Via dei Muratori
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La città

Continua la storia di via dei Muratori, «la strada che non c’è ancora»

Interviene sull'annosa questione l'imprenditore Aldo Musti

«Cambiano i Sindaci ma Via dei Muratori a Barletta, la principale arteria stradale della zona merceologica della città, rimane ancora "spezzata" in due - scrive l'imprenditore Aldo Musti tornando a rimarcare la mancata soluzione dell'annosa questione - Nonostante la manifestata volontà dei nostri Sindaci di congiungerla alla via degli Artigiani, nulla di quanto auspicato è stato poi concretamente realizzato.

Dapprima il sindaco Nicola Maffei, sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 4 settembre 2011, affermava che «all'origine della questione…c'è sicuramente un errore dell'Amministrazione comunale quando, nel corso delle consultazioni – consumatesi nel 2000 – utili all'adeguamento del vecchio Piano Regolatore Generale del 1971 alla legge regionale 56/80, il provvedimento fu approvato con tavole sulla viabilità prive di parti del retino che classificava come strada tuta via dei Muratori, non confermando di fatto la volontà di completare sulle aree private quella viabilità ritenuta utile a tutta al zona: ai frontisti, ma anche a chi per necessità varie potrebbe transitare di li per non impegnare la vecchia Statale 16 nord o via Foggia».

Successivamente l'ex sindaco Pasquale Cascella (in campagna elettorale), in merito alla questione di via dei Muratori, così scriveva sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 18 maggio 2013: «La strada che non c'è non può diventare l'isola che non c'è. Al di là della battuta la vicenda di via dei Muratori costituisce una vera e propria metafora di tutto quello che a Barletta non ha funzionato e non deve più accadere: varianti a go go, opere realizzate e disconosciute, silenzio assenso, dinieghi taciti, documenti che si perdono e altri che non si riconoscono, rimpalli di responsabilità da ogni parte e per ogni dove-. È giusto, allora, raccogliere l'appello a utilizzare i primi cento giorni di governo per fare finalmente chiarezza su Via dei Muratori».

L'allora candidato sindaco Cosimo Cannito, sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 15 maggio 2013, riportava le seguenti affermazioni: «La legalità e la trasparenza non sono di casa al Comune di Barletta, è evidente che sia così. Lo affermo con cognizione di causa dopo aver parlato con gli operatori produttivi di via dei Muratori. La storia è lunga e intricata, ma quelle persone chiedono, se fossi in loro pretenderei, perché si tratta di diritti per il bene comune,di conoscere la verità, di capire perché una strada che, in parte, esiste nella realtà, esiste in una delibera di consiglio comunale, non esiste sulle tavole grafiche, sulla cartografia di quella zona, perché il comune e l'ufficio preposto, non possiede le tavole originali ma solo una "copia conforme ad altra copia". Perché un cittadino, che opera e lavora in quella zona da dieci, venti, trent'anni, con tutte le difficoltà del momento e per il quale il completamento di quella via sarebbe indispensabile e una gran cosa, non deve poter approfondire quale sia l'impedimento accedendo, come previsto dalla legge, agli atti? Per tutti questi motivi, il Tar Puglia ha condannato per ben tre volte consecutive il comune di Barletta, ma invano, visto che quelle tavole non ci sono e la strada resta incompleta. Quegli operatori commerciali, che ogni giorno per continuare a lavorare devono affrontare tante difficoltà nelle peggiori condizioni possibili, perché il comune così li ha lasciati, chiedono ai candidati a sindaco di prendere un impegno per la risoluzione di tale vicenda nei primi 100 giorni di governo cittadino. Il mio è quello di ripristinare, in questa città, la trasparenza amministrativa e, di conseguenza, la legalità».

