno per la Slovenia, Bosnia, Serbia e Croazia. Questa seconda parte del trasporto sarà curata da una rete di associazioni internazionali, di cui facciamo parte, e che in modo specifico si occupa di assistere le persone migranti lungo la rotta balcanica.

Per tutto questo vi ringraziamo, grazie di cuore dalla comunità mutualistica dell'Ambulatorio popolare di Barletta. E ci piace immaginare, e farci portatori, anche di un altro ringraziamento: quello dei destinatari di questi aiuti, su quella rotta che miete vittime ogni giorno e sulla quale l'Europa sta perdendo l'anima.

Barletta è altro rispetto ai fatti disdicevoli per i quali da ultimo, purtroppo, sta balzando alle cronache, anche nazionali. La nostra città è anche altro, la nostra comunità è anche altro, e lo dimostrano le tante persone che si sono adoperate per il buon esito di questa straordinaria e tutta nostra operazione umanitaria. Nessuno resti indietro».
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