
Attualità
Referendum, Messina: "La Costituzione ha resistito"
Il commento del giudice barlettano dopo la vittoria del No
Barletta - lunedì 23 marzo 2026
20.00 Comunicato Stampa
Il referendum sulla separazione delle carriere in tema di ordinamento giudiziario ha visto la vittoria del No. A commentare il risultato è il giudice barlettano Francesco Messina, referente del Comitato per il No.
«La Costituzione ha resistito! Ha resistito grazie allo sforzo e alla passione di milioni di italiani che hanno sentito la responsabilità di un destino comune. I magistrati, che pure si sono impegnati nel nostro territorio per chiarire i rischi di una riforma costituzionale che nessun vantaggio avrebbe portato ai cittadini, devono trarre una lezione importantissima dal "referendum", e cioè la necessità di mantenere e vivificare il rapporto con i cittadini.
Nell'equilibrio, ma senza distacco autoreferenziale. Facendo informazione seria e precisa sui vari problemi della Giustizia. Dando rispetto e prestando ascolto. Perché sulla conoscenza dei princìpi e sulla tutela dei diritti si è sempre allievi e maestri gli uni degli altri. Ognuno nel proprio ruolo. Ognuno con coscienza libera e pulizia mentale. Non dimenticheremo questa esperienza straordinaria. Ringrazio tutti coloro che sono stati attenti alle nostre buone ragioni, anche con la critica garbata che impone sempre riflessione.
Ai tanti cittadini che con passione civile hanno permesso occasioni di discussione autenticamente democratica l'auspicio di essere sempre più una comunità "pensante", vigile e serena».
«La Costituzione ha resistito! Ha resistito grazie allo sforzo e alla passione di milioni di italiani che hanno sentito la responsabilità di un destino comune. I magistrati, che pure si sono impegnati nel nostro territorio per chiarire i rischi di una riforma costituzionale che nessun vantaggio avrebbe portato ai cittadini, devono trarre una lezione importantissima dal "referendum", e cioè la necessità di mantenere e vivificare il rapporto con i cittadini.
Nell'equilibrio, ma senza distacco autoreferenziale. Facendo informazione seria e precisa sui vari problemi della Giustizia. Dando rispetto e prestando ascolto. Perché sulla conoscenza dei princìpi e sulla tutela dei diritti si è sempre allievi e maestri gli uni degli altri. Ognuno nel proprio ruolo. Ognuno con coscienza libera e pulizia mentale. Non dimenticheremo questa esperienza straordinaria. Ringrazio tutti coloro che sono stati attenti alle nostre buone ragioni, anche con la critica garbata che impone sempre riflessione.
Ai tanti cittadini che con passione civile hanno permesso occasioni di discussione autenticamente democratica l'auspicio di essere sempre più una comunità "pensante", vigile e serena».
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