Antonio Coriolano
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Politica

«Il sindaco Cannito apre solo vecchi cassetti»: la parola al consigliere di Barletta Coriolano

«L'aumento dell'aliquota IRPEF colpirà le tasche di operai e pensionati mentre gli evasori restano impuniti»

Una visione distorta e annebbiata, è quella che l'amministrazione Cannito avrebbe della città di Barletta, secondo il consigliere comunale Antonio Coriolano del Movimento 5 Stelle. Durante l'ultimo consiglio, i banchi dell'opposizione hanno come si sul dire fatto la voce grossa. Dopo i dubbi sul bilancio, che avrebbe presto ottenuto approvazione con 21 voti favorevoli, la minoranza passa alle sue proposte attraverso gli atti di indirizzo. Ma anche in questo caso, quest'ultima trova il muro compatto della maggioranza. La redazione di BarlettaViva ha avuto modo di incontrare il consigliere Coriolano, il quale ha espresso il suo punto di vista su alcuni temi sotto l'occhio del ciclone.

In tempi record il bilancio passa la prova del consiglio comunale, trovando riserve da parte sua e del suo gruppo politico. Quale è la ragione?
«Più volte ho parlato di un progetto preconfezionato e senza anima. Il modus operandi di questa amministrazione è contrario a ogni principio di democrazia. È arrivato tutto impacchettato e per questo vi è scarsa possibilità di lavorare sui temi in programma. Per quanto concerne il bilancio, hanno avuto la voglia di portarlo in consiglio entro l'anno ma io ho letto un compitino di un ragioniere. Sono incazzato. L'aumento dell'aliquota IRPEF colpisce la fascia di reddito bassa che percepisce dai 9.000 a 15.000 euro annui. Saranno interessati da tale provvedimento i pensionati, gli operai che pagheranno dai 30/35 euro all'anno in più. Sembrano cifre irrisorie, ma sono somme che andranno a colpire la parte debole della cittadinanza che non merita di essere trattata così. A seguito di alcuni accertamenti, è emerso l'elevato numero di evasori sulla tassa dei rifiuti (TARI) e le carte parlano non solo del piccolo cittadino. In particolare, sono numerosi i commercianti che utilizzano mezzucci per ovviare al pagamento dell'imposta: cambiano il nome dell'azienda o addirittura l'amministratore. Alla mia proposta di dotarci di un regolamento che preveda la sospensione temporanea della licenza con notifica di pagamento, la maggioranza e il suo sindaco hanno votato contro».

Durante la scorsa convocazione, il consigliere comunale Dino Delvecchio, portavoce del PD, ha avanzato l'atto di indirizzo per la riduzione dei gettoni concessa ai consiglieri e la remunerazione per assessori e sindaco. Una proposta respinta tuttavia al mittente. Tra i favorevoli troviamo il suo voto.
«Sono assolutamente concorde. Mentre la fascia più debole della città sarà interessata dall'aumento dell'imposta IRPEF, la maggioranza di Cannito boccia la proposta per la riduzione minima del salario. Il 15% in meno avrebbe "causato" una ripercussione sul sindaco, assessori e sul tetto massimo dei gettoni di presenza per i consiglieri che è pari al 50% di quanto percepisce un assessore comunale. Tale chiarificazione, da me più volte espressa, non è stata compresa da chi ha respinto l'indirizzo. A pensarci bene, rettifico, non hanno voluto capire».

La città chiede trasparenza e chiarezza circa il tema ambientale. Crede che l'Amministrazione Cannito stia seguendo una linea green?
«"L'amministrazione delle pompe di benzina", così l'ho definita in consiglio comunale. Per più di un mese in commissione abbiamo lavorato per il progetto d'installazione di nuove pompe di benzina e probabilmente un punto sorgerà proprio in via Trani; quella stessa zona in cui vige un grande problema ambientale. È questa la linea che il comune desidera seguire? Su questo tema la maggioranza ha mostrato polso, mentre per gli altri si è rivelata al quanto superficiale. Mi sorge un dubbio: forse devono accontentare qualcuno che ha sovvenzionato la loro campagna elettorale? Barletta è la città dei mattoni, basti guardare i nostri quartieri. Ricordo l'apertura del "parco in via Ofanto": così lo definì l'amministrazione. Eppure non vedo alcun albero piantato. Guardo al degrado in cui riversa costantemente il parco dell'Umanità o alla strage di alberi avvenuta in piazza Sant'Antonio. Ormai quegli alberi, potati barbaramente, non avranno vita lunga. Queste aree, che meritano spazi verdi, dovrebbero essere dotate di strumenti appositi per qualsivoglia pratica sportiva. Rese vivibili e dotate di videosorveglianza, cesserebbero infatti di essere ricettacolo di spaccio e delinquenza».

