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Il Barletta che inizia a prendere forma e la Serie C che verrà

I primi movimenti del mercato biancorosso, e lo stato di salute delle prossime avversarie

Il girone C di Serie C 2026/27 inizia a prendere forma, di pari passo con quello che sarà il Barletta che a partire da fine agosto riabbraccerà la terza serie nazionale dopo undici agonici anni.

Dopo le vicende societarie di fine maggio, e le formalità di rito espletate per l'iscrizione al prossimo campionato, le attenzioni dell'ambiente biancorosso si sono inevitabilmente spostate verso le importanti novità di mercato di questi giorni, con le conferme dei vari Manetta, Ragone, Franco, Piarulli e Da Silva, unite a quelli che, salvo novità dell'ultimissima ora, dovrebbero essere i primi movimenti di mercato in entrata, e che riguarderanno il reparto offensivo, con l'arrivo in biancorosso dell'ex Ternana Alexis Ferrante, e dell'italo-canadese Eston Ongaro, quest'ultimo proveniente dalla Pianese.

Sempre nel vivo inoltre le trattative sia per i nuovi innesti, che per eventuali nuove conferme, come quelle ad esempio di Michelino Dicuonzo, Beppe Coccia e Riccardo Lattanzio.

Più incerto, invece, il rinnovo di Fabio Laringe, per il quale sarebbero in corso colloqui, mentre risulta sempre più probabile l'addio di Giancarlo Malcore, che ha molto mercato sia in Serie C che Serie D, e che nelle ultime ore è stato accostato alla nuova e ambiziosa Turris, squadra di Serie D rinata a nuova vita sulle ceneri del Nola.

Anche se siamo ancora in giugno, quella che si intravede ha tutte le caratteristiche di essere per il Barletta una campagna acquisti che rappresenta un giusto mix tra continuità e rafforzamento, nell'ottica di un campionato che per i biancorossi avrà come primario obiettivo quello di mantenere e se possibile consolidare la categoria.

Ma detto del Barletta, qual è in questo momento la situazione delle sue prossime avversarie?

Mistero Bari
Risolta la questione stadio con l'accordo tra il sindaco Leccese e la società, e tramontata definitivamente l'ipotesi ripescaggio visto la l'iscrizione della Juve Stabia al campionato di Serie B, la curiosità per il futuro a breve del Bari riguarderà inevitabilmente la squadra che verrà allestita dopo l'a dir poco traumatica retrocessione di fine maggio.
Dal punto di vista prettamente tecnico, nonostante le rassicurazioni fornite al sindaco propedeutiche alla risoluzione della questione stadio, il Bari attuale è la perfetta rappresentazione calcistica di un "fuggi fuggi" generale, laddove all'inevitabile maxi esodo dei protagonisti della retrocessione in C, al momento non si muove letteralmente foglia sul fronte arrivi.
Tutto questo in un ambiente (e per ambiente ci riferiamo alla tifoseria), più o meno nello stesso stato d'animo di quello barlettano dopo la rovinosa caduta in Eccellenza del 2024, con in più la differenza di non avere un "Marco Arturo Romano" barese all'orizzonte.

Due super favorite nella corsa alla B
Stiamo parlando nella fattispecie di Catania e Salernitana, che ad occhio, in questo momento, ci sembrano nettamente avanti in una ipotetica griglia di partenza di quello che sarà il girone C, con i siciliani vogliosi di riscattare la brutta eliminazione in semifinale playoff contro il poi promosso Ascoli, e coi granata campani chiamati a riscattare un deludentissimo finale di stagione.
Nell'attesa di capire che piega prenderà il calcio mercato del Bari, Catania e Salernitana ci sembrano dunque al momento decisamente avanti rispetto alla concorrenza;

Le possibili outsider
Tre nomi su tutti: la Casertana reduce dall'ottimo quinto posto nella passata stagione dopo oltre tre decenni di anonimato e mediocrità; e il Potenza, squadra vincitrice della Coppa Italia di Serie C, ma soprattutto reduce da una stagione dove ha tratti ha saputo sciorinare gran calcio; e poi c'è il Casarano di mister Vito Di Bari e (a meno di novità) di Mino Chiricò, squadra che ha saputo sorprendere l'Italia con il suo gioco sfrontato e divertente, e a cui solo una super corazzata come il Brescia ha saputo sbarrare la strada verso il grande sogno della B.
E poi naturalmente ci sarebbe da fare i conti con la under 23 del girone di Serie C che con ogni probabilità quest'anno dovrebbe essere quella dell'Inter, che nella stagione appena conclusa ha molto ben figurato nel girone A.

I grandi derby che tornano
Detto del Bari, e del derby che tornerà a disputarsi a distanza di ben 37 anni (l'ultima volta fu in Serie B, nella stagione 1988/89), per il Barletta tornano anche i sentiti derby con il Monopoli (che manca dalla stagione 2008/2009), e con ogni probabilità quello contro il Foggia, che invece manca dalla stagione 2014/15, cioè l'ultima coi biancorossi in C.
Quello tra il Barletta e il Foggia sarà inoltre il primo derby dopo i terribili fatti del 13 ottobre 2024, quando la tragica scomparsa dei cari Gaetano, Michele, Samuel e Samuele, ha di fatto ( e giustamente) mandato in soffitta una accesissima rivalità che durava da quasi quarant'anni.
Dopo le recenti sfide in Serie D, tornano inoltre il derby contro Casarano, e quelli con Team Altamura e Audace Cerignola, mai affrontate a livello di professionismo.
Team Altamura, Audace Cerignola la cui ambizione, alla pari del Barletta dovrebbe essere quella di un campionato tranquillo.

Calabria infelix
Tra le protagoniste del girone C di Serie C fino a qualche mese fa, Cosenza e Crotone, pur avendo formalizzato l'iscrizione al prossimo campionato, stanno attraversando un momento tra i più delicati della loro storia.
I "Lupi della Sila", tra i più tradizionali avversari del Barletta nei ruggenti anni Ottanta, sono alle prese con una grave crisi societaria e strutturale, dovendo fare i conti con un'enorme massa debitoria, con acquirenti che si tirano indietro, con il patron Guarascio sempre più inviso alla piazza, e poi, come ciliegina sulla torta, con la questione stadio, con il Cosenza costretto a indicare lo "Scida' di Crotone come campo di gioco per potersi iscrivere al campionato.
E se Atene-Cosenza piange, Sparta-Crotone di certo non ride, dal momento che, oltre ad essere a grandi linee nella stessa situazione economica del Cosenza, ed oltre a dover partire con un -6 di penalizzazione, deve fare i conti con le delicate questioni extra campo che investono i vertici societari, per una situazione che ricorda più o meno quelle di Foggia e Juve Stabia del recente passato.

Le altre rivali del Barletta, e Sorrento 40 anni dopo
Chiudiamo infine questa nostra carrellata con quelle che dovrebbero essere le altre squadre di pari livello del Barletta, e che avranno come obiettivo un campionato tranquillo.
Si va dagli ambiziosi neo campioni d'Italia di Serie D della Scafatese, all'altra neopromossa Savoia; dai grandi rivali in Serie D della Cavese, a quelli completamente inediti del Picerno, e quelli quasi inediti del Giugliano.
E infine, a quasi quarant'anni esatti dall'apoteosi del 7 giugno 1987 e dalla storica promozione in Serie B, il Barletta tornerà ad affrontare il Sorrento, in quella che già da ora si annuncia come la partita più suggestiva dell'anno.



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