Qualche anno dopo, sempre il nostro sindaco Cannito, in occasione del consiglio comunale dell' 8 marzo 2019 che ha portato all'approvazione all'unanimità del progetto preliminare del completamento di via dei Muratori con via degli Artigiani, così riferiva "…Perchè faccio questo intervento? Intanto per riconoscere a noi stessi un merito politico, non a noi Amministrazione a noi Consiglieri comunali, un merito politico, ma soprattutto perché queste cose non accadano più nella nostra città…Queste cose non accadranno più e non devono accadere più perché Barletta non merita questa situazione, ecco perché vi ringrazio, non perché sono il Sindaco della città ma vi ringrazio a nome di tutti i cittadini che veramente da domani avranno una risposta. Finalmente la classe politica ha preso atto di questa condizione nostra e finalmente ha deciso, perchè il problema era quello di decidere. Adesso abbiamo un altro compito, quello di trovare i soldi altrimenti li avremo ingannati, altrimenti abbiamo fatto un provvedimento sulla carta ma li avremo ingannati, questo è ancora un altro compito che ci deve vedere tutti insieme alla ricerca di quei due milioni e mezzo che serviranno per fare quella strada; perché se abbiamo fatto il provvedimento sulla carta e non troviamo i soldi e non la realizziamo, continuiamo a determinare quella situazione di disagio di tutta quella maglia. Ancora grazie e scusatemi se sono intervenuto a fare il professore, ma non è questo il mio intento, è veramente un ringraziamento che viene a nome di tutti i cittadini; finalmente abbiamo deciso, poi quello che deve accadere accadrà, però adesso abbiamo un altro compito, e non abbiamo avuto schieramenti opposti, questo è un altro dato di fatto positivo, adesso dobbiamo trovare i soldi, non sono facili da trovare però dobbiamo farlo. Grazie". Una prima risorsa economica potrebbe derivare certamente dalla somma pari ad euro 446.393,47 che residua dai lavori del primo stralcio di via dei Muratori, come indicato nel Conto finale e Certificato di collaudo degli stessi. Sembra però che i buoni auspici e le promesse dei sindaci non riescano a trovare concretezza nella realtà, poiché mai condivisi dai dirigenti dei settori competenti.

Ad esempio:
  • nel 2006, per il dirigente del settore urbanistica la realizzazione del completamento della via dei Muratori non era possibile per la mancanza della relativa progettazione. Eppure la progettazione di tutte le strada del piano regolatore generale delle zone industriali e merceologica (compresa quindi via dei Muratori) veniva approvata dalla commissione edilizia comunale il 1983 e che un permesso di costruire "2004" rilasciato dallo stesso dirigente confermava la progettazione di via dei Muratori.
  • nel 2009, i dirigenti dei settori piani e programmi urbani, edilizia pubblica e privata e lavori pubblici, riuniti in conferenza di servizio, convenivano che per poter procedere alla realizzazione del completamento della via dei Muratori, necessitava la delibera (del consiglio comunale) di acquisizioni dei relativi suoli. Eppure i suoli relativi alla previsione stradale di via dei muratori furano regolarmente acquisiti dal consiglio comunale il lontano 1987 (delibera n. 152)!
  • nel 2010 per il dirigente del Settore Edilizia Pubblica e Privata del Comune, che pure aveva contribuito ai lavori -conferenza di servizio fra i vari Settori-, la previsione stradale di via dei Muratori non era più prevista dal piano regolatore generale. Anzi, ci si poteva costruire tranquillamente sopra. Eppure la strada era già fatta e la fogna già realizzata.
Caro Sindaco, se lei in riferimento al servizio "Spazzamento meccanizzato" di recente ha scritto ai cittadini confermando, che: "Chi sbaglia e agisce in violazione di un divieto viene sanzionato per quello, è sua la responsabilità!", allora per gli errori amministrativi che hanno forse ritardato la realizzazione di via dei Muratori, chi ha pagato o chi pagherà? Caro Sindaco, è urgente completare via dei Muratori per ripristinare: "…in questa città, la trasparenza amministrativa e, di conseguenza, la legalità"».
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