Pasquale Caputo
Pasquale Caputo
La città

Pasquale Caputo termina il cammino "Sulle orme di mio padre"

Il commino iniziato a Monaco di Baviera, di oltre 1700 km

«Ormai ci siamo. Tra pochi giorni il "nostro" Pasquale ritorna a Barletta, dopo oltre 70 giorni di cammino che lo hanno portato a ripercorrere il lungo viaggio del padre Francesco partendo dai campi di prigionia di Monaco di Baviera. Per onorare e dare il giusto risalto all'impresa, martedì 19 luglio alle ore 10.00 accoglieremo Pasquale nella Piazza d'Armi del Castello di Barletta alla presenza delle Autorità civili e militari della Città. Partecipiamo numerosi invitando anche parenti e amici ad essere presenti ad un evento così importante e significativo» è il messaggio annunciato sulla pagina Sulle orme di mio Padre.

Francesco Caputo, nato a Barletta il 21/05/1917 soldato in forza al Reggimento di cavalleria "Ferrara", successivamente all'armistizio dell'8 settembre 1943 venne catturato a Verona e deportato nei campi di prigionia tedeschi. Posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell'esercito tedesco, la stragrande maggioranza degli oltre 700.000 catturati rifiutò l'arruolamento e venne smistato nei Lager di tutta Europa.

Dopo la fine della guerra, tra l'estate del 1945 e il 1946, i sopravvissuti fecero ritorno in patria utilizzando qualunque mezzo e camminando a piedi per centinaia e centinaia di chilometri. Anche Francesco Caputo, dopo la detenzione nei campi di Moosburg, Memmingen e Kaufbeuren nei dintorni di Monaco di Baviera, intraprese il cammino verso l'auspicata libertà, giungendo alla casa paterna di Barletta il 27/07/1945.

Per non far naufragare la memoria di questa immane tragedia, quasi dimenticata, e dare dignità a tutti coloro che affrontarono questa terribile esperienza Pasquale Caputo, classe 1949 figlio di Francesco, ha deciso di ripercorrere il lungo viaggio sulle orme del padre da Monaco di Baviera a Barletta.

Il cammino di oltre 1.700 km, partito da Monaco di Baviera 8 maggio e terminerà a Barletta dopo 68 tappe, toccando le città e i luoghi legati alla resistenza ed alla memoria.
Il viaggio di Pasquale, oltre che tenere viva la memoria, vuole essere anche un momento di riflessione, di insegnamento e di monito sui temi della guerra, delle discriminazioni razziali, delle persecuzioni e dell'immigrazione, tutti argomenti di stringente attualità. Non secondario, inoltre, l'aspetto socio-sanitario e sportivo legato a questa entusiasmante e sfidante esperienza di lungo cammino, con i riflessi che ciò comporterà psicologicamente e fisicamente.
  • Seconda guerra mondiale
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