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Politica

Un puzzle politico per la maggioranza di Cascella

Nuovi equilibri in Consiglio Comunale?

Il Consiglio Comunale di martedì scorso ha compiuto un importante risultato approvando lo statuto della "Barletta Servizi Ambientali", e il regolamento delle aziende municipalizzate, nel caso barlettano soltanto la stessa Bar.s.a. Nella mattinata la tensione dialettica di molti consiglieri è stata motivata dalla decisione della consigliera Grazia Desario, eletta nel Movimento 5 Stelle, subentrando alla Catino, a sua volta subentrata alla Corvasce, di passare dal gruppo misto a quello di Scelta Civica, quindi in maggioranza.

La decisione ha fatto molto scalpore, anche perché il Sindaco si è detto all'oscuro di questa scelta, non facendo un'ottima figura da leader della coalizione, raccogliendo le ire, a mezzo stampa, del Movimento 5 Stelle, che già aveva contestato in diverse occasioni la Desario, e di altri consiglieri di maggioranza e di opposizione. Per la verità, gran parte delle rimostranze dei consiglieri sono state per la Presidente del Consiglio, Carmela Peschechera, rea di non voler far intervenire gli altri su un tema politico sostanziale com'è l'allargamento della maggioranza, cosa che molto probabilmente cambierà gli equilibri della coalizione di Cascella.

Ma gli elementi che qui si vogliono sottolineare non sono che i frammenti di un puzzle, che non sappiamo se e come si ricomporranno. (1) Ad aprile c'eravamo lasciati con un'evidente spaccatura nella maggioranza seguita da una decisione differente dell'Amministrazione comunale sul Piano Urbanistico Generale, da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, portando Carmine Doronzo (Sinistra Unita) ad abbandonare una riunione con il Sindaco, dimissionario all'epoca, sbattendo la porta; sappiamo che la vicenda sul PUTT si è conclusa in Consiglio a 'tarallucci e vino', sostanzialmente eseguendo la volontà di parte della maggioranza e dell'amministrazione Cascella attraverso un documento affinché i consiglieri dissidenti prendessero le distanze dalla decisione, ma di fatto soccombendo ad essa. Come si ricorderà la decisione riguardava l'attribuzione di un anno di tempo per aderire alle norme restrittive del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, in cui i "dissidenti" temono 'l'aggressione-abuso'dei costruttori soprattutto lungo la litoranea di Ponente.

(2) Durante la scorsa campagna elettorale Sinistra Unita si è definitivamente e ufficialmente spaccata con l'appoggio del consigliere Pietro Sciusco non per il candidato del partito ma per Filippo Caracciolo; Lasala non è mai stato troppo vicino alla Campese e a Doronzo. (3) Nelle ore notturne dell'ultimo consiglio comunale è stato respinto un emendamento proposto dal consigliere Doronzo riguardante il nuovo statuto della Bar.s.a., con i voti contrari del Sindaco, dei consiglieri Caracciolo, Sciusco, Lasala, Scelzi, Santeramo, Grimaldi, Maffione, e altri astenuti. (4) La Desario ha abbandonato il M5S perché «li credevo più di sinistra», per poi approdare nel partito della coalizione che meno esprime valori di sinistra, come Scelta Civica d'ispirazione montiana; è inutile invocare il Codice etico di Cascella, valido solo per chi al momento della sottoscrizione faceva parte della sua coalizione, e comunque esiste la costituzionale "libertà di mandato", dunque non serve continuare a citarlo.

Un'audace analisi di alcuni commenti raccolti in un bar, ritiene che tutti questi accadimenti, considerando la perenne crisi politica a Palazzo di città, considerando il prossimo rimpasto Giunta, già in ritardo, considerando i risultati delle scorse elezioni regionali assolutamente favorevoli ad una parte del Partito Democratico, indichino un prossimo 'divorzio' in maggioranza dei 'non allineati', magari favorendo anche qualche altro 'arrivo' dall'opposizione. Le teorie dei bar, si sa, non hanno grande attendibilità, ma per festeggiare il colore politico che assumerebbe in tal caso la coalizione di Cascella, ricorderemo una celebre frase di Andreotti: «A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre».
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