
Politica
Chiusura forno clinker cementeria Barletta, il commento del Movimento 5 Stelle
La nota del gruppo territoriale
Barletta - sabato 27 giugno 2026
18.26 Comunicato Stampa
L'ordinanza di sospensione dell'impianto di cottura clinker dello stabilimento Buzzi Unicem, firmata dal Sindaco Cannito, rappresenta l'inevitabile epilogo di una gestione a dir poco disastrosa.
Come gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta non possiamo non accogliere questo provvedimento come un atto doveroso ma tardivo, arrivato solo dopo che la situazione è diventata insostenibile, a causa dei numerosi episodi: ripetute avarie del sistema di monitoraggio delle emissioni e sversamenti di polveri che allarmano, ormai da tempo, l'intera cittadinanza.
L'Amministrazione Comunale si sveglia dal torpore adesso, ma non è la sola, vista l'inerzia degli altri enti preposti al rilascio delle autorizzazioni ambientali e dei controlli: nessuna tempestiva attenzione a quella che di fatto è una bomba ambientale a orologeria.
È inaccettabile che il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sia rimasto congelato per oltre due anni nei cassetti della burocrazia, senza che nessuna istituzione muovesse un dito per pretendere certezze e verifiche approfondite prima che la situazione degenerasse. Sedici incidenti registrati dall'inizio del 2025 ad oggi sono la prova di un vuoto intollerabile.
Per il Movimento 5 Stelle di Barletta, la linea politica rimarrà sempre una: la tutela della salute pubblica non deve mai essere barattata con il diritto al lavoro, e viceversa. Chiediamo con forza garanzie immediate per i lavoratori: la chiusura temporanea o le necessarie prescrizioni tecniche non devono in alcun modo ricadere sulle spalle dei dipendenti della Buzzi Unicem. Pretendiamo che siano pubblicati report chiari e immediati sullo stato dell'inquinamento atmosferico e del suolo nelle aree limitrofe allo stabilimento.
Come gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta non possiamo non accogliere questo provvedimento come un atto doveroso ma tardivo, arrivato solo dopo che la situazione è diventata insostenibile, a causa dei numerosi episodi: ripetute avarie del sistema di monitoraggio delle emissioni e sversamenti di polveri che allarmano, ormai da tempo, l'intera cittadinanza.
L'Amministrazione Comunale si sveglia dal torpore adesso, ma non è la sola, vista l'inerzia degli altri enti preposti al rilascio delle autorizzazioni ambientali e dei controlli: nessuna tempestiva attenzione a quella che di fatto è una bomba ambientale a orologeria.
È inaccettabile che il rinnovo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sia rimasto congelato per oltre due anni nei cassetti della burocrazia, senza che nessuna istituzione muovesse un dito per pretendere certezze e verifiche approfondite prima che la situazione degenerasse. Sedici incidenti registrati dall'inizio del 2025 ad oggi sono la prova di un vuoto intollerabile.
Per il Movimento 5 Stelle di Barletta, la linea politica rimarrà sempre una: la tutela della salute pubblica non deve mai essere barattata con il diritto al lavoro, e viceversa. Chiediamo con forza garanzie immediate per i lavoratori: la chiusura temporanea o le necessarie prescrizioni tecniche non devono in alcun modo ricadere sulle spalle dei dipendenti della Buzzi Unicem. Pretendiamo che siano pubblicati report chiari e immediati sullo stato dell'inquinamento atmosferico e del suolo nelle aree limitrofe allo stabilimento.
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