Via dei Muratori: la strada che non c'è
Via dei Muratori: la strada che non c'è
La città

Via dei Muratori, quanto incide il nome di questa incompiuta

Ora esiste. L’ha pronosticato il Consiglio comunale del 15 dicembre. Prevista la discussione, ma non la decisione

Prima del 15 dicembre tutto questo era opinabile. La via, regolarmente asfaltata a metà, ora sappiamo esistere perché l'ordine del giorno del prossimo incontro consiliare recita: "Viabilità della strada di quartiere in prolungamento dell'attuale via dei Muratori, dal civico 14 al civico 16, giusta deliberazione di Giunta comunale n. 153/2004 e di Consiglio comunale n.30/ 2009. Discussione". Soffermiamoci: discussione e non votazione. Dopo sette anni di peregrinazioni burocratiche ancora l'arte verbale non ha confini. Ancora, il metodo formale della recitazione potrebbe negare la realtà e il diritto. L'affermazione della supremazia di un metodo potrebbe diventare devastante il prossimo incontro consiliare. Eppure basterebbe il nome "Muratori" a rendere istintiva la meditazione: sui crolli, sulla città transennata, su licenze edilizie notturne e semplificate da esigui numeri votanti decisionali. Sulle ruspe, sulle determinazioni giudiziarie che includono responsabilità. Sulle indecisioni morali di ciascuna competenza.

Ai lettori, l'imprenditore promette altre pagine best-seller, altri documenti che stordirebbero dimenticanze impossibili (meglio le descrive nel suo articolo in box). E allora, cosa sarà il prossimo consiglio comunale monotematico sulla vicenda via dei Muratori spezzettata tra le diverse idee dei Consiglieri comunali? Una tavola del Piano regolatore Generale, dimostra nei pdf, l'industriale dissidente di via Foggia - è svanita tra altre , invece regolarizzate. Sarà quindi consiglio comunale o inchiesta pubblica quella programmata tra quattro giorni? Chi l'ha visto il retino attinente Via dei Muratori? Se verrà posto il quesito sicuramente è induttivo ritenere che qualcuno lo avrà pur visto. E se qualche tecnico dovesse sventolarlo a mo' di bandiera bianca arrendendosi e facendo perdonare disattenzioni e facili smarrimenti?

L'argomento del prossimo 15 dicembre fu già contemplato, quale prioritaria discussione, in recente consiglio. Ma galeotto fu la lunghezza di un microfono che indispettì il sindaco Maffei. Non gli consentiva agevolmente di comunicare quello che sa su via dei Muratori. Troppo corto il cavetto di acciaio lucido che non arrivava alla verità di quella strada all'interno di via Foggia. Troppo lontane le labbra del primo cittadino dal microfono istituzionale per argomentare. Sarà stato sistemato? Sarà allungata e urbanizzata anche via dei Muratori che potrebbe diventare anch'essa simbolo della discussa legalità politica–amministrativa del nostro pericolante Paese?
"Come l'araba Fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa". Così cantano in un famoso melodramma a proposito di un'inafferrabile creatura mitologica. E, a quanto pare, così dovremmo cantare anche a Barletta a proposito degli originali delle tavole progettuali del P.R.G.: che ci siano tutti lo dicono, dove siano nessuno lo sa. Solo che stavolta si passa dal melodramma alla farsa, genere sicuramente più adatto alla situazione.

Per i lettori che non hanno mai avuto la sorte di vedere una tavola di P.R.G., è bene spiegare che si tratta di una specie di mappa che raffigura il territorio comunale. La mappa, aperta, è più grande di un tavolo da cucina per famiglia numerosa, e, nel nostro caso, di queste mappe non se ne trovano addirittura 48. Come tutti intuiscono, non è facile "smarrirle". Da qualche parte devono stare per forza. Di queste tavole, per quanto ne sappiamo, circolano varie copie dichiarate conformi ad altre copie ma non all'originale (e chi l'ha visto quello?). Delle tavole progettuali originarie, nessuna traccia.

In questa stravagante situazione, come ognuno capisce, l'errore è in agguato. Del resto, errare è umano. Se della soppressione di una piccola parte di via dei Muratori non c'è traccia nelle carte, e, tuttavia, salta proprio "il" retino stradale di via dei Muratori, allora non può che essere stato un banale errore. Non è colpa di nessuno. Diverso sarebbe stato qualora il retino fosse stato cancellato apposta. Ma il Sindaco, dopo averne parlato con assessori e dirigenti, ha già concluso che si è trattato di un semplice errore, da correggere subito. Il Consiglio comunale non voleva sopprimere la strada: quale progettista o consigliere avrebbe mai voluto tagliare in due la strada principale della zona industriale? Nessuno, è ovvio. E, soprattutto, perché? Non c'è motivo. E, infatti, della soppressione della strada nessuno ne parla. E tanto questo è vero che lo stesso Comune, la strada di via dei Muratori, l'ha fatta davvero e quasi tutta. Stando così le cose, è inutile tornarci sopra o, peggio, fare stupide dietrologie che offendono solo chi le fa. Piuttosto, si ultimi subito la strada e che non se ne parli più. I suoli liberi sono del Comune. Gli altri suoli, quelli occupati, sono già stati messi a disposizione del Comune, gratis. I soldi per i lavori ci sono. Non si perda altro tempo. Non serve al Comune e non serve ai cittadini. Solo, però, che le tavole originali vanno pur trovate. Solo sapendo da dove si è partiti si può capire dove e come si è arrivati. Non si può andare avanti con le copie delle copie, altrimenti c'è il rischio che, domani, ognuno si possa scegliere la "sua".

Si potrebbe organizzare una caccia al tesoro. In fondo, si tratta di…mappe!

Aldo Musti
  • Consiglio comunale
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