
La città
Divieto di sosta in via dei Muratori, dopo il consiglio comunale i dubbi restano aperti
La nota dell'imprenditore Aldo Musti
Barletta - martedì 6 gennaio 2026
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«Nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale è stata discussa la domanda di attualità presentata dai consiglieri del Partito Democratico in merito alla recente reinstallazione del divieto di sosta in via dei Muratori. La vicenda non è nuova. Nel 2024, a seguito di un'istanza di un soggetto privato frontista, era stato istituito un analogo divieto sul medesimo tratto di strada. Dopo approfondimenti e verifiche, l'ordinanza era stata successivamente revocata nel settembre 2024, come emerso anche in sede di Commissione consiliare». Così l'imprenditore Aldo Musti.
«Nei giorni scorsi, tuttavia, il divieto di sosta è stato nuovamente installato, seppur in forma parziale e con limitazioni orarie, sempre sullo stesso tratto di via dei Muratori. Da qui la domanda di attualità del Partito Democratico, che chiedeva di chiarire cosa fosse cambiato rispetto alla precedente revoca e se l'attuale provvedimento fosse legittimo e sorretto da nuove e motivate ragioni di interesse pubblico. Nel corso della discussione in Consiglio comunale, il Sindaco non ha risposto direttamente ai quesiti posti, limitandosi a dare lettura di una nota tecnica del Comando di Polizia Locale. La nota ricostruisce l'iter amministrativo e richiama le istanze presentate da un soggetto privato, motivando l'installazione del divieto con esigenze di manovra di mezzi pesanti in ingresso e uscita da un sito industriale.
Tuttavia, dalla risposta non emergono con chiarezza gli elementi nuovi e sopravvenuti che avrebbero determinato il cambio di orientamento dell'Amministrazione rispetto al 2024, né viene affrontato il nodo centrale sollevato dalla domanda di attualità: se l'attuale divieto risponda a effettive e prevalenti esigenze di interesse pubblico tali da giustificare la reiterazione di un provvedimento già revocato sul medesimo tratto stradale. Di fatto, a una domanda politica e amministrativa è stata fornita una risposta esclusivamente tecnica, che descrive il procedimento seguito ma non entra nel merito delle ragioni della scelta, lasciando aperto il tema della proporzionalità e dell'equilibrio tra interessi pubblici e interessi privati coinvolti.
Nel frattempo, il 2 gennaio 2026, è intervenuta una recente sentenza del TAR Campania (n. 12/2026), pubblicata sulla rivista giuridica Lexitalia, che ha chiarito come l'istituzione di un divieto di sosta costituisca sì un atto gestionale, legittimamente adottabile dalla Polizia Locale, ma solo se sorretto da puntuali e concrete ragioni di interesse pubblico, adeguatamente motivate e riconducibili a esigenze di sicurezza stradale, mobilità, decoro urbano e tutela della collettività. La pronuncia ribadisce che tali provvedimenti non possono risolversi nella mera presa d'atto di istanze di soggetti privati, ma devono fondarsi su un'istruttoria trasparente, proporzionata e orientata alla tutela dell'interesse generale. Un chiarimento giurisprudenziale che rende ancora più attuale la richiesta di spiegare quali siano gli elementi nuovi e sopravvenuti che hanno giustificato la reiterazione del divieto di sosta in via dei Muratori, dopo la revoca disposta nel 2024. Allo stato, il chiarimento richiesto in sede consiliare resta dunque aperto».
«Nei giorni scorsi, tuttavia, il divieto di sosta è stato nuovamente installato, seppur in forma parziale e con limitazioni orarie, sempre sullo stesso tratto di via dei Muratori. Da qui la domanda di attualità del Partito Democratico, che chiedeva di chiarire cosa fosse cambiato rispetto alla precedente revoca e se l'attuale provvedimento fosse legittimo e sorretto da nuove e motivate ragioni di interesse pubblico. Nel corso della discussione in Consiglio comunale, il Sindaco non ha risposto direttamente ai quesiti posti, limitandosi a dare lettura di una nota tecnica del Comando di Polizia Locale. La nota ricostruisce l'iter amministrativo e richiama le istanze presentate da un soggetto privato, motivando l'installazione del divieto con esigenze di manovra di mezzi pesanti in ingresso e uscita da un sito industriale.
Tuttavia, dalla risposta non emergono con chiarezza gli elementi nuovi e sopravvenuti che avrebbero determinato il cambio di orientamento dell'Amministrazione rispetto al 2024, né viene affrontato il nodo centrale sollevato dalla domanda di attualità: se l'attuale divieto risponda a effettive e prevalenti esigenze di interesse pubblico tali da giustificare la reiterazione di un provvedimento già revocato sul medesimo tratto stradale. Di fatto, a una domanda politica e amministrativa è stata fornita una risposta esclusivamente tecnica, che descrive il procedimento seguito ma non entra nel merito delle ragioni della scelta, lasciando aperto il tema della proporzionalità e dell'equilibrio tra interessi pubblici e interessi privati coinvolti.
Nel frattempo, il 2 gennaio 2026, è intervenuta una recente sentenza del TAR Campania (n. 12/2026), pubblicata sulla rivista giuridica Lexitalia, che ha chiarito come l'istituzione di un divieto di sosta costituisca sì un atto gestionale, legittimamente adottabile dalla Polizia Locale, ma solo se sorretto da puntuali e concrete ragioni di interesse pubblico, adeguatamente motivate e riconducibili a esigenze di sicurezza stradale, mobilità, decoro urbano e tutela della collettività. La pronuncia ribadisce che tali provvedimenti non possono risolversi nella mera presa d'atto di istanze di soggetti privati, ma devono fondarsi su un'istruttoria trasparente, proporzionata e orientata alla tutela dell'interesse generale. Un chiarimento giurisprudenziale che rende ancora più attuale la richiesta di spiegare quali siano gli elementi nuovi e sopravvenuti che hanno giustificato la reiterazione del divieto di sosta in via dei Muratori, dopo la revoca disposta nel 2024. Allo stato, il chiarimento richiesto in sede consiliare resta dunque aperto».
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