Coriandoli
Coriandoli
Cara Barletta ti scrivo

Il mare di Barletta: contaminato anche dai coriandoli di plastica

L'appello del subacqueo ambientalista Binetti è rivolto alle chiese, locali pubblici, e alla amministrazione comunale

«Parliamo di coriandoli... la maggior parte di chiese e locali pubblici utilizzano i cosiddetti spara coriandoli, risultano particolarmente inquinanti intasando chiusini e caditoie stradali, creando un danno all'ambiente. Inoltre con le piogge, grandi quantità di tali parti di plastica finiscono in mare attraverso gli scarichi, o sospinti dal vento, andando a contaminare l'ambiente marino, sino ad alterarne la catena alimentare.

Solitamente questi coriandoli vengono sparati durante matrimoni, feste, e ricorrenze, si considera poi che "al termine delle cerimonie non si provvede alla immediata rimozione dei materiali che rimanendo abbandonati al suolo concorrono a deturpare il decoro urbano delle pubbliche vie". Quindi un conto è se vi finiscono coriandoli di carta che sono fatti di materiale naturale e hanno tempi di biodegradabilità che vanno (in base alla tipologia) da 2 a 6 settimane; un conto è se vi finiscono coriandoli di plastica che derivano da petrolio e metano e che hanno un tempo di degradazione naturale che va (in base alla tipologia di sostanze combinate) mediamente da 50 a 500 anni. In questo modo, si trasforma in un ennesimo insulto alla natura che ci circonda e al mare, soprattutto, dove ormai la plastica è dovunque. Il mio appello in primis da cittadino e da subacqueo ambientalista è rivolto alle chiese, locali pubblici, e alla amministrazione comunale di poter prendere provvedimenti seri e garantire al nostro mare una particolare attenzione».

Un abbraccio dal profondo blu Antonio Binetti
Coriandoli
  • Mare
Altri contenuti a tema
1 L’idea di una nuova green belt costiera per la città di Barletta L’idea di una nuova green belt costiera per la città di Barletta Una riflessione per Barletta e il suo sviluppo che intreccia mare, verde e spazio urbano
Borracce e maschere da sub in dono per i piccoli pazienti dell'ospedale di Barletta Borracce e maschere da sub in dono per i piccoli pazienti dell'ospedale di Barletta L'iniziativa del sub barlettano Antonio Binetti: un gesto per proteggere il profondo blu
Mare sicuro 2019, controlli sulle coste della Puglia Mare sicuro 2019, controlli sulle coste della Puglia Il resoconto delle attività della Guardia Costiera
2 «Recuperare il prezioso tratto costiero dal castello di Trani a quello di Barletta» «Recuperare il prezioso tratto costiero dal castello di Trani a quello di Barletta» Una riflessione di Legambiente Trani sui recenti dati diffusi da Goletta Verde
1 Goletta verde 2019, "risultati entro i limiti" per le acque del mare di Barletta Goletta verde 2019, "risultati entro i limiti" per le acque del mare di Barletta Campionamenti effettuati lungo la litoranea di Ponente
Consigli di viaggio: ecco come trovare un villaggio in Puglia lowcost Consigli di viaggio: ecco come trovare un villaggio in Puglia lowcost Una meta capace come poche altre di abbinare bellezza e risparmio
1 Barletta: tra le ex-repubbliche marinare, il Mediterraneo e l’Eurasia Barletta: tra le ex-repubbliche marinare, il Mediterraneo e l’Eurasia Una riflessione di Nicola Palmitessa del centro studi "La Cittadella Innova"
1 Nicola Palmitessa, "Caro Sindaco... ti scrivo" Nicola Palmitessa, "Caro Sindaco... ti scrivo" «Serve una visione europea della grande e bella città marinara che fu»
© 2001-2019 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.