Associazioni

La “Biblioteca dei Ragazzi” e la “magnifica” ossessione…

Una lettera di protesta dell'associazione Mirabilia. Scrive la responsabile Licia Divincenzo

Succede che, soprattutto da qualche anno a questa parte, siano sempre più frequenti i casi che vedono Associazioni no profit, da decenni fortemente impegnate nella nostra Città in azioni nel campo delle politiche sociali e culturali, della promozione dei diritti di cittadinanza, dei diritti dei minori e delle donne, dell'inclusione sociale, della legalità, delle pari opportunità, ingaggiare vere e proprie battaglie legali contro il Comune di Barletta ed i suoi Uffici. Un impegno quello delle associazioni che ha trovato nel corso di lunghi anni una sua utile concretizzazione anche, e non solo, attraverso la gestione, per conto del Comune di Barletta, di Servizi importanti, qualificati e necessari, nati proprio grazie all'iniziativa e su ideazione e progettazione delle stesse associazioni, le quali, paradossalmente, si trovano tuttavia costrette ad un certo punto ad ingaggiare, prima, durante ed anche dopo la gestione dei servizi a loro affidati, vere e proprie battaglie legali per rivendicare e veder riconosciuti regole e diritti fondamentali, risolvere infinite questioni spesso di natura puramente strumentale, lunghi contenziosi economicamente gravosi, difendere l'operato e la dignità degli operatori, salvaguardare, loro e non il Comune, i diritti degli utenti dei servizi, in poche parole ottenere giustizia, contro lo stesso Comune di Barletta , i suoi Uffici, alcuni suoi Dirigenti, decisi a percorrere più la strada della conflittualità , dell' "atto di forza", della contrapposizione anche durissima, dello screditamento, delle 'azioni punitive', del "ricatto", piuttosto che quella della risoluzione responsabile e ragionevole delle supposte ed eventuali "controversie" in nome dell' interesse dei cittadini. Ciò soprattutto alla luce degli esiti delle ultime sentenze del TAR che hanno visto letteralmente soccombere il Comune di Barletta insieme all'operato di taluni suoi Dirigenti, avventuratisi testardamente in assurde e spericolate controversie 'al limite del temerario'.

A volte si ha l'impressione che questa testardaggine sembra persino assumere tutte le caratteristiche 'patologiche' di una vera e propria ossessione. A conferma di ciò, il caso della "Biblioteca dei Ragazzi" , il servizio del Comune di Barletta ideato, progettato e gestito da dieci anni dall'Associazione "Mirabilia", diventato in questi anni un punto di riferimento qualificato ed importante a livello locale e regionale, costituisce davvero un caso esemplare. Anzi, per quanto è dato a noi di sapere, verrebbe da dire IL CASO per antonomasia. Per cogliere almeno parte di tutta la sua complessità ed essenza è utile, i lettori ci perdoneranno, ripercorrere brevemente la sua storia a partire precisamente dall'ultimo Bando di Gara per l'aggiudicazione della gestione del servizio indetto con determina dirigenziale del 31.03.2008.

In tanti ricorderanno l'iter e l'esito disastroso della gestione di quella Gara. La Commissione presieduta dalla Dirigente dello stesso Ufficio Servizi Sociali - Maria Rosaria Donno aggiudica, in un primo momento e in via definitiva, il servizio alla Cooperativa di Servizi Assistenza Infermieristica Domiciliare ( SAID) a.r.l. Su ricorso proposto dall'associazione Mirabilia il TAR Puglia, con ordinanza del 29.10.2008, prima sospende l'aggiudicazione in favore della Coop. SAID, avendo accertato l'erronea attribuzione di punteggio alla vincitrice, poi conferma l'ordinanza con sentenza del 09.09.2009 annullando in via definitiva l'aggiudicazione alla Cooperativa, respingendo altresì il ricorso incidentale proposto.
Tutto bene quel che finisce bene?... Niente affatto.

L'Ufficio, già dopo la sospensione dell'aggiudicazione, mostra un chiaro comportamento ostruzionistico nei confronti dell'associazione Mirabilia rea di aver contestato le decisioni della Commissione rappresentata dalla stessa Dirigente, rifiutando di adottare i provvedimenti conseguenti alla pronuncia dell'ordinanza, e procrastinando la riforma degli atti illegittimi. Tuttavia, da una parte la chiara sentenza del TAR che non ammette pretesti e dall'altra la pressione della stampa e dei cittadini utenti del servizio, inducono la Dirigente ad affidare il servizio all'associazione Mirabilia, sotto riserva di Legge, con Verbale del 12.11.2009.
Risolto il caso e chiusa la questione?.... Niente affatto.

