Imprenditori. <span>Foto Giuseppe Capacchione</span>
Imprenditori. Foto Giuseppe Capacchione
Cronaca

Campagne sotto assedio: imprenditori chiedono intervento dello Stato

Si sono riuniti a Montaltino frazione di Barletta

Non vogliono farsi giustizia da soli per questo chiedono un immediato intervento delle istituzioni. Gli imprenditori sono stanchi ma per nulla rassegnati. Gli episodi di sfregi e intimidazioni sono all'ordine del giorno. E in qualche caso gli alberi abbattuti e i mezzi incendiati sono il minore dei danni per chi ha subito minacce di morte. Le campagne della provincia di Barletta-Andria-Trani sono sotto l'assedio della criminalità. «Per lo più si tratta di micro criminalità - denunciano i proprietari terrieri - ma tanti episodi messi insieme bastano a creare un allarme di natura sociale». Si sono riuniti a Montaltino, frazione di Barletta, proprio dove si è registrato l'ultimo fatto di cronaca in ordine di tempo. La scorsa settimana ignoti, sicuramente un banda ben organizzata, hanno tagliato i rami di 30 alberi di pesco con annessa perdita totale del raccolto per il titolare dell'azienda. Si è trattato di conoscitori della zona tanto da sapere che quel terreno fosse privo di guardiania. «Le telecamere e i sistemi di videosorveglianza non bastano», gli imprenditori hanno invocato «l'intervento dell'Esercito. Servono uomini - dicono - che pattuglino il territorio». Non si contano i tendoni di uva abbattuti. Neache gli ulivi vengono risparmiati. Impianti di irrigazione incendiati, trattori e mezzi agricoli distrutti o rubati con modalità mafiose. Hanno raccontato di cancelli sfondati con i trattori lanciati di corsa e all'interno della proprietà messi a segno ogni tipo di furti, compresi attrezzi e sementi. A febbraio alle fiamme è stata data un'intera masseria nel cuore della Murgia. «Siamo uniti e andremo avanti», hanno sottolineato. Vorranno incontrare il Prefetto della Provincia Maurizio Valiante e il capo della Procura di Trani Renato Nitti. C'è chi è pronto anche a digiunare a oltranza per protesta. «La criminalità - spiegano - è deleteria per l'economia. Soprattutto per quanto riguarda i giovani imprenditori». Non vogliono abbandonare le loro terre attraverso le quali danno un reddito a molte famiglie con l'impiego di lavoratori fissi e stagionali.

«Le istituzioni - affermano - devono ascoltarci». Le campagne sono utilizzate anche come nascondiglio di carcasse di auto cannibalizzate e incendiate per cancellare ogni traccia. Lo stesso accade per i corsi d'acqua del fiume Ofanto e del canale Ciappetta Camaggi collettore delle acque reflue del depuratore del comune di Andria. Gli agricoltori hanno addirittura fatto una mappa delle carcasse abbandonate. Alcune da decenni a giudicare dai modelli ormai fuori produzione. A volte vengono rimosse ma subito vengono rimpiazzate con nuove auto provenienti da razzie effettuate nei comuni della Provincia.
Storie da giovani

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