Schiuma Ciappetta Camaggio
Schiuma Ciappetta Camaggio
Territorio

Ciappetta Camaggio, un attentato alla salute

Campi di ortofrutta irrigati con acque reflue. Già nel gennaio 2010 è stata riscontrata presenza di schiuma bianca


Mangiare sano significa mangiare tanta frutta e verdura. Ma chi ci garantisce la qualità di questi alimenti fondamentali per la nostra dieta quotidiana? Siamo sicuri che quello che mangiamo sia sano e che i prodotti di ortofrutta non siano irrigati con le acque reflue provenienti dal depuratore?

Per garantire la sicurezza dei prodotti ortofrutticoli i membri dell'Organizzazione di Volontariato Folgore di Trani, per la guardia ambientale e la protezione civile, hanno controllato il canale a cielo aperto denominato "Ciappetta – Camaggio" lungo 14 km. Il canale parte dal depuratore fognario cittadino di Andria e trasporta le acque reflue attraversando la città, il confine con Trani, sfociando infine in mare a Barletta sud.

Già nel gennaio 2010, a causa della strana presenza di schiuma bianca, l'ARPA e la Guardia Costiera di Barletta prelevarono dei campioni di acqua dal canale al fine di effettuare analisi chimiche e batteriologiche. Poiché il canale a cielo aperto è stato più volte posto sotto sequestro, nel giugno 2007 il Sindaco di Barletta emise un'ordinanza con la quale dispose il divieto assoluto di utilizzarne le acque per qualsiasi fine.

A quanto pare, però, gran parte dei proprietari dei terreni che costeggiano tale canale eludono sia le ordinanze e sia le norme a tutela della salute pubblica.

A dimostrazione di ciò, lungo la stradina che costeggia il canale, partendo da Trani dalla statale adriatica bivio Ariscianne fino a Barletta, sono presenti parecchie bocchette per irrigazione, mimetizzate da pietre, erba o stracci, che confluiscono nel canale, alle quali vengono poi collegate motopompe per irrigare i campi agricoli a coltivazione di ortalizi e vigneti.

Si tratta di opere che attentano alla salute pubblica in quanto prodotti come uva, pomodori ecc. risultano pericolosi perché irrorati con acqua inquinata e che (colmo dei colmi) alcune volte sono venduti a prezzi più alti rispetto alla norma.

I volontari della Folgore auspicano un maggiore buon senso e che vengano intensificati i controlli lungo questo canale, sia da parte delle Forze dell'Ordine e sia da parte di altre Associazioni di Volontariato e gruppi di vigilanza a carattere ambientale.

Questo sono i link per vedere il video realizzato dai volontari della Folgore:
http://www.youreporter.it/video_Trani_Campi_irrigati_con_acque_di_depuratore_fognario_1
http://www.youtube.com/watch?v=Me2aISlFP1s

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