Pesci nella rete
Pesci nella rete
Territorio

Termina il fermo biologico e torna il pesce fresco in tavola

Coldiretti Puglia: «Aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto prodotti stranieri o congelati»

Elezioni Regionali 2020
Via libera ai pescherecci in tutto l'Adriatico per rifornire dall'inizio della settimana i mercati, la filiera e la ristorazione di pesce fresco, con la fine del fermo pesca che dal 13 agosto aveva bloccato le attività della flotta italiana da San Benedetto a Bari, dal Molise alla costa adriatica della Puglia. A darne notizia in Puglia è Coldiretti Impresa Pesca, sottolineando che il fermo biologico non risponde più da tempo alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi.

"Con il fermo pesca aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall'estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all'assenza dell'obbligo di etichettatura dell'origine", denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele che ricorda quanto "il blocco delle attività della flotta da pesca italiana in tutto l'Adriatico, per cui chiediamo da tempo una radicale modifica, abbia determinato negli anni in Puglia un crollo della produzione, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro, con un contestuale aumento delle importazioni dal 27% al 33%".

Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia, il cui valore economico è pari all'1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l'intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi. "Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni - rileva Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall'attività della pesca è da anni in calo e quella dell'acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell'attività tradizionale di cattura. Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative nei Mercati di Campagna Amica che hanno come obiettivo la vendita diretta, la semplificazione e la tracciabilità".

Del resto l'attuale format del fermo pesca, inaugurato 33 anni fa, ha ampiamente dimostrato - denuncia Coldiretti Impresapesca - di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell'anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo predefinito.

Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, dunque, di verificare sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere l'area di pesca (Gsa). Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma si può anche rivolgersi alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato che Coldiretti Impresapesca ha avviato attraverso la rete di Campagna Amica.
  • Pesca
  • Pesce
  • Coldiretti
Altri contenuti a tema
Sequestrate in Puglia 9 tonnellate di prodotti ittici "non made in Italy" Sequestrate in Puglia 9 tonnellate di prodotti ittici "non made in Italy" Da Coldiretti plauso alla stretta sui controlli della Guardia Costiera
Coronavirus "affonda" la flotta pugliese, 5.000 posti di lavoro a rischio Coronavirus "affonda" la flotta pugliese, 5.000 posti di lavoro a rischio Coldiretti lancia l'allarme: "Duro colpo per l'intero settore"
Effetto Covid-19, farina e lievito a ruba anche a Barletta Effetto Covid-19, farina e lievito a ruba anche a Barletta Coldiretti: «Ecco gli alimenti più acquistati in Puglia»
1 Diritti in marineria, la protesta della Bat parte da Barletta Diritti in marineria, la protesta della Bat parte da Barletta Sabato la prima di una serie di iniziative promosse dalla Flai Cgil
1 Marinerie in sciopero, si protesta anche a Barletta Marinerie in sciopero, si protesta anche a Barletta Delegazione pugliese a Roma a colloquio con il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L'Abbate
Vendemmia 2019, produzione lievemente in calo ma straordinaria qualità Vendemmia 2019, produzione lievemente in calo ma straordinaria qualità Il commento di Coldiretti Puglia
Troppi cinghiali nelle campagne, pericolo anche nella provincia Bat Troppi cinghiali nelle campagne, pericolo anche nella provincia Bat Coldiretti: «Nel giro di dieci anni i cinghiali sono raddoppiati»
Fermo pesca prorogato fino a settembre, niente pesce fresco Fermo pesca prorogato fino a settembre, niente pesce fresco «Misure a sostegno della pesca professionale e dell'economia ambientale»
© 2001-2020 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.