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Raccolta differenziata porta a porta: istruzioni per l’uso

Spariranno i cassonetti e arriveranno kit per ogni famiglia

I differenti colori dovranno aiutare i cittadini a riconoscere le specificità dei rifiuti prodotti tra le mura domestiche, per essere guidati con semplicità nel metodo "porta a porta" di raccolta differenziata. I tradizionali cassonetti presenti agli angoli delle strade della città scompariranno completamente, per lasciare spazio a questa nuova tipologia di conferimento "forzata", in modo da garantire a Barletta un miglioramento qualitativo e quantitativo nella raccolta differenziata per raggiungere progressivamente la percentuale di "differenziata" pari al 65% come previsto dalla normativa europea, partendo dal più vicino traguardo del 5% in più rispetto al periodo settembre 2012 – agosto 2013 per poter godere dell'esenzione dell'ecotassa, come spiegato in una nota ufficiale dell'assessore all'ambiente Irene Pisicchio.

Dopo la presentazione alla cittadinanza dell'avvio della campagna informativa per questa vera e propria "rivoluzione", occorre chiarire ancora alcuni dubbi e colmare la mancanza di informazione in diverse fasce d'utenza, sperando che questo radicale cambiamento di abitudine nella vita cittadina arrivi presto a conoscenza di tutti, per non cogliere nessuno impreparato.

Dai cassonetti ai kit – Contemporaneamente alla scomparsa dei cassonetti, tutte le utenze di queste zone riceveranno un "kit raccolta differenziata" che comprende sacchi colorati, secchielli, carrellati per i grandi condomini e guide del servizio in cui saranno illustrati modalità, giorni e orari di deposito dei diversi materiali. Il materiale organico (ovvero la frazione umida) andrà nei sacchetti in mater-bi, bioplastica biodegradabile. La plastica, i metalli e il tetrapak andranno nei sacchi gialli. Carta e cartone nei sacchi blu. Il vetro invece continuerà ad essere conferito nelle campane stradali di colore verde.

Solo una parte della città – Il "porta a porta", ai nastri di partenza a partire dal 19 maggio, riguarderà per il momento soltanto una parte della città, e si tratta nella fattispecie del centro storico e del quartiere Patalini. L'operazione coinvolge ben 30mila cittadini barlettani. Il resto della città passerà gradatamente al "porta a porta" nel corso dei prossimi mesi, e perciò nelle altre zone cittadine continueranno a rimanere i normali cassonetti. Il buon senso e il dovere cittadino impone ai cittadini dei quartieri interessati dalla raccolta porta a porta di attenersi al passaggio ai kit, ed evitare di riversare i propri rifiuti nei cassonetti presenti negli altri quartieri: sarebbe controproducente e dannoso per una macchina cittadina che deve imparare a cogliere i benefici, e non solo lamentarsi della novità.

Un team al servizio del progetto – E' stato appositamente formato un team di operatori della Bar.S.A. che provvederà alla distribuzione dei sacchetti: si tratta dei "facilitatori ambientali" che dal 24 aprile stanno già procedendo a lasciare i kit nei quartieri coinvolti. A loro è possibile rivolgersi anche per chiedere informazioni.

Maggiori informazioni – Il Comune si attiverà ben presto per una copertura informativa quanto più virale e omnicomprensiva possibile, in modo che il nuovo metodo sia ben conosciuto da tutti. Al momento è già attivo un Ufficio Raccolta Differenziata presso Parco degli Ulivi, a cui è possibile rivolgersi dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 per qualsiasi chiarimento e segnalazione.

In allegato proponiamo il documento diffuso dal Comune di Barletta e dalla Bar.S.A. con tutti i dettagli fino ad ora definiti.
  • Riciclo rifiuti
  • Bar.S.A.
  • Raccolta differenziata
  • Comune di Barletta
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