Maria Nocco Fratelli ditalia
Maria Nocco Fratelli ditalia
Politica

Carne equina, Nocco: «Fratelli d’Italia si oppone a una norma costruita sul divieto e sull’imposizione»

La nota completa della Senatrice Maria Nocco

È approdato all'esame parlamentare il pacchetto di proposte di legge che punta a qualificare gli equidi come "animali d'affezione/Non DPA" e, di conseguenza, a vietare allevamento, macellazione e consumo di carne equina in Italia. Un'impostazione che rischia di colpire in modo diretto territori dove la filiera è parte integrante dell'economia e della cultura alimentare, a partire dalla Puglia.

«Il benessere animale è un principio serio e va garantito con controlli rigorosi e con l'applicazione puntuale delle norme già vigenti. Ma qui non si parla di rafforzare tutele: si vuole imporre un divieto generalizzato che, in Puglia, significherebbe mettere in crisi macellerie storiche, allevatori, trasportatori e imprese che lavorano nel rispetto delle regole, colpendo anche i consumatori e una tradizione culinaria profondamente radicata – dichiara la Senatrice Maria Nocco (Fratelli d'Italia)La cucina italiana è stata proclamata patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'Unesco, prima cucina nazionale a ottenere questo riconoscimento. Pensare di riscrivere per legge abitudini alimentari e tradizioni territoriali significa non comprendere fino in fondo il valore sociale, economico e culturale che queste esprimono».

Secondo l'Annuario dell'Agricoltura Italiana 2023 (CREA/ISTAT), il comparto equino vale circa 40mila tonnellate e 110 milioni di euro di produzione annua ai prezzi di base. Numeri che raccontano una filiera vera e controllata: occupazione, investimenti, professionalità, famiglie e identità territoriali. E raccontano anche una domanda reale, che esiste e che non si cancella con un divieto.

«Vietare in Italia non significa automaticamente 'far sparire' la carne equina dai consumi – spiega la Sen. Maria Noccosignifica, più realisticamente, spostare la produzione altrove e aprire la strada a maggiori importazioni, con danno per la nostra filiera e senza benefici reali per i consumatori e per i territori».

Sul tema è intervenuta anche UNICEB – Unione Italiana Filiera delle Carni, con una lettera indirizzata ai vertici istituzionali in cui sottolinea che "animale d'affezione" e "benessere animale" non sono concetti sovrapponibili, ricordando come la materia sia già regolata da un impianto normativo europeo e nazionale su trasporto, macellazione e controlli ufficiali, e segnalando impatti economico-occupazionali, criticità gestionali e sanitarie (a fine carriera sportiva o produttiva), oltre ai profili legati al mercato interno e al rischio di distorsioni concorrenziali.

«Condivido l'impostazione di UNICEB: la tutela si rafforza con controlli e standard, non con divieti "bandiera" che scaricano i costi sulle comunità e non risolvono nulla – prosegue Nocco – In Puglia la carne equina è anche tradizione: piatti, mestieri, saperi popolari. Le leggi devono misurarsi con la vita reale: non con le campagne social. Qui siamo davanti all'ennesima iniziativa ideologica che porta la firma, ancora una volta, di chi – come il Movimento 5 Stelle – troppe volte ha dimostrato scarsa contezza delle ricadute concrete sull'economia reale e sul lavoro. Noi non lo permetteremo».

In Parlamento la norma ha appena iniziato il suo iter alla Camera dei deputati ma già si prevede un acceso dibattito. «Fratelli d'Italia si opporrà con determinazione in Parlamento a una norma costruita sul divieto e sull'imposizione. Il cambiamento culturale, quando c'è, non nasce per legge: nasce da sensibilità che evolvono nel tempo e dal libero arbitrio – conclude Maria Nocco (FdI)Preferiamo un approccio serio e responsabile: più controlli, più garanzie di benessere animale, più trasparenza lungo la filiera. Nonché una visione liberale: in uno Stato moderno non si proibisce ciò che è legale e regolamentato solo per piantare una bandierina ideologica. Saranno i cittadini, con le loro scelte, a decidere cosa consumare. E finché una filiera rispetta regole, sicurezza e controlli, la politica ha il dovere di difendere lavoro, imprese e tradizioni dei territori, a partire dalla Puglia».
  • Nota politica
Altri contenuti a tema
Stella Mele (assemblea nazionale FdI): «Con Giorgia Meloni a Bari l’Italia dei risultati» Stella Mele (assemblea nazionale FdI): «Con Giorgia Meloni a Bari l’Italia dei risultati» La nota della consigliera comunale
Articolo Guia Soncini su Barletta, la riflessione di Enzo Laforgia Articolo Guia Soncini su Barletta, la riflessione di Enzo Laforgia La nota dell'architetto
Articolo di Guia Soncini su Barletta, il Touring club: «Non viene resa giustizia a questo territorio» Articolo di Guia Soncini su Barletta, il Touring club: «Non viene resa giustizia a questo territorio» La nota della coordinatrice regionale Luciana Doronzo
Nomine Provincia Bat, Lamacchia (PD): «Il segno della peggiore politica» Nomine Provincia Bat, Lamacchia (PD): «Il segno della peggiore politica» La nota del segretario PD Bat
Via dei Muratori, Aldo Musti: «A settembre in consiglio, ma quale progetto?» Via dei Muratori, Aldo Musti: «A settembre in consiglio, ma quale progetto?» La nota dell'imprenditore Aldo Musti
Via delle Querce, Coalizione Civica: «Finalmente il confronto» Via delle Querce, Coalizione Civica: «Finalmente il confronto» «L’incontro del 13 agosto non rappresenta il punto di arrivo di una protesta, ma l’inizio di una risoluzione definitiva»
Dicataldo (Europa Verde-Avs): Barletta, quale alternativa per i giovani? Dicataldo (Europa Verde-Avs): Barletta, quale alternativa per i giovani? La nota del portavoce cittadino
Futuro Nazionale Vannacci, a Barletta la prima Assemblea Provinciale Futuro Nazionale Vannacci, a Barletta la prima Assemblea Provinciale Appuntamento venerdì 11 settembre
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.