Consiglio comunale bianco e nero
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Politica

«Chi ha deciso di bloccare la vita amministrativa a Barletta?»

Interviene Franco Corcella della Camera del Lavoro Cgil

«Quello che si sta presentando ai nostri occhi e alle nostre orecchie da un lungo tempo a questa parte deve avere termine al più presto; ciò che si sente e si legge di certuni nostri consiglieri comunali e regionali e/o di politici vari, della loro vita pubblica e/o privata, nella sfera personale e/o in quella di rappresentanza, rende tutti perplessi e preoccupati per le sorti della nostra città». Lo scrive Franco Corcella, Coordinatore della Camera del Lavoro CGIL di Barletta, che interviene in un momento di vera e propria bufera (non solo meteorologica) sulla nostra città.

«In questi giorni ho avuto modo di leggere il resoconto degli interventi di uno di quei pochi consigli comunali che si è tenuto qualche settimana fa e dal tenore di alcune dichiarazioni espresse - ermetiche e mai esplicite né comprensibili -, ho avuto l'ennesima conferma che questo consesso è un luogo lontano dagli interessi dalla gente e, semmai, si è trasformato in un palcoscenico di insulse esercitazioni oratorie. Ho sorriso quando ho sentito parlare con studiata enfasi di morale, di legittimità, di coerenza, di legalità, di rispetto delle istituzioni e di coscienza a posto! Certo la nostra specifica e circoscritta municipalità - non potendo incidere su importanti e contingenti scelte nazionali ed internazionali, in campo economico, politico e/o sociale – fa cimentare i nostri pubblici amministratori su materie e temi più localizzati e alla portata della loro capacità di giudizio. (Non si può pretendere che Lor Signori mostrino preoccupazione per le migliaia di migranti che ogni giorno muoiono nel Canale di Sicilia, alle persone arse vive o decapitate dai fanatici dell'ISIS, ai tanti conflitti bellici presenti nel mondo e nei Paesi a due passi dal nostro, ... e men che meno – per parlar di cose nostre – delle famiglie disastrate dal crollo di Via Roma o delle struggenti inquietudini interiori del carissimo concittadino Manrico Gammarota!)».

Sarà per questo che il Consiglio Comunale della nostra città non è certo luogo di decisioni destinate al bene comune e/o a provvedimenti buoni per tutti o per la maggioranza dei barlettani – continua Corcella – ma, fatte le debite seppur inconsistenti ed ininfluenti eccezioni, semmai posto per scambio di messaggi cifrati e occasioni di consolidamento di poteri personali e familiari; anche il mancato funzionamento dello stesso Consiglio Comunale, con le sistematiche astensioni e assenze e il continuo venir meno del numero legale con il conseguente stallo delle essenziali attività amministrative, sembra rafforzare e dare maggiore "visibilità" ai duelli politici "in codice", apparentemente incomprensibili e senza senso alla gente comune, ma orientati a sicuri AFFARI LORO, poiché Lor Signori sanno di cosa e come parlarsi! Ed è così che si tiene in ostaggio il Sindaco, le sue idee e propositi politico/programmatici, unitamente ad una intera città, a tutta la comunità! E' evidente che dentro questo "palazzo" non tutti hanno contezza delle reali condizioni di disperazione dei barlettani e di tutto ciò che accade intorno, in prossimità ed anche oltre! Ragion per cui – senza perdere altro tempo utile! - se ci sono impedimenti di qualunque natura, che intralciano la normale attività amministrativa del Sindaco, della Giunta, del Consiglio Comunale… è bene che lo si denunci esplicitamente e formalmente, specie se trattasi di meschini ricatti ad uso e consumo dei soliti noti.

Sono convinto che il nostro Sindaco – indiscutibilmente onesto – va incoraggiato e messo nelle condizioni di farlo in prima persona e al più presto, specie se il comportamento di molti consiglieri comunali ha già prodotto danni irreparabili all'attività amministrativa e agli stessi cittadini determinando la paralisi dell'esercizio della democrazia rappresentativa con la inesorabile deriva verso una gestione commissarial-prefettizia dell'amministrazione comunale! Per cui il nostro Sindaco ci dica subito e senza ulteriori indugi i tipi di condizionamenti ai quali è sottoposto e/o quali le contro-partite chieste e/o offerte in cambio, da chi ha deciso di bloccare la vita amministrativa a Barletta! E ciò per ripristinare il clima di effettiva e concreta legalità che i cittadini con forza chiedono e di cui la nostra Città ha urgente bisogno. Nel recente passato abbiamo messo sotto pressione le amministrazioni comunali costringendole a convocare Consigli Comunali con sedute monotematiche per discutere – al suo interno e con le forze sociali - delle condizioni dei cittadini che non hanno un tetto né un pezzo di pane, che hanno perso il lavoro e la serenità mentale, delle condizioni degli studenti e dei pensionati, di chi non ha nemmeno quel minimo di risorse necessarie alla sopravvivenza quotidiana!

Di tutti questi seri e pressanti problemi nella pubblica amministrazione non si parla più da tempo! Non possiamo credere che Barletta sia ineluttabilmente destinata ad una sventura! Riprendiamoci un po' di orgoglio e di coraggio! E riprendiamoci questa nostra città! Se il prossimo Consiglio Comunale non dovesse dare dimostrazione di inversione di tendenza e di segnali di ravvedimento operoso da parte di gran parte dei Consiglieri… temo che i cittadini barlettani se lo ricorderanno per un pezzo e lo faranno ricordare a qualunque candidato, non solo locale, si avvicini loro per un sostegno elettorale, ribadendo una irrecuperabile perdita di credibilità delle istituzioni e dei suoi rappresentanti».

«Personalmente, per meglio rappresentare chi non ha voce per farlo - conclude Corcella - ho grande passione nell'esercizio del mio ruolo... e nelle mie contrapposizioni quotidiane con i miei avversari di ogni tipo, cerco di usare la testa… al meglio che mi riesce! E questa la utilizzo come unica arma di attacco e di difesa... attraverso il convincimento ragionato del prossimo, il linguaggio a volte utilmente crudo ed esplicito e la capacità di comprensione e di discernimento della realtà che mi circonda. Invito, pertanto, il Sig. Sindaco di Barletta a fare altrettanto e a dare uno scatto di fierezza a questa nostra città distratta e svogliata! Troverà me e la CGIL al suo fianco per dargli man forte per la scrittura di una pagina di storia civica migliore per la nostra collettività. Diversamente… da questo territorio continueranno ad andar via le forze migliori, le persone più oneste, portandosi dietro un risentimento imperdonabile che nessuno potrà giustificare né recuperare nel tempo».
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