Anziana in cucina
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Cronaca

Spesa a domicilio per anziani: circa 100 volontari attivi a Barletta

Una volontaria di "Non laviamocene le mani": «Consegno la spesa a un anziano, sono i suoi occhi e le sue braccia. Sentirsi utili fa bene»

Elezioni Regionali 2020
Una fetta della città di Barletta resta isolata. Nel silenzio delle strade, sgombre di auto e ragazzini con il pallone, la loro voce eppure non si sente. Sono quelle degli anziani, famiglie con disabili e mamme sole con bambini molto piccoli. Qualcuno però, quella richiesta di aiuto l'ha colta e deciso di farne il centro di una piccola missione di solidarietà, nei giorni devastati dal COVID-19. L'iniziativa ha il nome di "Non laviamocene le mani", promossa da alcuni circoli Arci in giro per l'Italia, si è poi strutturata in una campagna prima regionale e poi nazionale in cui l'Arci ha attivato buone pratiche di "Resistenza Virale", dalla spesa a domicilio, servizio completamento gratuito, al sostegno psico-sociale con numeri telefonici dedicati. All'isolamento fisico non si può aggiungere l'esclusione sociale, perché un problema che non si vede non è un problema che non esiste, anzi, necessita solo di maggiore attenzione. Anche se a distanza, abbiamo parlato con i volontari e Carmine Doronzo, consigliere regionale dell'Arci Puglia e consigliere comunale di Barletta.

A quale velocità si muovono gli ingranaggi della vostra macchina di solidarietà?

«Il numero dei volontari è in costante aumento. Al momento possiamo contare su dieci gruppi operativi su 10 diversi quartieri e all'interno di ciascun gruppo prestano servizio volontario dalle 7 alle 15 persone, dunque in totale siamo circa 100 volontari. L'età media è di 25 anni con una grande prevalenza di ragazze. La maggior parte di essi sono studenti, molto determinati e infaticabili. Si parte presto la mattina, le telefonate ci arrivano dalle 9.00 alle 10.30 al mattino, proseguiamo con la spesa e le consegne dalle 11.00 alle 13.30. La spesa viene consegnata dai nostri ragazzi muniti di mascherine e guanti monouso, nel rispetto delle distanze di sicurezza ed evitando il contatto fisico. Si arriva alla sera stanchi ma consapevoli di aver fatto qualcosa di utile per la collettività».

Quale sentimento spinge ogni giorno voi volontari?


Antonella Morelli, volontaria
«Sentirsi utili fa bene. Consegno la spesa a un anziano da circa una settimana, sono i suoi occhi e le sue braccia. Mi chiede spesso di descrivergli cosa succede in città, e tra un "grazie tante" e un "sei tanto brava e gentile" mi rendo conto di come sia io a dover ringraziare lui. Aiutarlo è la cosa che più mi fa stare bene in questo momento così triste e difficile per tutto il nostro Paese».

Mariella Rinaldi, volontaria
«Le signore che mi hanno ricevuta sull'uscio di casa, nonostante il mascheramento preventivo, mi accolgono con quel calore tipico meridionale e, oserei dire squisitamente barlettano, che mi riempie il cuore. Si fidano, si sentono aiutate; apprezzano che qualcuno si stia ricordando di loro, loro che magari si spostano poco e ora ancor meno e che forse non hanno ben compreso cosa accade là fuori. Umanità e tanta collaborazione vedo in questa iniziativa che ha unito i giovani barlettani, bloccati nell'attesa del domani ma che nel frattempo hanno deciso di rendersi utili portando la spesa a casa di tutti coloro che ne hanno bisogno».

Carmine Doronzo, consigliere regionale dell'Arci Puglia
«Stiamo attraversando un momento difficilissimo, stiamo cambiando stili di vita e abitudini e capisco che questo possa essere difficile per molti ma siamo chiamati tutti ad una grande prova di responsabilità e umanità. I nostri nonni hanno conosciuto la guerra e resistito al fascismo, alla fame, alla miseria. Ci hanno lasciato un paese libero. Oggi noi abbiamo il dovere di difenderli e proteggerli da questo nemico invisibile che li sta uccidendo, perché quel paese libero ci ha insegnato a non lasciare indietro nessuno nei momenti di debolezza e difficoltà. Devono farlo innanzitutto le istituzioni, lo sta facendo egregiamente la sanità pubblica seppur con risorse scarsissime, lo stanno facendo questi "angeli" meravigliosi che sono i volontari e che non smetteremo mai di ringraziare per la loro generosità. Mi preme ringraziare il presidente Francesco De Martino e tutto il direttivo dell'Arci Cafiero di Barletta per essersi organizzati per primi in Puglia con la propria rete di volontari, alla quale in brevissimo tempo si sono aggiunte molte altre persone dal cuore grande. Tutti insieme saremo capaci di riprendere in mano le nostre vite, coraggio!»

Il servizio è completamente gratuito.
Ecco i numeri: 0883 955086 oppure 327 4494079
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