Emmanuele pio Cicerelli Copia
Emmanuele pio Cicerelli Copia
Calcio

Cicerelli: «Contro il Barletta non è una partita come le altre»

Ritorno al passato con l'Aversa per l'attaccante di proprietà biancorossa

L'anno scorso era stato uno degli emblemi della più che deludente annata biancorossa: parliamo di Emmanuele Cicerelli, 20 anni, con 26 presenze e due reti alla prima stagione da titolare tra i professionisti dopo essere salito alla ribalta della Lega Pro nella primavera 2013 conquistando gli interessi della cadetteria. Nel ritiro estivo 2014 Sesia l'aveva testato nel suo 4-3-3, salvo poi puntare su altre pedine e avallare il prestito annuale con diritto di riscatto ad Aversa. Domenica il "Cice" tornerà al "Puttilli" da avversario, in una partita che non può essere per lui come le altre:

Emmanuele, per te quella di domenica non è una partita come le altre.
«No, lo sai. E' una partita alla quale tengo particolarmente, contro una piazza che ha rappresentato il mio recentissimo passato: Barletta per me significa tanto, è la prima squadra in cui sono cresciuto come uomo e come professionista. Per me è molto importante e ho tanti bei ricordi legati a Barletta, non sarà mai una partita come le altre. Sarà una sensazione molto particolare rimettere piede al "Puttilli", mi verranno in mente tante giocate e tante partite».

Sin qui 12 presenze e 2 reti per te. Avete iniziato la stagione con Novelli, un allenatore che conoscevi bene. Cosa è cambiato con mister Marra?
«Con mister Novelli giocavamo con il 4-3-3 e un atteggiamento maggiormente offensivo, sin qui invece mister Marra ci ha fatto giocare con il 3-5-2. Sono due moduli profondamente differenti, per la squadra e per me: nel 3-5-2 gioco più vicino alla punta e alla porta. Diciamo che mi ricorda un po' lo schema adottato con mister Orlandi, anche se onestamente preferisco il 4-3-3. Do il massimo, non ci sono problemi, l'essenziale è giocare».

Ora c'è una casella in meno nel reparto avanzato.
«E' vero, in attacco c'è grande concorrenza, ma sto lavorando nel migliore dei modi per farmi trovare sempre pronto quando il tecnico mi chiamerà per farmi scendere in campo. L'importante è il gruppo, viene prima di tutto. Abbiamo tutti un solo obiettivo che è quello di tirarci fuori da queste sabbie mobili».

Sei arrivato ad Aversa in prestito a metà agosto dopo un pre-campionato con il Barletta: come hai preso il passaggio ai campani? Era nei piani estivi?
«Onestamente all'inizio dell'anno no, non me l'aspettavo. Non pensavo di cambiare maglia. In ritiro avevo lavorato bene e avevo conosciuto un bel gruppo, poi la società e lo staff hanno fatto altre scelte e hanno preferito puntare su altri calciatori nel reparto offensivo: ovviamente, quando mi è stata prospettata la possibilità del prestito, ho preferito una piazza che mi desse maggiori opportunità di giocare. A 20 anni si punta a trovare il campo il più possibile».

L'Aversa arriva a Barletta da fanalino di coda, ma in ripresa quanto a prestazioni, non ultima la sfortunata quanto immeritata sconfitta con la Juve Stabia. Siete sportivamente arrabbiati?
«Contro la Juve Stabia abbiamo incassato una bruciante sconfitta all'ultimo minuto: siamo stati sfortunati come ci era già accaduto in altre occasioni. Non abbiamo fatto risultato pur giocando bene: era già successo, per esempio a Salerno. Domenica il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Siamo stati poco fortunati e di qui ripartiamo. Sicuramente verremo a Barletta a giocarci la partita come sempre fatto, vediamo poi cosa succede. Anche il Barletta arriva da una sconfitta sfortunata come quella di Catanzaro, quindi anche loro avranno voglia di riscattarsi».

Ad Aversa c'è in rosa Andrea Pippa, altro ex Barletta. Con chi sei ancora in contatto tra gli ex compagni di squadra avuti a Barletta?
«Ho mantenuto un bel rapporto con quasi tutti i compagni: a Barletta mi sento molto con Legras, siamo molto amici fuori dal campo e ci sentiamo molto spesso. Anche con Rizzitelli ho trascorso un bel ritiro e siamo in contatto. Ho contatti anche con altri che sono andati via, come Ferreira, o lo stesso Matera, che è ad Andria».

Avete parlato della partita con Legras in settimana? Amici fuori dal campo, ma domenica vinca il migliore?
«No, ci siamo sentiti ma abbiamo parlato in generale (ride, ndr). Ovviamente domenica vinca il migliore».

Non ti chiedo pronostici per domenica, ma a fine anno dove vedi Barletta e Aversa?
«Spero entrambe salve senza patemi: è un campionato molto ostico, con tante corazzate e non ci sono partite scontate, ma spero che sia il Barletta che l'Aversa ottengano la permanenza nella categoria».

E l'anno prossimo dove vedremo Cicerelli? Confidi in un ritorno a Barletta?
«E' presto per parlarne, c'è tutto un campionato davanti: certo, sono legato contrattualmente al Barletta, ma ora è solo tempo di pensare al campo e di giocare la prossima partita. I bilanci si possono fare solo a fine stagione»
(Twitter: @GuerraLuca88)
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