Bottiglia rotta
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Cronaca

Ancora violenza e vandalismo giovanile a Barletta

Viviamo in una città violenta? Nessun allarmismo, ma serve una presa di coscienza

Ancora movida selvaggia e vandalismo. Ancora fiumi di alcool. Ancora droga. Ancora bullismo e violenza gratuita perpetrata da minorenni ai danni di altri minorenni. Ancora cittadini letteralmente esasperati e talvolta rassegnati a questo stato di cose, nonostante le ormai decine e decine di denunce presso gli organi preposti, le istituzioni, gli organi di stampa e sui vari gruppi social.

E a proposito di social, è di qualche giorno fa la denuncia divulgata sulla pagina di "Barlett e Avest" di un'altra violenta e gratuita aggressione in branco da parte di un gruppo di ragazzini ai danni di loro inermi coetanei il cui unico torto pare sia stato quello di "non avere sigarette". Teatro di cotanto degrado, manco a dirlo, il centro storico. Presa di posizione dei passanti di fronte a questa vergogna, manco a dirlo, inesistente.

"Barletta non è una città violenta" è stato detto ai massimi livelli istituzionali cittadini qualche settimana fa, in occasione di uno dei frequenti episodi di violenza riportati dalle cronache recenti.

Sia chiaro. Non è certo nostra intenzione affermare che la nostra città sia diventata una sorta di barrìo sudamericano, così come non siamo tanto superficiali da fare di tutta un erba un fascio. Ma siamo ben consapevoli che il compito del cronista è quello di raccontare i fatti, e i fatti purtroppo ci dicono che tra i giovani barlettani gli episodi di violenza, di vandalismo, o di "semplice" maleducazione stanno assumendo sempre più i contorni di una malata e perversa "normalità". Tutto ciò è facilmente riscontrabile leggendo le varie pagine Facebook dedicate alle sorti della nostra città, dove tra foto e video i cittadini documentano un vero e proprio campionario di nefandezze: dagli specchietti di un'ambulanza frantumati da due ragazzi evidentemente alticci, ai petardi fatti esplodere nei bidoncini della raccolta differenziata; dai danneggiamenti delle auto in coda con tanto di risatine in faccia al malcapitato automobilista di turno, fino alla battaglia a colpi di sacchi di spazzatura (documentata da un video) scatenatasi qualche notte fa nei pressi della Stazione dei Carabinieri. Per non parlare poi del danneggiamento dell'esterno di un locale di Via Duomo, il cui video ha fatto il giro del web, dove un paio di "minus habentes" hanno pensato di festeggiare Capodanno rompendo le statuette adiacenti l'ingresso principale.

Di questi esempi di gioventù allo sbando, da tempo denunciamo, inoltre, l'aspetto più degenere, pericoloso e inquietante. E qui ci vengono in mente i gravi episodi delle risse notturne presso i locali della movida, l'accoltellamento e la gambizzazione ai danni di due ragazzi incensurati avvenuti entrambi durante le recenti festività natalizie. Quanto poi all'ennesimo fermo di alcuni minorenni dediti all'attività di spaccio di sostanze stupefacenti, rischieremmo infine di essere monotoni e ripetitivi.

In conclusione. Sì, è vero. Barletta non è violenta e, vista la situazione di altre realtà a noi anche molto vicine, tutto sommato è una città ancora vivibile e accogliente, ma che da troppo tempo si sta cullando sugli allori di un non lontano passato. Un passato dove dopo i lussureggianti fasti di inizio secolo, tra un Bacardi Breezer tenendo i "piedi alle 12.15", e una Heineken da tenere in mano rigorosamente senza berla per non sembrare grossiér, il germe di una deriva civica fatta di pericolosi eccessi e di maleducazione è stato colpevolmente lasciato crescere fino ad assumere i contorni della realtà attuale.

Giusto non creare allarmismi quindi, ma è altrettanto giusto porre rimedio ad una situazione che sta via via diventando molto insidiosa.
  • Violenza
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