Come Movimento 5 Stelle avete proposto in consiglio il bio-monitoraggio ambientale, studiato dal Forum ambiente e salute di Barletta. Il suddetto studio permetterebbe di individuare i fattori inquinanti in città, nonché le zone altamente inquinate. Piano bocciato. Di contro, il sindaco ha parlato di monitorare il latte materno.
«Il sindaco ha affermato che tagliare le unghie ai bambini rappresenterebbe un evento traumatico. Lo studio prevede una campionatura di 400 bambini (età compresa tra i 6/8 anni). 200 devono essere iscritti in una scuola nei pressi di via Trani, in cui sappiamo vi siano agenti inquinanti e 200 appartenenti a istituti distanti dalla suddetta zona. Cannito parla di latte materno per le valutazioni. Ma dove trova 400 mamme partorienti che decidono di rilasciare l'adesione? La proposta bocciata non sarà indice di una paura per i risultati inquietanti?».

Torniamo allo sport. Barletta è una città in cui è tangibile l'amore per lo sport, praticato a livello agonistico e amatoriale, ma soffre il problema delle strutture sportive mal ridotte o peggio ancora chiuse al pubblico. Cambieranno presto i contorni di questo quadro?
«Barletta è rientrata in un progetto regionale a cui tengo particolarmente, da buon sportivo. Tra le idee: l'intervento sullo Stadio L. Simeone. Una struttura in pieno centro che potrebbe meglio accogliere scuole e sportivi. Il piano preliminare, in cui rientra la riqualificazione dello stadio, è stato visionato da Bari e infine accettato. Barletta è autorità urbana. Si è richiesto il progetto definitivo che andrebbe presentato entro il 7 gennaio, ma dubito che in pochi giorni si possa ultimare il lavoro. Mi auguro di essere smentito dagli assessori Ricatti e Calabrese, ai quali ho più volte chiesto delucidazioni. Credo siano nella speranza di una proroga che ugualmente non risolverebbe nulla. Ho chiesto la stessa chiarezza per lo stadio Puttilli. L'assessore Calabrese mi ha comunicato che i lavori per la rimozione delle gradinate sarebbero partiti a fine ottobre, ma siamo praticamente a gennaio e ancora nulla. E pensare che la prima squadra di calcio si allena con gli altri in una struttura pessima. Barletta meritava un assessore allo sport "a tempo pieno" che non abbia cinque deleghe all'attivo».

«All'interno della maggioranza siedono politici con la tessera del PD: partito quest'ultimo presente all'opposizione - conclude il consigliere Coriolano. Allo stesso modo abbiamo consiglieri in minoranza vicine alla maggioranza. Io non sono contrario al concetto di Coalizione civica ma non accetto l'abbandono del simbolo per poi farsi fotografare alle iniziative di partito, marcando la propria appartenenza. Credo sia un'ipocrisia. Credo che il caso del comune di Barletta dovrebbe essere posto all'attenzione dei media nazionali. Parliamo di truppe cammellate dove i soldatini hanno sofferto per un mese il mal di pancia e ora hanno avuto le giuste medicine. Credo che l'amministrazione Cannito stia portando avanti un lavoro iniziato da Cascella, non parlo solo del bilancio ma anche dei cantieri programmati dalla vecchia amministrazione. Sta semplicemente aprendo i cassetti. È un animale politico del centrodestra che lo ammetta! Si vede che fa politica da molti anni».
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