Dal cilindro della Dirigente, con unilaterale interpretazione, viene fuori la richiesta all'associazione Mirabilia di cedere in proprietà del Comune l'intero suo patrimonio librario costituito da 6.500 libri, mentre nell'offerta tecnica l'associazione aveva espressamente dichiarato una mera messa a disposizione dell'utenza dei volumi di sua proprietà, per il miglioramento stesso della qualità del servizio e della sua gestione. L'associazione d'altro canto, ha sempre evidenziato, anche per iscritto tramite il suo Legale, che trattavasi di mero godimento in uso, non potendo impegnarsi a trasferire in proprietà del Comune l'intero suo patrimonio librario del valore di oltre 60 mila euro, un valore di gran lunga superiore all'intero corrispettivo dell'appalto ammontante a 27 mila euro. La questione della proprietà dei libri era finita anche innanzi al TAR Puglia, il quale aveva confermato invece il punteggio attribuito all'associazione e la questione era divenuta cosa giudicata.

Per farla breve, l'Ufficio, nonostante le diffide dell'associazione e del suo Legale, ha continuato a rifiutarsi di sottoscrivere il contratto anche dopo i 60 giorni previsti dalla Legge,. almeno fino a quando l'Associazione non si fosse piegata al suo illegittimo volere.

L'Associazione ha puntualmente continuato ad adempiere ai propri obblighi , senza che mai le venisse contestato alcun disservizio o qualche inadempimento al capitolato.
Questo fino a quando, dopo quasi nove mesi senza aver percepito compensi e spese, si è vista costretta, ai sensi dell'art.11 del Codice dei contratti pubblici , a sospendere il Servizio e a comunicare il proprio recesso, non essendo più in condizioni di sostenere ulteriormente la situazione e non avendo altra possibilità di fronteggiare la Dirigente.

Oggi l'Associazione Mirabilia è stata ancora una volta costretta a presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il Comune di Barletta, per il risarcimento del danno per i seguenti motivi: lesione dell'interesse legittimo dell'Associazione Mirabilia alla sottoscrizione del Contratto; mancata sottoscrizione del Contratto; mancata sottoscrizione del Contratto nei termini di cui all'art. 11 del Codice dei contratti pubblici; illegittimità del comportamento dell'Ufficio; eccesso di potere per sviamento e travisamento dei fatti; violazione dell'art. 1337 e 1338 c.c.; elusione e mancata attuazione del giudicato del TAR Puglia; risarcimento dei danni subiti per lesione di diritti soggettivi ed all'immagine dell'associazione.
E' solo di poche settimane fa l'inoppugnabile sentenza emessa dal TAR Puglia sulla vicenda del Centro Comunale Antiviolenza, che ha visto ancora una volta soccombere il Comune di Barletta e riconoscere pienamente i diritti dell'Associazione "Giulia e Rosella" a cui era affidata la gestione del servizio.
Un'altra delle battaglie contro il Comune vinta a suon di carte bollate.

In quell'occasione qualcuno, intervenuto sulla stampa, è sembrato preoccupato di evidenziare la netta contraddizione che, in casi come questi, emerge tra un indirizzo politico ben preciso, ravvisabile nella costante riproposizione dei 'Servizi' e talune "prassi gestionali" che spessissimo rischiano di ridurne o vanificarne l'efficacia.
In verità questo è quello che oramai si chiedono da tempo in tanti in questa città, operatori e semplici cittadini. Ci si chiede in tanti cosa tutto ciò abbia a che fare con la "buona amministrazione" ed il miglioramento dell'azione amministrativa nell'interesse del cittadino, fine a cui dovrebbero ispirarsi e tendere le 'buone pratiche' di ogni Amministrazione.
Ci si chiede anche da tempo, da più parti e con sempre maggiore incredulità e sgomento, dove sia finita la Politica.. Spesso la risposta più frequente sembra essere quella che "la politica non c'è, e se c'è, dorme".

Tanti di noi, al contrario, sarebbero invece più propensi a credere che in realtà la politica sia sempre presente, che non dorma mai, che piuttosto, in determinate circostanze, scelga di fingere di dormire, e che, in ogni caso, quando decide di tacere, è quella , di fatto, la sua risposta più eloquente.
Oggi la "Biblioteca dei Ragazzi ", già costretta da un primo ricorso a rimanere chiusa per circa due anni, riaperta per poco più di otto mesi, è nuovamente chiusa ormai da quattro mesi. Con grandissima delusione e disappunto da parte dei suoi tanti piccoli e giovani utenti, delle famiglie, dei dirigenti scolastici, dei cittadini.
Oggi, nei giorni in cui si celebra nel nostro Paese e in tutto il mondo la Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, un Servizio come La Biblioteca dei Ragazzi, nato innanzitutto per garantire i diritti dei minori, continua a tenere ostinatamente chiuse le sue porte.
Della nuova Gara d'appalto per l'affidamento della gestione del servizio nulla è dato ancora sapere…

Licia Divincenzo -Responsabile Associazione Mirabilia Onlus
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