Barletta-Gravina. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
Barletta-Gravina. Foto Cosimo Campanella
Calcio

Nocerina-Barletta, per sfatare un tabù e per attaccare la vetta

Biancorossi a Nocera contro un avversario storicamente scomodo. Il programma della 25esima giornata

Un anno fa di questi tempi a Barletta spopolava un mantra. Un detto tanto folkloristico quanto efficace: quel "n'amm fatt nient", coniato da mister Francesco Farina, che sarebbe ben presto diventato forse il brand caratteristico del fantastico Barletta edizione 2021/2022.

Ecco, quel "non abbiamo fatto niente" andrebbe ora recitato a menadito di qui a fine campionato, a partire dalla gara di domani pomeriggio che vedrà il Barletta impegnato sul difficilissimo, storicamente quasi proibitivo campo della Nocerina.

Undici, infatti, sono i precedenti (o quasi) dei biancorossi al "San Francesco" di Nocera Inferiore, e parlano ben nove sconfitte, un solo pareggio nell'anno della promozione in Serie B, die soli gol segnati ed una sola vittoria nell'ultimo precedente, ottenuta peraltro senza nemmeno scendere in campo a causa della radiazione dei "molossi" decisa dalla giustizia sportiva a causa degli assurdi fatti di Salernitana – Nocerina del 10 novembre 2013.

Ma oltre che per i precedenti - e per i fattori ambientali, mai da trascurare alla luce anche dei recenti fatti di Nocerina-Brindisi – la trasferta di Nocera per sarà particolarmente insidiosa per il Barletta anche perché andrà ad incontrare una squadra che in questa stagione ne ha viste e passate di tutti i colori, ma che soprattutto è capace, nel bene e nel male, di qualsiasi risultato contro qualsiasi avversario: dalle vittorie contro Brindisi e Cavese e i pareggi di Casarano e Nardò, al doppio KO contro il Lavello (in casa e fuori) e le sconfitte interne contro Matera, Team Altamura e Martina.

Le montagne russe della Nocerina quindi, contro la costanza e la solidità del Barletta, per un incrocio che potrebbe davvero rivelarsi decisivo per la stagione dei biancorossi. Una vittoria di Pollidori e compagni difatti, non solo consentirebbe al Barletta di mantenere il passo della capolista Cavese (impegnata al "Lamberti" con un Gladiator alla disperata ricerca di punti salvezza), ma, per dirla in termini motoristici, di porsi anche in un ideale prima fila (al pari degli "aquilotti" campani) nell'ipotetica griglia di partenza del gran premio che porta alla Serie C.

Sempre occhio però al terzo incomodo (che al momento è secondo in classifica) rappresentato dal Nardò che domani farà visita al Francavilla, per la classica partita nella quale il pari non servirebbe a nessuno, vista anche la precaria condizione di classifica dei lucani.

Ed occhio anche a Brindisi e Casarano, che in tanti (noi compresi) hanno dato fin troppo presto fuori dai giochi, ma che classifica alla mano si trovano rispettivamente a quattro e cinque punti dalla vetta con tanti scontri diretti ancora da disputare.

Sia Brindisi che Casarano saranno domani impegnati sul proprio campo contro avversari come Team Altamura e Matera comunque sempre pericolosi. I biancorossi murgiani, tra l'altro, sono chiamati ad una reazione d'orgoglio, anche alla luce del cambio di allenatore con Rogazzo che ha sostituito mister Ginestra. Quanto ai biancazzurri materani, quella del "Capozza" potrebbe essere forse l'ultima occasione per provare ad agganciare la zona play off.

Per quanto riguarda invece la zona calda della classifica, detto degli impegni di Nocerina e Gladiator contro Barletta e Cavese, da segnalare lo scontro diretto tra Lavello e Afragolese, e gli impegni di Gravina, Molfetta e Puteolana, rispettivamente contro Fasano (in casa), Bitonto e Martina (in trasferta). Tre avversarie messe lì, nel limbo della classifica: abbastanza tranquille per provare a batterle, ma abbastanza tranquille per giocare brutti scherzi a chi ha disperato bisogno di punti
  • Asd Barletta 1922
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