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Mercato settimanale a Barletta, Casambulanti diffida il Comune

Casambulanti: «Si sta predisponendo la Comunicazione da inviare alla Questura competente per una Manifestazione di Disagio e di Dissenso»

Il Comitato Casambulanti ha inviato il seguente documento: In riferimento alla paventata volontà dell'amministrazione comunale di voler apportare modifiche allo svolgimento del mercato settimanale del sabato.

Premesso:
- che le vigenti disposizioni normative regionali, nella fattispecie il Codice regionale del Commercio, hanno individuato in modo preciso ed inequivocabile procedure, tempi e modalità di eventuali modificazioni, trasformazioni e/o mutamenti dello svolgimento dei mercati ed eventuali rimodulazioni delle aree mercatali;
- che tali norme e regolamenti non sono mai stati derogati dalle vigenti disposizioni in materia di Coronavirus, anzi tali disposizioni vietano espressamente che si operino, in tale circostanza e nel periodo di riferimento, il decentramento o spostamento o contingentamento delle aree e delle zone dove è localizzato storicamente il mercato, consentendo, eventualmente, unicamente la possibilità di ampliamento nelle zone e vie del territorio comunale contigue, per esigenze correlate all'adozione delle misure anticontagio;
- che le medesime disposizioni di cui ai provvedimenti regionali consentono unicamente l'eventuale allungamento delle fasce orarie del mercato sino al pomeriggio o di autorizzare lo svolgimento in più giornate, previa intesa dei comuni con le associazioni di rappresentanza;
- che quindi viene, di conseguenza, assolutamente vietata la possibilità di ridurre il numero delle giornate lavorative quindi qualunque eventuale provvedimento di cambiamento della frequenza di occupazione dei posteggi da parte dei concessionari (trasformazione da settimanale a quindicinale, ad esempio), sarebbe da ritenersi non solo illegittimo ma altresì cagionevole di danno certo e sicuro derivante dalla perdita di importanti giornate lavorative;
- che tale eventuale cambiamento della frequenza di occupazione degli spazi assegnati risulterebbero altresì illegittimo rispetto all'osservanza della convenzione sottoscritta tra il comune ed i concessionari di posteggio la quale prevede espressamente il pagamento rispetto ad un'occupazione minima convenzionale di 52 giornate di mercato con frequenza settimanale;
- che nel corso dell'incontro nella Sala Giunta del giorno 18 maggio 2020 il Sindaco si rese disponibile alla adozione del "Metodo Decaro" ed all'uopo fu egli stesso a chiedere alle Associazioni di Categoria presenti la cortesia di effettuare una simulazione sull'area mercatale, alla luce del nuovo scenario normativo;
- che tale sopralluogo è avvenuto regolarmente la mattina del giorno 19 maggio, alla presenza dell'Assessore comunale ai Mercati, Dirigente comunale e Rappresentanti delle Forze dell'Ordine, Operatori concessionari di posteggio ed Associazioni UNIBAT – CNA – CASAMBULANTI – BATCOMMERCIO;
- che l'esito positivo di tale sopralluogo ha dimostrato appieno la validità ed applicabilità delle tesi sostenute dalle Associazioni di Categoria per evitare la sciagurata eventualità del frazionamento di frequenza del mercato settimanale del sabato;
- che dopo tale sopralluogo si attendeva un'immediata riconvocazione del Tavolo Tecnico con le suddette Associazioni e quelle minori in termini di reale rappresentanza;
- che tale incontro ad oggi non è stato ancora convocato;
- che abbiamo ascoltato le dichiarazioni audio-video dell'Assessore ai mercati il quale avrebbe, ancora una volta autonomamente ed in modo autocratico, senza nostro contraddittorio, riferito che la ripartenza del mercato del sabato sarebbe stata correlata a quella nei comuni di Trani e di Andria, cosa assolutamente inaccettabile e strumentale posto che sono già regolarmente ripartiti altri mercati similari e che comunque le inefficienze degli altri comuni non possono costituire assolutamente giustificazione al danno che si continua a perpetrare nei confronti dei concessionari di posteggio nel mercato di Barletta;
- che anche da parte del Legale Rappresentante dell'Ente locale si è tentata la strada della delegittimazione di chi ha servito su un piatto d'argento, a costo zero, la soluzione a tutte le eccezioni, inesistenti, poste sul tavolo della discussione dal comune che, evidentemente, non ha come priorità la tutela del Diritto al Lavoro di trecento Imprese finora mal rappresentante nel contesto istituzionale,

Tutto quanto premesso, con la presente siamo a diffidare il comune di Barletta dal porre in essere provvedimenti non condivisi, unilaterali e persino illegittimi quindi a non operare alcuna trasformazione del mercato. Si diffidare, inoltre, dal porre in essere eventuali provvedimenti di cambiamento della frequenza di occupazione dei posteggi da parte dei concessionari quindi a mantenere intatta la periodicità consentendone il regolare svolgimento secondo quanto iscritto sul Titolo autorizzatorio.
Si chiede un urgentissimo incontro e, contestualmente, si informa che, dovendo rispettare i termini di preavviso, si sta predisponendo la Comunicazione da inviare alla Questura competente per una Manifestazione di Disagio e di Dissenso da tenersi nel giorno prestabilito, nel caso di mancato svolgimento dell'incontro richiesto.
Con tutte le riserve di legge. Cordiali saluti.
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