Francesco Salerno
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La città

Francesco Salerno: a due anni dalla scomparsa

“Il sindaco della gente” nel ricordo dei barlettani. Un esempio per l'attuale classe politica

Un vuoto enorme, quasi incolmabile è quello che ha lasciato due anni fa, la morte dell'ex Sindaco di Barletta, Francesco Salerno. Quel triste pomeriggio del 10 settembre 2010, la città è stata brutalmente scippata di un suo figlio, che non ha esitato a vivere e lavorare dimostrando l'amore per essa. "Sindaco della gente" ricorda l'iscrizione sulla sua tomba, e davvero lo fu: amato da molti, rispettato e stimato da tutti. Vicino alla sua città sempre, da medico prima e da Sindaco dopo.

Primario di radiologia dell'ospedale di Barletta, svolse la sua carriera politica nel PCI, DS, PD. Sindaco per due mandati dal 1998 al 2006, con coalizioni di centrosinistra, ha in questo periodo lavorato per far crescere la città, soprattutto dal punto di vista turistico ed economico. Padre del Patto Territoriale dei dieci comuni che, in seguito, hanno dato vita alla Provincia di Barletta-Andria-Trani, di cui fu Consigliere. La sua grande professionalità ed esperienza l'hanno reso un punto di riferimento anche per la politica regionale e nazionale. E' forse per questo che oggi i barlettani, ancora dopo due anni ne piangono la sua immatura e improvvisa dipartita, e ne rimpiangono la figura che ha saputo donare a Barletta un'immagine degna del suo valore. La classe politica attuale si dimostra di ben altra pasta, rendendo giganti quelli che erano nani nell'era Salerno. Sembra davvero passata un'eternità se ricordiamo tutto ciò che stato fatto: il rifacimento dei giardini del Castello, la riorganizzazione e valorizzazione di servizi al cittadino, l'illuminazione del centro storico consentendo l'apertura dei tanti locali in quella zona, il restauro di tante piazze e giardini pubblici. Ha aperto il museo storico della memoria e della resistenza, e reso nuovamente visibili al pubblico le opere di Giuseppe De Nittis. Lungo sarebbe l'elenco, ma vista l'attualità dell'argomento vogliamo ricordare che le sue Amministrazioni hanno ridato lustro alla Disfida di Barletta, con diverse manifestazioni come il certame cavalleresco, e l'ultima rievocazione in grande stile risale proprio agli anni del suo mandato. Appassionato il suo attaccamento al lavoro, come ha più volte ricordato chi ha lavorato con lui. Vogliamo ricordare anche la sua disponibilità al dialogo con la stampa.

Il Sindaco Maffei ha ricordato "la sincera stima che Barletta, e tutto il territorio, gli hanno puntualmente tributato riconoscendone le innate qualità poste, ogni giorno, al servizio dell'interesse pubblico". Il suo insegnamento non sia vano e serva alla classe politica, che oggi ci amministra, da esempio il suo coraggio, la sua intraprendenza, la sua lealtà.
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