Fabio Meduri
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Calcio

Fabio Meduri: "Con questo Barletta ho buone sensazioni"

L'ultimo arrivato in biancorosso parla alla vigilia del test di Corato

Della "nidiata" di ex-tesserati del Foggia arrivati in questa stagione a Barletta (comprendente anche il ds Pavone, il figlio Gaetano, allenatore della "Berretti", Daniel Ferreira e De Leidi), è l'ultimo arrivato in ordine di tempo, ma forse anche il più ricercato dall'inizio del calciomercato e il più atteso dalla piazza. Parliamo di Fabio Meduri, eclettico centrocampista classe 1991, reduce da un positivo campionato in forza ai Satanelli, conteso da diversi club di Lega Pro e serie B e giunto a Barletta ufficialmente da qualche giorno, dopo un periodo di prova di due settimane nell'organico biancorosso. A pochi minuti dal via all'ultimo test pre-campionato, in programma a Corato contro l'Atletico alle 15, noi di Barlettalife.it abbiamo raccolto le impressioni sulla stagione che verrà del centrocampista nato 21 anni fa a Melito di Porto Salvo, alternativa importante nella mediana biancorossa:

Fabio Meduri, un lungo periodo di prova prima di approdare alla corte di Novelli. Cosa ti ha convinto a scegliere Barletta?
" Sicuramente la presenza del direttore Pavone, con il quale ho lavorato a Foggia, è stata importante. Nelle due settimane in prova ho visto poi che c'era un ottimo ambiente, un bel gruppo e un mister pronto a far bene".

A che punto è la tua condizione fisica? Sei al passo con i tuoi compagni?
"Ora sto abbastanza bene, anche se devo rifinire qualcosina".

Ti abbiamo già visto in azione a Foggia. Vuoi presentarti ai tifosi biancorossi?
"Sono un centrocampista di piede destro, mi adatto, posso giocare sia davanti alla difesa che come interno, e in questo senso non ho problemi. Nel 4-3-3 di Novelli mi troverei bene in tutti i ruoli della mediana".

Su di te c'era anche la Ternana. E' stata concreta l'opportunità di andare in serie B?
"C'è stata questa possibilità, ma i tempi si allungavano e ho preferito fare un altro anno in Lega Pro, con la speranza di poter fare un bel campionato qui a Barletta e magari poi salpare verso la B".

Già a Foggia hai giocato in un gruppo di "Under 23". Che sensazioni hai alla vigilia di un'altra avventura con un gruppo giovane come quello che sta nascendo a Barletta?
"Secondo me questo è un gran bel gruppo: ci sono tanti elementi validi pur se giovani, e secondo me possiamo fare molto bene, c'è tanto entusiasmo e ognuno vorrebbe dimostrare qualcosa, nessuno si sente già arrivato".

All'ombra di Eraclio avete ricostruito una piccola "colonia" di ex-Foggia: con te, Ferreira, De Leidi e Pavone siamo a quota 4. E' un fattore che può aiutare la coesione del gruppo?
"Credo sia un fattore secondario anche se importante: essendo tutti nuovi o quasi in rosa, anche noi dobbiamo assimilare una nuova idea, i concetti tecnici del mister alla pari degli altri".

Un allenatore abituato a lavorare con i giovani è mister Novelli.
"Sì, ho conosciuto un ottimo mister, che sa lavorare con i giovani, sa motivarti e ne capisce tanto di calcio".

L'anno scorso eri nel girone A di Prima Divisione, quest'anno nel gruppo B. Credi che troverai un livello medio più alto?
"Già nella scorsa stagione ho affrontato tante ottime squadre, penso in primis a Ternana e Taranto, anche la stessa Pro Vercelli, il Sorrento e altre. Quest'anno però i valori sono ancora più alti, perchè le squadre che puntano alla vetta, come Nocerina, Avellino e Perugia sono davvero competitive".

E questo Barletta dove può arrivare?
"Io dico sempre che dobbiamo conquistare la salvezza il prima possibile, poi se viene qualcosa in più è tanto di guadagnato, ma voliamo bassi".

Oggi scendete in campo contro l'Atletico Corato, ultima amichevole stagionale. Che progressi ti attendi a livello personale e di squadra?
"Io confido in una crescita dal punto di vista fisico e di intesa con i compagni, con il campionato ormai alle porte. La prossima settimana andiamo a Catanzaro, quindi dobbiamo farci trovare molto pronti dal punto di vista fisico".

Da qualche giorno non ti segue più il tuo agente Andrea Cattoli, ma tuo fratello Cristian. Il passaggio a Barletta ha pesato in questa scelta?
"Mio fratello curava già i rapporti con Cattoli: poi ci sono state delle divergenze con il mio procuratore, di carattere personale e non legate al passaggio al Barletta, e abbiamo maturato questa decisione".

Siamo alla fine della nostra intervista: come saluti i tifosi del Barletta e i lettori di Barlettalife.it?
"Faccio un gran saluto a tutti, e spero che questo possa essere un anno positivo, per noi come squadra e per la città".
(Twitter: @GuerraLuca88)


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