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Adottate le prime aree verdi di Barletta attraverso il nuovo disciplinare

L'auspicio dell'amministrazione: «Che queste siano le prime di una lunga serie di adozioni da parte dei barlettani»

Due mesi dopo l'approvazione del nuovo disciplinare per l'adozione delle aree verdi della città che, rispetto a quello precedente, snellisce le procedure di affidamento delle stesse, le prime tre pratiche sono andate in porto con la firma delle convenzioni per l'adozione della rotatoria fra via Vecchia Madonna dello Sterpeto e via San Giuseppe Marello; della rotatoria all'intersezione fra via Leopardi e via Manzoni; e della rotatoria fra via Lattanzio, via Padre Raffaele Dibari e via Romanelli.

In tutti e tre i casi a chiedere di poter "adottare" tali aree sono state altrettante ditte. Si coglie l'occasione per ricordare alla cittadinanza che possono presentare richiesta di adozione tutti i soggetti privati e pubblici, enti e associazioni, ovvero singoli cittadini o gruppi, associazioni di volontariato, culturali, sportive, scolaresche, imprese, attività economiche e commerciali, in cambio di visibilità del logo, ragione o denominazione sociale e marchio su cartelli istituzionali che saranno posizionati nell'area verde, che dovrà riportare anche il logo dell'Amministrazione comunale.

Le aree verdi concesse in adozione manterranno il loro uso pubblico restando accessibili a tutti. Sarà possibile adottare tutte le aree verdi di Barletta, tranne i giardini del Castello; i giardini di villa Bonelli; i giardini della Scuola "Musti". La presentazione delle domande di adozione deve essere formalizzata mediante la compilazione di un modulo, Allegato A, scaricabile dal sito internet del Comune (qui il link diretto), che dovrà essere inoltrata al Comune di Barletta - Settore manutenzioni Servizio Verde Pubblico (Ufficio Protocollo) Via Cavour n.1 per consegna diretta o a mezzo pec o a mezzo e-mail.

Ad ogni richiedente possono essere concesse al massimo due aree verdi comunali. Le stesse possono essere adottate per intero o solo per alcune parti. Nel caso in cui vi siano più richieste per la medesima area, la scelta sarà effettuata secondo l'ordine di presentazione delle istanze. La concessione viene sancita dalla sottoscrizione di una convenzione fra il richiedente e il dirigente del settore, dura tre anni ed è rinnovabile. L'Amministrazione comunale si riserva la facoltà di revoca in ogni momento, per ragioni di interesse pubblico.

«L'Amministrazione comunale - ha detto il primo cittadino Cosimo Cannito - si augura che queste siano le prime di una lunga serie di adozioni da parte dei barlettani; non abbiate timore, vi invitiamo a impegnarvi e prendervi cura in prima persona dei beni pubblici, solo così si costruisce la cultura del rispetto, non solo per le cose ma anche per gli altri».
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