
Politica
«Sicurezza nella zona 167: via le pattuglie, torna il caos»
La nota di Progetto Civico Italia- Barletta
Barletta - venerdì 28 agosto 2026
0.20
«Sono bastate poche decine di ore dal termine dei controlli straordinari annunciati al tavolo prefettizio perché il quartiere 167, in via Lattanzio, piombasse nuovamente nella situazione di degrado e insicurezza che da mesi affligge i residenti. L'illusione di una svolta dura lo spazio di una notte: appena i presidi si allentano, le dinamiche del territorio ritornano esattamente quelle di prima. Progetto Civico Italia – Barletta esprime innanzitutto il proprio apprezzamento e la propria riconoscenza alla Prefettura, alla Questura e a tutte le Forze dell'Ordine per l'attenzione dedicata nelle ultime settimane alla situazione del quartiere 167, in particolare nell'area di via Lattanzio». Così i referenti di Progetto Civico Italia - Barletta, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«I controlli straordinari disposti sul territorio rappresentano un segnale importante di presenza dello Stato e confermano la capacità delle istituzioni di intervenire con tempestività quando emergono situazioni di particolare criticità. A chi quotidianamente opera per garantire sicurezza e legalità va quindi il nostro ringraziamento.
Proprio per questo, riteniamo necessario che l'azione di contrasto alle situazioni di degrado e di insicurezza possa essere accompagnata da una presenza amministrativa altrettanto costante, capace di intervenire sulle condizioni che favoriscono il ripetersi delle criticità.
Il venir meno dei controlli straordinari non deve infatti coincidere con il ritorno delle problematiche segnalate dai residenti. Non si tratta di chiedere alle Forze dell'Ordine uno sforzo ulteriore, ma di rafforzare il necessario coordinamento tra tutti i livelli istituzionali, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze. È importante ricordare che ordine e sicurezza pubblica sono prerogativa dello Stato, attraverso la Prefettura e le Forze dell'Ordine. Al tempo stesso, l'Amministrazione comunale dispone di strumenti propri in materia di sicurezza urbana, vivibilità, decoro, controllo del territorio e polizia amministrativa, oltre alla possibilità di collaborare con le autorità competenti per individuare interventi mirati e continuativi.
Per questo continueremo a sollecitare l'Amministrazione comunale affinché faccia la propria parte, nel pieno rispetto delle competenze di ciascuna istituzione e con uno spirito di leale collaborazione. Chiediamo, in particolare, al Sindaco, nella sua veste di Ufficiale di Governo e ai sensi dell'art. 54 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), di adottare, ove ne ricorrano i presupposti, ordinanze contingibili e urgenti per prevenire e contrastare situazioni di grave pericolo per l'incolumità dei cittadini e per il decoro del territorio.
Un intervento di questo tipo consentirebbe di mettere a disposizione della Polizia Locale uno strumento adeguato per agire con maggiore tempestività ed efficacia, garantendo una risposta concreta a tutela della sicurezza, dell'incolumità dei cittadini e del decoro urbano. Progetto Civico Italia ribadisce la necessità di un impegno concreto e coordinato per garantire ai residenti della 167 maggiore sicurezza, legalità e vivibilità.
L'obiettivo non è sovrapporre competenze né alimentare contrapposizioni tra le istituzioni. Al contrario, riteniamo che una collaborazione leale e costante tra Comune, Prefettura, Questura e Forze dell'Ordine rappresenti la strada più efficace per affrontare le criticità del quartiere e offrire risposte concrete ai cittadini. Chi vive nella 167 ha il diritto di poter vivere il proprio quartiere con serenità. La sicurezza, però, non può essere garantita soltanto attraverso interventi legati alle emergenze: serve una presenza istituzionale continuativa, capace di prevenire le situazioni di degrado e illegalità e di costruire nel tempo condizioni migliori di vivibilità.
