
La città
Villa Bonelli ancora chiusa, l’appello dei commercianti di via Canosa: «Fate in fretta»
Il Comitato chiede certezze sui tempi di riapertura del polmone verde di Borgovilla
Barletta - lunedì 5 gennaio 2026
14.23
«Villa Bonelli è fondamentale per il nostro quartiere e va riaperta al più presto». È l'appello che il Comitato dei commercianti di via Canosa rivolge all'amministrazione comunale di Barletta, mentre si allungano i tempi di riapertura del polmone verde nel cuore del quartiere Borgovilla.
I lavori di restauro del giardino storico, finanziati con 2 milioni di euro del Pnrr, sono partiti nell'ottobre 2024 e avrebbero dovuto concludersi in sei mesi. Dopo diversi rinvii – dal dicembre 2024 a maggio 2025, fino a dicembre 2025 con una proroga del Ministero della Cultura – i cancelli restano ancora chiusi. Si parla ora di una possibile riapertura a fine gennaio, ma senza certezze ufficiali. A incidere sui ritardi sarebbero state alcune prescrizioni della Soprintendenza.
«Villa Bonelli è un punto di riferimento storico e sociale – spiega Rosa Corcella, referente del Comitato –. È sempre stata un luogo di ritrovo per famiglie, anziani e bambini. La sua chiusura prolungata ha svuotato il quartiere e inciso negativamente sulla vita della comunità». Le conseguenze riguardano anche il commercio. Il Comitato, composto da circa 40 attività, è nato in seguito a un calo delle vendite. «La villa garantiva un flusso costante di persone – sottolinea Corcella –. Il commercio di prossimità vive di passaggio e relazioni: la perdita di frequentazione si è tradotta in una perdita economica concreta».
L'auspicio è che la riapertura arrivi presto e che villa Bonelli venga inserita stabilmente nelle attività cittadine, con iniziative culturali e sociali. Dal Comitato anche la disponibilità a collaborare per animare la villa e il quartiere. «Chiediamo solo una cosa – conclude Corcella –: fare in fretta. Borgovilla ha bisogno di ripartire».
I lavori di restauro del giardino storico, finanziati con 2 milioni di euro del Pnrr, sono partiti nell'ottobre 2024 e avrebbero dovuto concludersi in sei mesi. Dopo diversi rinvii – dal dicembre 2024 a maggio 2025, fino a dicembre 2025 con una proroga del Ministero della Cultura – i cancelli restano ancora chiusi. Si parla ora di una possibile riapertura a fine gennaio, ma senza certezze ufficiali. A incidere sui ritardi sarebbero state alcune prescrizioni della Soprintendenza.
«Villa Bonelli è un punto di riferimento storico e sociale – spiega Rosa Corcella, referente del Comitato –. È sempre stata un luogo di ritrovo per famiglie, anziani e bambini. La sua chiusura prolungata ha svuotato il quartiere e inciso negativamente sulla vita della comunità». Le conseguenze riguardano anche il commercio. Il Comitato, composto da circa 40 attività, è nato in seguito a un calo delle vendite. «La villa garantiva un flusso costante di persone – sottolinea Corcella –. Il commercio di prossimità vive di passaggio e relazioni: la perdita di frequentazione si è tradotta in una perdita economica concreta».
L'auspicio è che la riapertura arrivi presto e che villa Bonelli venga inserita stabilmente nelle attività cittadine, con iniziative culturali e sociali. Dal Comitato anche la disponibilità a collaborare per animare la villa e il quartiere. «Chiediamo solo una cosa – conclude Corcella –: fare in fretta. Borgovilla ha bisogno di ripartire».
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