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Tante interrogazioni, poche convinzioni nel Consiglio comunale di Barletta

Oggi si approva il bilancio consuntivo 2014, con un avanzo d'amministrazione di 7,5 milioni

Cominciato con le ormai canoniche due ore di ritardo, il Consiglio Comunale di oggi ha il via con due inversioni di rotta: la sostituzione del segretario generale Porcelli, ufficialmente in ferie, e la dichiarazione d'indipendenza dal M5S del consigliere Grazia Desario, che passa al gruppo misto. Tra audio pessimo, diretta tv a tratti e streming ancora ignorato, l'unica elettricità che funziona bene è quella dialettica tra le interrogazioni dei consiglieri (Cannito su patrimonio monumentale e storico del Cimitero di Barletta; Marzocca sul dimenticatoio 167 e fontana in P.zza Principe Umberto; Damato su manutenzione verde pubblico e interventi fitosanitari per lecci, palme e pini, con processionaria a seguito) e le risposte politicamente corrette (ma socialmente insoddisfacenti) degli assessori Pelle e Damato.

La tensione sale quando il consigliere Psi Cosimo Cannito chiede se ci siano risvolti sulla questione del provvedimento disciplinare per il segretario Porcelli e sulla valutazione delle dimissioni del Dirigente Gianrodolfo Dibari. Presidente Peschechera e sindaco Cascella affermano la necessità di discuterne a porte chiuse, in assenza del pubblico cittadino, ma Cannito insiste: «A mio avviso, il dirigente Dibari è stato spinto alle dimissioni per non aver approvato un provvedimento di giunta che non rispettava i criteri d'investimento del regolamento. Il denaro previsto per alcuni lavori superava i 100mila euro, oltrepassando il tetto massimo, così Dibari si è trovato costretto a fare un passo indietro e la Giunta tutta gli deve le sue scuse. Non è un caso che la delibera di giunta del 7 maggio, in seguito alle dimissioni del dirigente esposte l'11 maggio, sia stata revocata il 21 dello stesso mese». Il dirigente al settore lavori pubblici e manutenzione è presente, ma rimane in silenzio; il sindaco Cascella rileva la scorrettezza dell'intervento "extra topic" del consigliere e la seduta viene sospesa per ripristinare l'ordine.

Si passa così, al secondo punto all'O.d.G: approvazione del rendiconto gestione finanziaria 2014. Nonostante la carenza dei trasferimenti statali e il cappio del patto di stabilità, dalla relazione del dirigente al bilancio Nigro, emerge il buono stato di salute del Comune di Barletta: 59.641.000 euro nella cassa comunale, 6 milioni di gettito incassato per IUC (800.000 euro in più rispetto ai 5.200.000 previsti) con un avanzo d'amministrazione di 7,5 milioni di euro. Che farne? Il dirigente suggerisce e afferma la destinazione di 184mila euro per fondi vincolanti, 5,5 milioni per fondi non vincolanti e la restante parte per fondi di copertura. Rimane irrisolta la terza parte del consuntivo, quella relativa all'accertamento dei residui attivi e passivi, per il quale si rimanda a una nuova riunione di Giunta. Questa dovrebbe servire all'approvazione e alla trasmissione dello stesso ai consiglieri; in questo modo la revisione del consuntivo 2014 e le variazioni del bilancio sarebbero semplificate. Contrario a questa "semplificazione" il consigliere Dario Damiani, il quale pretende l'accertamento dei residui nella seduta odierna e l'immediata approvazione del consuntivo, auspicando una collaborazione tra consiglieri per designare le emergenze che possono usufruire dell'avanzo di 7,5 mln. Parte di questo-assicura Nigro- sarà destinata al canale H, ma serviranno ancora 30-40mila per la completa messa in funzione. La seduta riprenderà nel pomeriggio.
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