In questo percorso, anche l'Amministrazione comunale è chiamata a fare la propria parte, nel pieno rispetto delle competenze delle diverse istituzioni e attraverso un confronto serio, costante e orientato ai risultati. Progetto Civico Italia continuerà, pertanto, a sollecitare l'Amministrazione affinché siano messe in campo tutte le iniziative necessarie per migliorare la sicurezza e la qualità della vita nella 167. La sicurezza è una responsabilità condivisa. Ogni istituzione deve assumersi le proprie responsabilità e contribuire, per quanto di competenza, alla tutela della comunità. Senza scaricare responsabilità, senza contrapposizioni e, soprattutto, senza lasciare soli i cittadini».
«I controlli straordinari disposti sul territorio rappresentano un segnale importante di presenza dello Stato e confermano la capacità delle istituzioni di intervenire con tempestività quando emergono situazioni di particolare criticità. A chi quotidianamente opera per garantire sicurezza e legalità va quindi il nostro ringraziamento.
Proprio per questo, riteniamo necessario che l'azione di contrasto alle situazioni di degrado e di insicurezza possa essere accompagnata da una presenza amministrativa altrettanto costante, capace di intervenire sulle condizioni che favoriscono il ripetersi delle criticità.
Il venir meno dei controlli straordinari non deve infatti coincidere con il ritorno delle problematiche segnalate dai residenti. Non si tratta di chiedere alle Forze dell'Ordine uno sforzo ulteriore, ma di rafforzare il necessario coordinamento tra tutti i livelli istituzionali, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze. È importante ricordare che ordine e sicurezza pubblica sono prerogativa dello Stato, attraverso la Prefettura e le Forze dell'Ordine. Al tempo stesso, l'Amministrazione comunale dispone di strumenti propri in materia di sicurezza urbana, vivibilità, decoro, controllo del territorio e polizia amministrativa, oltre alla possibilità di collaborare con le autorità competenti per individuare interventi mirati e continuativi.
Per questo continueremo a sollecitare l'Amministrazione comunale affinché faccia la propria parte, nel pieno rispetto delle competenze di ciascuna istituzione e con uno spirito di leale collaborazione. Chiediamo, in particolare, al Sindaco, nella sua veste di Ufficiale di Governo e ai sensi dell'art. 54 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), di adottare, ove ne ricorrano i presupposti, ordinanze contingibili e urgenti per prevenire e contrastare situazioni di grave pericolo per l'incolumità dei cittadini e per il decoro del territorio.
Un intervento di questo tipo consentirebbe di mettere a disposizione della Polizia Locale uno strumento adeguato per agire con maggiore tempestività ed efficacia, garantendo una risposta concreta a tutela della sicurezza, dell'incolumità dei cittadini e del decoro urbano. Progetto Civico Italia ribadisce la necessità di un impegno concreto e coordinato per garantire ai residenti della 167 maggiore sicurezza, legalità e vivibilità.
L'obiettivo non è sovrapporre competenze né alimentare contrapposizioni tra le istituzioni. Al contrario, riteniamo che una collaborazione leale e costante tra Comune, Prefettura, Questura e Forze dell'Ordine rappresenti la strada più efficace per affrontare le criticità del quartiere e offrire risposte concrete ai cittadini. Chi vive nella 167 ha il diritto di poter vivere il proprio quartiere con serenità. La sicurezza, però, non può essere garantita soltanto attraverso interventi legati alle emergenze: serve una presenza istituzionale continuativa, capace di prevenire le situazioni di degrado e illegalità e di costruire nel tempo condizioni migliori di vivibilità.
In questo percorso, anche l'Amministrazione comunale è chiamata a fare la propria parte, nel pieno rispetto delle competenze delle diverse istituzioni e attraverso un confronto serio, costante e orientato ai risultati. Progetto Civico Italia continuerà, pertanto, a sollecitare l'Amministrazione affinché siano messe in campo tutte le iniziative necessarie per migliorare la sicurezza e la qualità della vita nella 167. La sicurezza è una responsabilità condivisa. Ogni istituzione deve assumersi le proprie responsabilità e contribuire, per quanto di competenza, alla tutela della comunità. Senza scaricare responsabilità, senza contrapposizioni e, soprattutto, senza lasciare soli i cittadini».
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