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Beni confiscati alla mafia, presto affidati tre appartamenti a persone con disabilità

La nota di palazzo di città

Il Comune di Barletta è in prima linea per trasformare beni confiscati alla Mafia in presidi di libertà e inclusione per persone con disabilità. Tre unità immobiliari, oggi diventati di proprietà comunale e precedentemente confiscate alla mafia, sono attualmente oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per essere restituite a cittadini fragili. Si tratta di due mini-appartamenti situati in via Regina Elena (complesso ex "Approdo") e di un ampio appartamento in via Sant'Antonio.

Gli alloggi sono stati progettati per essere loro accessibili, sicuri e dotati di tecnologie d'avanguardia. Ogni ambiente sarà consegnato "chiavi in mano", arredato con materiali di alta qualità che rispettano i criteri ambientali minimi (CAM) per garantire sostenibilità energetica e comfort. I lavori sono stati finanziati dal progetto "Percorsi di autonomia per persone con disabilità" del PNRR (M5C2-1.2 )

L'iniziativa punta a costruire un futuro in cui l'autonomia abitativa e lavorativa non siano più traguardi lontani, ma realtà concrete. Il percorso è già iniziato: alcuni beneficiari hanno completato con successo i corsi di potenziamento delle competenze digitali, ricevendo gratuitamente dotazioni tecnologiche (computer, cuffie, zaini e hard disk); altri invece si apprestano a iniziare lo stesso percorso nelle prossime settimane.

È così che questi appartamenti sono destinati a diventare il cuore del servizio di co-housing, un vero e proprio laboratorio di vita dove un'equipe di esperti supporterà le persone con disabilità nella gestione quotidiana della casa — dalla preparazione dei pasti alle commissioni — con l'obiettivo di accompagnarli gradualmente verso una parziale autogestione. Il servizio sarà realizzato in co-progettazione con gli enti del Terzo Settore, e vedrà il coinvolgimento delle famiglie, per realizzare degli interventi su misura per ciascun beneficiario. L'utilizzo degli appartamenti sottratti alla criminalità organizzata hanno dichiarato il Sindaco Cannito e l'assessora al Welfare Magdala Spinazzola - rappresenta un segnale concreto di riscatto, di legalità e di giustizia sociale.

Questa Amministrazione ha fortemente voluto che questi spazi diventassero finalmente luoghi di vita, di dignità e di opportunità. La scelta di destinarli a persone con disabilità attesta la nostra attenzione verso i bisogni dei più deboli e riafferma il principio che lo Stato vince sempre e che la comunità può riprendersi ciò che la criminalità organizzata ha acquisito con attività illecite trasformando il male in bene comune. Il mio auspicio, più volte ripetuto in varie sedi, -ha concluso il Sindaco - è che la normativa sulla confisca di questa tipologia di beni sia rivista con procedure meno complesse che implicano tempi tanto lunghi che spesso gli immobili si deteriorano diventando inutilizzabili per le Pubbliche Amministrazioni. "
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