Antonio Coriolano
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Politica

Coriolano rifiuta l'incarico "pro tempore" di presidente del consiglio, le sue motivazioni

«Il sindaco Cannito mi ha accusato di fare ostruzionismo e di non avere rispetto delle istituzioni. Il sindaco ha una memoria corta»

«Barletta, caso unico in Italia. Abbiamo un sindaco che, subito dopo le elezioni, al primo consiglio comunale si è dimesso per poi ritirare le dimissioni a distanza di pochi giorni. Abbiamo una maggioranza che dopo 100 giorni dal successo elettorale non riesce ad eleggere un presidente del consiglio - scrive il consigliere Coriolano del Movimento 5 stelle in un lungo post sulla sua pagina social».

Maggioranza che il 7 agosto non si è presentata in aula, mandando deserto il consiglio comunale. Maggioranza che ha deciso di "congelare" l'elezione del presidente del consiglio, lasciando il consigliere anziano a dirigere i lavori. Maggioranza che, a dire del sindaco, non c'era ad agosto, ma che poi è magicamente comparsa compatta a settembre. Un sindaco che parla di manovre oscure, di burattinai, di libertà, al punto di dimettersi, salvo poi tornare sui suoi passi per poi cedere al presunto burattinaio tutte le richieste ricevute tranne la presidenza del consiglio. Per quella c'è tempo, c'è il consigliere anziano, pensa il sindaco Cannito. Ebbene, in data di ieri il consigliere anziano Carone, che stava ricoprendo egregiamente il ruolo di presidente del consiglio comunale "pro tempore", dinanzi alla nuova sceneggiata partorita in consiglio ha deciso di avvalersi dell'art. 6 comma 2 del regolamento.

Procediamo con ordine. Ieri pomeriggio il consigliere Losappio, in nome e per conto della maggioranza ha chiesto di rinviare il punto all'odg sulla presidenza del consiglio, perché incredibilmente non erano ancora pronti. Dice Losappio che, a distanza di 100 giorni, non hanno avuto il tempo necessario per trovare l'accordo sul nome di un consigliere. A seguito del dibattito sorto in aula, il consigliere Losappio, sempre in nome e per conto della maggioranza, ed in particolare del sindaco Cannito, ha ritirato la sua richiesta e, pertanto, si è proceduto alla votazione, con la solita prevalenza della scheda bianca su qualsiasi altro consigliere. A questo punto, il consigliere anziano ha deciso di avvalersi dell'art. 6 comma 2 del regolamento del consiglio, rifiutandosi di proseguire nel detto ruolo. A questo punto, l'art. 40 del Tuel parla chiaro, affermando che in caso di rifiuto di un consigliere anziano, si procede e si scala nella graduatoria, chiedendo la disponibilità a chi viene subito dopo. Ebbene, subito dopo c'era il sottoscritto, che ha richiamato la succitata normativa, rifiutandosi di ricoprire quel ruolo, motivando in maniera lapalissiana le ragioni del rifiuto, così come emerge dal video del consiglio comunale.

Sta di fatto, che il sindaco Cannito, forse per la prima volta nella storia del consiglio comunale, dinanzi alla mia volontà di spiegare le ragioni del mio rifiuto ai colleghi consiglieri ed ai cittadini di Barletta, ha deciso di abbandonare l'aula, minacciando di far venir meno chissà quale collaborazione politica, invitandomi a decidere se parlare o meno. Mi ha accusato di fare ostruzionismo e di non avere rispetto delle istituzioni. Il sindaco ha una memoria corta. Dimentica di aver fatto di tutto per far fissare primo il consiglio comunale all'ultima data utile, di aver chiesto le dimissioni, di averle ritirate, di aver chiesto alla sua maggioranza di mandare deserto il consiglio comunale, di aver chiesto alla sua maggioranza di fissare un consiglio comunale dopo la disfida di Barletta, di non aver fatto nulla per far nascere le commissioni. Dinanzi a tutto ciò, il sindaco Cannito ha avuto il coraggio di sbraitare, accusare me ed il movimento 5 stelle, abbandonare l'aula e non ascoltare il mio intervento.

Lo so che a Barletta non sono abituati ad assistere al ruolo vero, puro dell'opposizione, ma in questa consiliatura devono abituarsi al fatto che il m5s é all'opposizione, farà opposizione e non si farà intimidire da nessuno, neanche da chi, come Ruggiero Mennea o Flavio Basile, dai banchi dell'opposizione, parla dell'inutilità di cercare il cavillo. Non è stato un cavillo. A queste condizioni, davanti a questi scenari, il gruppo consiliare del m5s, non ci sta a rivestire il ruolo di consigliere anziano ed a presiedere i lavori. Infatti, anche il consigliere Beppe Basile ha richiamato l'art. 6 comma 2 del regolamento, avvalendosi della facoltà di rifiutare il ruolo di consigliere anziano».

«Il movimento 5 stelle - conclude il consigliere Coriolano - si è dimostrato compatto e con questo gesto spera di arrivare prima possibile al prossimo consiglio comunale con un presidente finalmente eletto. Per dovere di cronaca, mi appare giusto sottolineare che i lavori sono proseguiti con il quarto in graduatoria, il consigliere Antonio Divincenzo, che ha deciso di accettare il ruolo di consigliere anziano ed ha portato a termine i punti all'ordine del giorno».
  • Movimento 5 stelle
  • Cosimo Cannito
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