L'incendio nei pressi dell'ex mattatoio di Barletta
L'incendio nei pressi dell'ex mattatoio di Barletta
Cronaca

Ipotesi dolosa nell'incendio di Barletta: rifiuti bruciati, fiamme e fumo nero

Le forze dell'ordine sarebbero già in possesso di alcune immagini di videosorveglianza

Per Barletta quella di ieri è stata una tranquilla domenica pomeriggio estiva che, all'improvviso, ha assunto tratti di preoccupazione. Mancavano pochi minuti alle 17 quando una colonna di fumo nero ha sovrastato la città.
I social sono stati invasi da foto che segnalavano un vasto incendio ben visibile da ogni zona di Barletta. Il fumo è stato visto anche in altre città, come Andria, Trani e Canosa. Il rogo è nato in un'area nei pressi dell'ex mattatoio di Barletta. Le fiamme, infatti, sono divampate appena fuori il centro abitato e a poca distanza dal canile comunale. Più in particolare, l'incendio è scoppiato all'interno dell'edificio destinato a ospitare la nuova sede del comando dei vigili del fuoco.

L'ipotesi dolosa

A prendere fuoco sono stati alcuni rifiuti illecitamente sversati proprio in quell'area. L'ipotesi è subito circolata, ma la conferma è arrivata dal sindaco Cosimo Cannito che nel tardo pomeriggio ha scritto: «Invito i cittadini incivili a diventare civili smettendola con lo sversamento abusivo di rifiuti». E ha aggiunto: «Mi auguro che i responsabili possano essere subito individuati», facendo presumere l'ipotesi dolosa del gesto sul quale faranno chiarezza le autorità.

A tal proposito, sembrerebbe che le forze dell'ordine abbiano già acquisito, da alcune telecamere installate in zona, delle immagini che potrebbero confermare la matrice dolosa dell'incendio e consentire di rendere più spedite le indagini.

«Un ennesimo colpo per l'ambiente»

«Fortunatamente nulla di grave», ha tranquillizzato il primo cittadino. Durante la giornata, infatti, non si sono registrati danni a cose o persone nonostante lì vicino ci siano alcune villette abitate. Nessun pericolo neanche per gli ospiti a quattro zampe del rifugio comunale: «Dalle prime informazioni assunte - hanno fatto sapere i volontari dell'Enpa di Barletta - ci risulta che non ci siano rischi per i cani, se non un grande spavento». Sono state necessarie ore di lavoro da parte dei vigli del fuoco prima di spegnere totalmente le fiamme attive fino a tarda sera.

Intanto, non si sono fatte attendere le prime dichiarazioni di sconcerto per quanto accaduto. «Sono seriamente preoccupata - ha detto la consigliera comunale Santa Scommegna - per la salute di tutti noi, chiedo che si faccia chiarezza, immediatamente, sui rischi che corriamo e le precauzioni da adottare. Come è possibile che nessuno si sia accorto che in un immobile, ad uso pubblico, qualche criminale abbia depositato dei rifiuti illecitamente?».

Ad intervenire è stato anche Lello Corvasce, presidente della sezione cittadina di Legambiente che, in un lungo post di sfogo contro i detrattori dei volontari dell'associazione, ha scritto: «Oggi è accaduta una cosa gravissima, un ennesimo duro colpo per l'ambiente e per la nostra salute. Un atto sconsiderato al quale spero le indagini attribuiscano un volto ed un nome, una questione di cui chiederemo formalmente conto».
19 fotoIncendio a Barletta, fumo nero su tutta la città
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