Marco Sesia, allenatore del Barletta Calcio
Marco Sesia, allenatore del Barletta Calcio
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Dalla sala stampa del "Menti": le dichiarazioni di Juve Stabia-Barletta

Sesia amareggiato per la sconfitta, Pancaro contento per la reazione

Torna a cadere fuori casa il Barletta Calcio. Lontano dal "Puttilli", giunge la seconda sconfitta consecutiva per Radi e compagni, battuti da una Juve Stabia a tratti eroica, in grado di sopperire all'inferiorità numerica con la forza del gruppo. Il 3-1 finale lascia molto amaro in bocca in casa biancorossa, vista soprattutto l'occasione di portare a casa tre punti contro una squadra ridotta in 10 uomini. Per quel che riguarda il Barletta, è mister Marco Sesia ad analizzare lo strano match del "Menti", che ha visto una girandola di emozioni e di alti e bassi da parte delle due squadre: «È chiaro - esordisce il tecnico biancorosso - che quando vai in vantaggio e hai l'uomo in più e poi perdi 3-1 ci sono recriminazioni da fare. La squadra ha fatto meno bene nel secondo tempo quando c'era da costruire la partita. Siamo partiti bene, abbiamo avuto delle occasioni anche prima di andare in vantaggio. Poi abbiamo subito il pareggio su calcio da fermo. La Juve Stabia nel secondo tempo ha reagito, si è compattata. Noi non ci siamo comportanti benissimo, dovevamo far girare palla e farli stancare, invece cercavamo subito la verticalizzazione. Questione di coraggio? Secondo me, più che il coraggio, è mancata la lucidità. C'è stata troppa fretta di fare determinate cose. Siamo andati a sbattere contro un muro, che avremmo dovuto arginare. Quando poi si è ristabilita la parità, la partita è terminata. Gli episodi hanno incanalato la partita in questo senso. Purtroppo accadono queste cose raramente nel mondo del calcio, oggi è successo a noi».

«Questa sconfitta deve far parte del processo di crescita - chiosa Sesia-. Certe vittorie non ci devono illudere, così come certe sconfitte non ci devono abbattere. Dobbiamo accettarlo. Anche se brucia, perché un'occasione così, con una squadra così forte non ci ricapita più. Dobbiamo cercare sin dalla prossima trasferta a Reggio di ritrovarci per puntare alla prima vittoria lontano da casa».

Visibilmente soddisfatto il tecnico stabiese Giuseppe Pancaro, che dopo il colloquio con i tifosi è apparso contento per la reazione dei propri ragazzi e per la prestazione di un gruppo che ha saputo reagire all'inferiorità numerica: Mi sono divertito a vedere tutti i miei ragazzi. Stasera sono stati grandi loro, grandi i nostri tifosi. È normale che poi Di Carmine e Ripa hanno grande valore. Siamo stati compatti come squadra dopo il rosso, non ci siamo abbattuti in un momento di difficoltà. I ragazzi si sono comportati da squadra e pian piano sono rientrati in partita, dando tutto quello che avevano in corpo. Sono veramente contento e onorato di allenare un gruppo di ragazzi con valori importanti. I complimenti di Sesia gli danno merito. Loro sono un'ottima squadra, ben organizzata. Davanti sugli esterni ha delle individualità importante. Se sono stati riconosciuti i nostri meriti da onore al Barletta. Jefferson ha fatto molto bene, lavora con noi da una settimana, è stato bravo a capire quanto voglio dai difensori. Ha bisogno di lavorare per entrare al 100% nei meccanismi. Per quel che riguarda la fascia destra, abbiamo un giovane di grandissima prospettiva. Floriano è un giocatore importante. Questo è un campionato difficile ed equilibrato. Lavoriamo a testa bassa e viviamo alla giornata. Non poniamoci obiettivi che vanno al di là della partita successiva.

Mi dispiace per Vella -conclude l'ex terzino di Lazio e Milan-, era all'esordio da titolare, stava facendo molto bene ed era in partita. Ho dovuto fare una scelta, e ho scelto di ribaltare il risultato e di tenere le due punte in campo. Il merito però è solo ed esclusivamente dei ragazzi. In questa categoria, vincere con un uomo in meno significa che i ragazzi hanno dato qualcosa più del dovuto, hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo. Lavoriamo molto di reparto in difesa, la nostra forza è una difesa compatta, i ragazzi si supportano, si aiutano, sono contentissimo di tutti. L'episodio del rigore? Non è stata una cappella, i nostri avversari sono stati bravi. Abbiamo preso una ripartenza su un calcio piazzato, dobbiamo lavorare di più su queste situazioni.
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