Area umida di Ariscianne-Boccadoro
Area umida di Ariscianne-Boccadoro
Territorio

Bellezza ma anche sporcizia: rifiuti edili e pneumatici sulla costa sud di Barletta

Il resoconto dell'escursione promossa da Legambiente nell'area umida di Ariscianne-Boccadoro

«In tanti domenica mattina hanno risposto all'invito lanciato dai volontari di Legambiente, per celebrare le Giornate Mondiali delle zone umide con una passeggiata alla riscoperta di uno degli angoli più suggestivi del nostro territorio sotto l'aspetto naturalistico: l'area umida di Ariscianne-Boccadoro, al confine tra Trani e Barletta» riferisce in una nota Raffaele Corvasce, presidente del Circolo Legambiente di Barletta.

«Una splendida mattinata di sole con temperature primaverili nel corso della quale i volontari di Legambiente, appartenenti ai circoli di Barletta, Bisceglie, Andria, Margherita di Savoia e Trani, insieme a delegazioni di diverse altre associazioni, dedite alla promozione dello sport e di stili di vita più sostenibili tra cui:Barletta sui pedali, ASD gli Amici del cammino, EN.P.A. Barletta, il Delfino Blu, Scart Off, Fra storia e natura, gli Amici del Mare e una delegazione di giovani studenti di Trani, hanno visitato e ripulito tratti di spiaggia e aree demaniali, deturpate da rifiuti di ogni genere. Un'iniziativa quella svoltasi domenica mattina, alla presenza dell'assessore all'ambiente del comune di Barletta Ruggero Passero e dell'assessore all'ambiente del comune di Trani Michele Digregorio, che punta, nelle intenzioni degli organizzatori a catalizzare l'attenzione di istituzioni e privati cittadini sulla fragilità e importanza delle nostre zone umide: questi specchi d'acqua naturali o artificiali, preziosi per la difesa di biodiversità e per mitigare i cambiamenti climatici, fulcro di importanti rotte migratorie, che oggi sono diventati a rischio, in quanto si stima che nell'arco di un decennio saranno circa un milione le specie animali e vegetali che li popolano che rischiano di scomparire.

Nel corso dell'iniziativa sono stati raccolti quantitativi considerevoli di rifiuti in parte spiaggiati, in parte abbandonati nelle aree demaniali:
  • 80 sacchetti per la plastica
  • 100 sacchi per la frazione indifferenziata
  • 20 pneumatici che sono stati conferiti nei più vicini centri di raccolta grazie al supporto degli operatori ecologici delle municipalizzate Bar.Sa-Servizi Ambientali e Amiu.
È stata inoltre recintata e segnalata alle autorità preposte una zona nei pressi del canale Ciappetta-Camaggio in cui sono stati ritrovati rifiuti provenienti da un cantiere edile, affinché attraverso gli imballaggi rinvenuti, si possa risalire ai responsabili dello scempio; un dato quello dell'abbandono di rifiuti che è in costante crescita e che spinge i volontari a chiedere con forza alle autorità preposte un maggiore e più severo controllo del territorio».
  • Legambiente
  • Emergenza rifiuti
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