Barletta Calcio. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
Barletta Calcio. Foto Cosimo Campanella
Calcio

Barletta 1922: un gran bel punto, ma c’è da migliorare

Nel 3-3 di Caserta grande carattere e orgoglio, ma anche errori da cui imparare

Prima di partire con l'analisi di Casertana-Barletta 3-3 è bene fissare subito un concetto base: quello conquistato dal Barletta all' "Alberto Pinto" è un punto di platino, non tanto in termini di classifica (siamo appena alla prima giornata) quanto di autostima, figlio di una reazione d'orgoglio nel secondo tempo degna di una squadra con grossi attributi, così come dev'essere il Barletta che torna dopo 11 anni a calcare i campi di serie C.

Poi però è compito di cronisti e commentatori analizzare cosa è andato in questo Barletta e cosa va migliorato, al netto ovviamente dell'indubbio valore della Casertana, e perché no, anche dei suoi errori e della sua sfortuna, soprattutto alla luce di un primo tempo che i campani potevano concludere in tutta franchezza con tre o quattro gol di scarto, ma che per buona sorte del Barletta, ha concluso soltanto sul 2-1 grazie alla provvidenziale zampata di Alexis Ferrante pochi minuti prima dell'altrettanto provvidenziale intervallo..

Poi però nella ripresa, oltre a una maggiore determinazione e cazzimma con la quale è sceso in campo il Barletta, a nostro modesto avviso molto hanno inciso le scelte dei due allenatori, laddove a un Vinicio Espinal che sostituiva a nostro avviso un po' troppo presto gli efficacissimi Mehic e Bentivegna, si è invece contrapposto un Massimo Paci tornato tatticamente sui suoi passi (giustamente a nostro modestissimo parere) accantonando il 3-4-1-2 di questo inizio stagione in favore del suo caro vecchio 4-4-2 offensivo (o 4-2-4 a seconda dei punti di vista).

Uno schieramento che al netto di qualche sbavatura difensiva di troppo, e del clamoroso palo colpito dalla Casertana con Castelli sul 2-1, ha reso il Barletta tatticamente più ordinato in campo, e di riflesso più efficace in fase di attacco e di pressione avanzata, con Partipilo e Laringe larghi, e con Ferrante e Da Silva a coprire meglio il versante offensivo.
Il resto è stata tutta una naturale conseguenza, con il secondo gol da bomber vero di Ferrante, e con la splendida giocata di Da Silva che è valsa il 3-3 pochissimi minuti dopo la terza rete della Casertana con Manconi, per un 3-3 di fatto abbastanza simile a quello della scorsa stagione con il Martina.

Un 3-3 artigliato con voglia, grinta e ferocia tipica di una squadra che non vuole arrendersi.

Bene, benissimo quindi il gran secondo tempo e il punto ottenuto su di un campo storicamente molto ostico, ma adesso c'è da limare imperfezioni come ad esempio quelle di Piarulli e Rossoni che sono, costate al Barletta altrettanti gol, anche perchè adesso all'orizzonte c'è il Bari.

Un Bari che se è quello visto nel 3-0 alla Cavese, magari è squadra al momento meno bella della Casertana vista nel primo tempo di ieri sera, ma che proprio per questo difficilmente ti perdona certi errori.
  • Serie C Girone C
  • SS Barletta 1922 Srl
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