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Eventi
"Ciao in 500": due miti intramontabili protagonisti a Barletta - FOTO
Ieri su Corso Vittorio Emanuele la prima edizione del raduno
Barletta - lunedì 8 giugno 2026
10.53
"Abbiamo voluto celebrare due veri e propri miti su ruote: il leggendario Piaggio Ciao, il ciclomotore che ha fatto viaggiare e ha dato la prima vera libertà a intere generazioni, e la mitica Fiat 500, un'icona automobilistica intramontabile. Metterli insieme significa unire i ricordi di ieri all'entusiasmo di oggi." Michele Spadaro, presidente delle associazioni Ciaolandia sogni Motori Lab e Ciao Club Barletta, racconta l'idea della prima edizione di 'Ciao in 500' che nasce dal desiderio delle associazioni di riempire il cuore della città di storia, passione e amicizia, offrendo a tutti una giornata di pura spensieratezza.
Il raduno ha avuto inizio dalla mattina del 7 giugno in Corso Vittorio Emenuele con la colazione con tutti gli iscritti per poi proseguire fino al pomeriggio tra musica, divertimento, cibo e il mitico giro in città con i mezzi d'epoca fino alla premiazione dei partecipanti. Il raduno è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Barletta.Il numero di iscritti per questa prima edizione è stato il più alto di sempre: "La risposta del territorio è stata eccezionale, con una grandissima rappresentanza da ogni parte della Puglia. Siamo più di 100 e con appassionati in arrivo da Putignano, Mesagne, Taranto, Locorotondo, Cassano delle Murge, Cerignola, e ovviamente dalle vicine Andria, Trani e Bisceglie, quest'ultima presente con il forte supporto del club locale!" conferma il Presidente Spadaro. "Ma l'evento ha superato anche i confini regionali: presente infatti una presenza massiccia da fuori regione, in particolare da Ceprano (Frosinone), da cui arriveranno più di 10 partecipanti in sella ai mitici Ciao e Sì!".
Questo profondo 'romanticismo per il vintage' che si tramanda di generazione in generazione è giustificato dal fatto che questi mezzi sono "…miti intramontabili…" Il Ciao e la Fiat 500 hanno un fascino magnetico che non risente del passare degli anni e che riesce a far innamorare indistintamente grandi e piccoli. Per i più grandi rappresentano la nostalgia, i primi viaggi e la giovinezza; per le nuove generazioni sono oggetti di design unici, simboli di uno stile di vita genuino e spensierato. È una passione che unisce le famiglie e che si trasmette quasi naturalmente di padre in figlio.
"Per Barletta questo raduno ha una grandissima risonanza. Da un lato, la città offre uno scenario magnifico accogliendo gli ospiti su Corso Vittorio Emanuele, deliziandoli con un giro panoramico, la musica, un gelato e i migliori prodotti dell'enogastronomia locale." Michele Sapadaro spiega l'importanza dell'evento per la città e viceversa. "Dall'altro, gli ospiti hanno portato una bellissima energia: la presenza di così tanta gente da fuori regione e da tutta la Puglia crea un indotto importante e permette ai cittadini stessi di guardare a Barletta con occhi diversi. È un evento che fa bene al turismo e alla socialità, stimolando l'interesse, l'orgoglio e la valorizzazione della nostra amata città in una chiave futura sempre più accogliente."
"Per quanto riguarda i prossimi eventi, l'organizzazione è già al lavoro e ci sono diverse novità in elaborazione... ma per il momento preferiamo lasciare un briciolo di suspense! Ci siamo goduti al massimo questa prima esperienza con gli appassionati, i curiosi e tutta la cittadinanza!" conclude con energia e allegria Michele.
Il raduno ha avuto inizio dalla mattina del 7 giugno in Corso Vittorio Emenuele con la colazione con tutti gli iscritti per poi proseguire fino al pomeriggio tra musica, divertimento, cibo e il mitico giro in città con i mezzi d'epoca fino alla premiazione dei partecipanti. Il raduno è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Barletta.Il numero di iscritti per questa prima edizione è stato il più alto di sempre: "La risposta del territorio è stata eccezionale, con una grandissima rappresentanza da ogni parte della Puglia. Siamo più di 100 e con appassionati in arrivo da Putignano, Mesagne, Taranto, Locorotondo, Cassano delle Murge, Cerignola, e ovviamente dalle vicine Andria, Trani e Bisceglie, quest'ultima presente con il forte supporto del club locale!" conferma il Presidente Spadaro. "Ma l'evento ha superato anche i confini regionali: presente infatti una presenza massiccia da fuori regione, in particolare da Ceprano (Frosinone), da cui arriveranno più di 10 partecipanti in sella ai mitici Ciao e Sì!".
Questo profondo 'romanticismo per il vintage' che si tramanda di generazione in generazione è giustificato dal fatto che questi mezzi sono "…miti intramontabili…" Il Ciao e la Fiat 500 hanno un fascino magnetico che non risente del passare degli anni e che riesce a far innamorare indistintamente grandi e piccoli. Per i più grandi rappresentano la nostalgia, i primi viaggi e la giovinezza; per le nuove generazioni sono oggetti di design unici, simboli di uno stile di vita genuino e spensierato. È una passione che unisce le famiglie e che si trasmette quasi naturalmente di padre in figlio.
"Per Barletta questo raduno ha una grandissima risonanza. Da un lato, la città offre uno scenario magnifico accogliendo gli ospiti su Corso Vittorio Emanuele, deliziandoli con un giro panoramico, la musica, un gelato e i migliori prodotti dell'enogastronomia locale." Michele Sapadaro spiega l'importanza dell'evento per la città e viceversa. "Dall'altro, gli ospiti hanno portato una bellissima energia: la presenza di così tanta gente da fuori regione e da tutta la Puglia crea un indotto importante e permette ai cittadini stessi di guardare a Barletta con occhi diversi. È un evento che fa bene al turismo e alla socialità, stimolando l'interesse, l'orgoglio e la valorizzazione della nostra amata città in una chiave futura sempre più accogliente."
"Per quanto riguarda i prossimi eventi, l'organizzazione è già al lavoro e ci sono diverse novità in elaborazione... ma per il momento preferiamo lasciare un briciolo di suspense! Ci siamo goduti al massimo questa prima esperienza con gli appassionati, i curiosi e tutta la cittadinanza!" conclude con energia e allegria Michele.
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