Stendardo di Barletta. <span>Foto Mario Sculco</span>
Stendardo di Barletta. Foto Mario Sculco
Politica

«Nelle linee di mandato ci sia un richiamo esplicito alle onorificenze della città»

La nota del gruppo consiliare del Partito Democratico

Chiedono riconoscimento alla memoria identitaria e alle onorificenze della nostra città i consiglieri del gruppo consiliare del Partito Democratico Rosa Cascella, Filippo Caracciolo., Rosalia Dipaola, Giuseppe Paolillo e Santa Scommegna, che hanno diramato la seguente nota.

Medaglia d'oro al merito civile
Data del conferimento: 08/05/1998
motivazione:
"Occupata dalle truppe tedesche all'indomani dell'armistizio, la città si rese protagonista di una coraggiosa e tenace resistenza. Oggetto di una feroce e sanguinosa rappresaglia, contò numerose vittime tra i militari del locale presidio e i civili che, inermi e stremati dalle privazioni, furono in molti casi passati per le armi sul luogo ove attendevano alle quotidiane occupazioni. Splendido esempio di nobile spirito di sacrificio ed amor patrio. 12 - 24 settembre 1943."

Medaglia d'oro al valor militare
Data del conferimento: 07/07/2003
motivazione:
L'8 settembre 1943, il presidio di Barletta, modestamente armato, ma sorretto dallo spontaneo e fattivo sostegno dei cittadini, volle proseguire sulla via dell'onore e della fedeltà alla patria, opponendosi strenuamente alle agguerrite unità tedesche e infliggendo loro notevoli perdite. Soltanto il 12 settembre, dopo l'arrivo di soverchianti rinforzi tedeschi, il presidio, provato dalle perdite subite e sotto la minaccia della distruzione della città, fu costretto alla resa. Le truppe nemiche, occupata Barletta, per ritorsione trucidarono barbaramente 13 inermi cittadini che unirono così il loro sacrificio al valore dei militari in un comune anelito di libertà. La città di Barletta, fulgido esempio delle virtù delle genti del meridione d'Italia, consegna alle generazioni future il testimone dei valori scaturiti dalla rinascita della patria e dalla conquista della democrazia e della pace. Barletta 8-13 settembre 1943

«Con queste forti motivazioni la Città di Barletta è stata insignita di due medaglie d'oro dai Presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi ma il socialista Cannito nelle sue linee programmatiche di mandato amministrativo ha dimenticato (sic!) già nella prima versione discussa in Consiglio Comunale del 20 dicembre 2022, di citarle. Infatti nel capitolo Memoria identitaria si legge testualmente: "….si dovrà rafforzare la memoria collettiva e il suo essere, con 12 medaglie d'oro e 215 d'argento, la città più decorata d'Italia mantenendo vivida l'attenzione su quei momenti che hanno segnato, nel secolo scorso, la nostra storia e quella dell'Italia mantenendo vivo il ricordo delle vittime civili e militari: il giorno della Liberazione, 25 aprile, quale giorno della nascita della democrazia nel nostro Paese; il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per non dimenticare l'orrore dell'Olocausto e il Giorno del Ricordo 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre dei dalmati, fiumani e istriani che nel secondo dopoguerra giunsero anche a Barletta."

Tra le proposte di emendamenti presentate dai gruppi consiliari del PD, Lista Scommegna e Cantiere Puglia per Emiliano, vista la dimenticanza si legge: Memoria identitaria. Barletta, città Medaglia d'oro al Merito Civile e al Valor Militare, dovrà rinsaldare il suo legame con la storia del novecento, in particolare attuando politiche di valorizzazione della memoria dell'eccidio nazifascista del 1943 (nel 2023 ricorreranno 80 anni dall'eccidio) anche attraverso il consolidamento della relazione con l'ANPI e il rilancio dell'Archivio della Resistenza, della Memoria.

Nella versione approvata dal Consiglio Comunale del 20 febbraio 2023 dalla maggioranza dell'amministrazione Cannito si legge a pag. 15 un timido cenno …. il 12 settembre, a ricordo dell'efferato eccidio degli 11 vigili urbani e 2 civili per mano nazista.

Le parole volutamente non scritte e non dimenticate, come si vuol far credere visto che le abbiamo suggerite, sono, invece, espressione di quella destra italiana nostalgica che ha trovato nuovo fulgore ed è ben rappresentata nell'amministrazione del socialista Cannito.

Non si può rimanere silenti ed indifferenti di fronte a tale comportamento e su questo si richiamano tutte le forze democratiche ed antifasciste della Città di Barletta a chiedere con determinazione che pagine dolorose della storia di questa città non siano mortificate a tal punto da essere volutamente sottaciute.

Se è vero che la destra barlettana non mette in discussione i valori fondanti della Repubblica allora dovrà avere comportamenti consequenziali che si devono tradurre in atti concreti: sottoscrivere una proposta di revisione delle linee di mandato nella quale ci sia un richiamo esplicito alle onorificenze di cui si fregia la città di Barletta e promuovere iniziative di valorizzazione della memoria dell'eccidio nazifascista del 1943».
  • Partito Democratico
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