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ASL Bat, Ferri (FDI): «Liste d’attesa inaccettabili. Serve un’audizione urgente in Commissione Sanità»
La nota completa del consigliere regionale di Fratelli d'Italia
«Mentre il presidente della Regione, Antonio Decaro, continua a descrivere una sanità pugliese nella quale le liste d'attesa sarebbero in costante riduzione, dalla provincia BAT emergono situazioni che raccontano una realtà ben diversa e che destano forte preoccupazione. Nelle scorse ore una trasmissione televisiva nazionale ha acceso i riflettori sul nostro territorio, portando all'attenzione dell'opinione pubblica casi nei quali cittadini in possesso di prescrizioni mediche con precise indicazioni di priorità si sono visti assegnare appuntamenti per visite specialistiche addirittura nel 2029.
Per questo motivo ho formalmente richiesto un'audizione urgente in III Commissione Sanità, affinché si faccia piena chiarezza sullo stato delle liste d'attesa nella ASL BAT e sulle misure adottate per garantire il rispetto dei tempi previsti dalla normativa. Non si tratta di semplici disfunzioni organizzative. Siamo di fronte a problematiche che incidono direttamente sul diritto alla salute e sulla possibilità per i cittadini di accedere alle cure nei tempi compatibili con le proprie condizioni cliniche.
Particolarmente allarmante è la situazione delle prestazioni classificate con priorità D, per le quali è previsto un tempo massimo di attesa di 30 giorni. In alcuni casi, invece, le disponibilità risultano fissate a distanza di anni, con una evidente compressione del diritto di accesso alle cure.
Nella richiesta di audizione ho evidenziato le numerose segnalazioni ricevute da cittadini, associazioni e operatori sanitari riguardanti il mancato rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni, le difficoltà nella prenotazione di visite ed esami diagnostici, il crescente ricorso alla sanità privata da parte di chi non può attendere e le conseguenze particolarmente pesanti che tali ritardi producono sui pazienti fragili, cronici, oncologici e anziani.
Ho inoltre richiamato quanto previsto dalla legge nazionale 107 del 29 luglio 2024, che stabilisce come, qualora non sia possibile rispettare le priorità previste, le direzioni generali debbano garantire comunque l'erogazione delle prestazioni attraverso l'attività intramoenia o mediante strutture private accreditate. Per approfondire la situazione e verificare le iniziative messe in campo, ho chiesto l'audizione del presidente della Regione Antonio Decaro; dell'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia; del direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro; del direttore generale della ASL BAT, Alessandro Di Bello.
I cittadini della provincia BAT meritano risposte chiare e interventi concreti. La salute non può essere terreno di propaganda politica. È necessario conoscere l'effettivo stato delle liste d'attesa, individuare le cause delle criticità emerse e adottare tutte le misure necessarie per garantire tempi di accesso alle cure compatibili con i bisogni dei pazienti e con i principi di universalità ed equità del servizio sanitario pubblico»
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