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Religioni
750 anni di fede, Barletta celebra San Ruggero anche a Canne della Battaglia
L'omaggio al legame tra le origini del Santo e la città
Barletta - lunedì 27 aprile 2026
11.49
Barletta ha vissuto giorni intensi di devozione e partecipazione in occasione del 750° anniversario della traslazione delle spoglie di San Ruggero, patrono della città. Un ricco calendario di appuntamenti religiosi e culturali ha accompagnato la comunità in un percorso che ha unito memoria storica e spiritualità, rinnovando un legame che affonda le sue radici nel 1276, quando le reliquie del Santo furono trasferite dall'antica Canne alla città.
Le celebrazioni, distribuite nell'arco di più giorni, coinvolgono parrocchie, istituzioni e fedeli, alternando momenti di riflessione, conferenze e liturgie solenni. Tra gli appuntamenti più significativi, le celebrazioni eucaristiche e i momenti di accoglienza dedicati anche agli ammalati e agli operatori sanitari, segno di una devozione che guarda al presente e alle fragilità della comunità, con un momento molto sentito all'ospedale "Dimiccoli".
Cuore simbolico dell'intero programma è stata però la processione a Canne della Battaglia, luogo originario della sepoltura del Santo. Qui, tra le vestigia dell'antica città, si è rinnovato il gesto che richiama il trasferimento delle reliquie: dal parco archeologico, infatti, si è idealmente ripercorso il cammino che portò i cittadini cannensi, ormai trasferitisi a Barletta, a portare con sé le spoglie del loro vescovo.
Le celebrazioni si inseriscono in un percorso più ampio che guarda già ai prossimi appuntamenti dell'Anno Rogeriano. Il busto del Santo Patrono sosterà nella Concattedrale, con l'Icona della B.V. Maria dello Sterpeto, per tutto il mese di maggio.
Le celebrazioni, distribuite nell'arco di più giorni, coinvolgono parrocchie, istituzioni e fedeli, alternando momenti di riflessione, conferenze e liturgie solenni. Tra gli appuntamenti più significativi, le celebrazioni eucaristiche e i momenti di accoglienza dedicati anche agli ammalati e agli operatori sanitari, segno di una devozione che guarda al presente e alle fragilità della comunità, con un momento molto sentito all'ospedale "Dimiccoli".
Cuore simbolico dell'intero programma è stata però la processione a Canne della Battaglia, luogo originario della sepoltura del Santo. Qui, tra le vestigia dell'antica città, si è rinnovato il gesto che richiama il trasferimento delle reliquie: dal parco archeologico, infatti, si è idealmente ripercorso il cammino che portò i cittadini cannensi, ormai trasferitisi a Barletta, a portare con sé le spoglie del loro vescovo.
Le celebrazioni si inseriscono in un percorso più ampio che guarda già ai prossimi appuntamenti dell'Anno Rogeriano. Il busto del Santo Patrono sosterà nella Concattedrale, con l'Icona della B.V. Maria dello Sterpeto, per tutto il mese di maggio.
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