Anna Rizzi Francabandiera
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Politica

Sinistra Unita, «chiediamo dimissioni della Campese e Defazio»

Nota congiunta di Anna Rizzi Francabandiera, Michele Lasala e Pietro Sciusco

Dopo la nota di ieri a firma del portavoce Giuseppe Defazio e del capogruppo di Sinistra Unita Maria Campese, giunge tempestiva la replica tramite nota congiunta del vicesindaco Anna Rizzi Francabandiera e dei consiglieri comunali Michele Lasala e Pietro Sciusco: «Veniamo a conoscenza da parte degli organi di stampa locali che l'assemblea della lista "Sinistra unita per Barletta-con i Movimenti", riunitasi nella giornata di ieri nonostante la richiesta ufficiale di rinvio formulata dal SEL a mezzo del suo segretario cittadino Giuseppe Dibenedetto, attraverso la consigliera comunale Maria Campese edil Sig. Giuseppe Defazio, ha deciso di sfiduciare il Consigliere Comunale Pietro Sciusco che pertanto, a loro dire, non avrebbe più rappresentanza nella ridetta lista, di non rappresentarla più nelle commissioni consiliari, invitandolo a dimettersi da consigliere comunale.Prendiamo altresì atto che tale decisione sarebbe stata assunta a seguito di presunti comportamenti lesivi da parte del consigliere Sciusco della credibilità della lista e consistenti dall'allontanamento dall'identità del gruppo di Sinistra Unita, dalla mancata partecipazione alle riunioni di gruppo consiliare, dal voto difforme rispetto al gruppo consiliare in Consiglio Comunale, dai continui rifiuti di partecipare alle riunioni della lista avanzate dal capogruppo e dal portavoce, dal non gradimento delle scelte della lista agli appuntamenti elettorali, così dimostrando, a parere degli stessi la mancata adesione al progetto politico di Sinistra Unita ed adesione ad un progetto politico diverso. Tutto ciò non corrisponde al vero.

Infatti, contrariamente a quanto comunicato a mezzo stampa, crediamo che ogni componente del gruppo debba essere o fungere da collante per tenere unita un'esperienza che è stata vincente e che ha contribuito ad eleggere il Sindaco Cascella. I sottoscrittori del presente articolo si sino sempre resi attori protagonisti di democrazia, condivisione e lealtà. Hanno sempre sostenuto le proposte e gli atti dell'amministrazione comunale. Hanno più volte sollecitato incontri e riunioni per discutere di atti e problematiche varie, rimaste inascoltate.Non hanno ricevuto più notizie riguardanti tavoli politici e incontri istituzionali con il Sindaco. Inoltre rammentiamo a quanti lo abbiano dimenticato, che la lista Sinistra Unita per Barletta è nata con scopi e finalità legate al territorio del comune di Barletta e che qualsiasi altra ulteriore evoluzione o scioglimento della lista in altri contenitori non è stata mai presa in considerazione da nessuno, né a livello comunale, nè provinciale, né regionale, né nazionale, né europeo.Occorre altresì evidenziare, che la lista non ha né una propria sede, né è dotata di uno statuto, né è stata mai costituita una regolare e legittima assemblea, né un coordinamento, né un direttivo, né una segreteria, né è stato eletto un segretario, né esistono rappresentanti legittimi della stessa a livello cittadino, provinciale, regionale, nazionale, o Europeo. Si rigetta dunque, fermamente l'idea che all'interno di Sinistra Unita per Barletta si possa insediare un uomo o una donna sola al comando, né dittatori, né leader carismatici, né soggetti che cercano col ricatto di qualsiasi natura e livello di piegare in maniera antidemocratica le volontà altrui. Ma ci si dichiara uomini e donne liberi certi di adempiere al proprio mandato e ai propri doveri nel rispetto delle scelte dell'Amministrazione Comunale, dignitosamente, fedelmente e in piena e sicura coscienza, rifiutandosi di essere strumentalizzati, per la soddisfazione diprotagonismi esclusivi contrari allo spirito unitario ed inclusivo della lista.Che quanto accaduto altro non fa, che danneggiare l'immagine e la credibilità della lista, disorientando l'opinione pubblica ed i cittadini.

In conclusione, i sottoscritti alla luce delle esternazioni fatte a mezzo stampa di altra parte della lista hanno deciso di disconoscere l'operato e la rappresentanza della Capogruppo Maria Campese e del Portavoce Giuseppe Defazio, chiedendo le immediate dimissioni della Campese da Capogruppo e di Defazio da portavoce, per aver disatteso in ogni occasione, sistematicamente, puntualmente le indicazioni fornite da altra parte della lista a vantaggio di altri».
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