
Politica
Marcinelle, Fratelli d'Italia - Barletta: «Il sacrificio degli italiani merita memoria, non divisioni»
La nota di Luigi Antonucci e Riccardo Memeo
Barletta - sabato 8 agosto 2026
19.16 Comunicato Stampa
«L'8 agosto 1956, a Marcinelle, 262 minatori persero la vita nella tragedia del Bois du Cazier. Tra loro c'erano 136 italiani. Uomini che avevano lasciato la propria terra e le proprie famiglie per cercare lavoro, dignità e un futuro migliore. A settant'anni di distanza, Marcinelle continua a rappresentare il simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Quegli uomini contribuirono, con la loro fatica e spesso con la propria vita, alla ricostruzione dell'Europa del dopoguerra. Ricordarli significa ricordare un'Italia che ha saputo affrontare la povertà, l'emigrazione e la fatica senza mai rinunciare alla propria dignità». Così il segretario cittadino e il capogruppo di Fratelli d'Italia Barletta, Luigi Antonucci e Riccardo Memeo.
«Ed è proprio per questo che amarezza e indignazione suscita quanto accaduto oggi durante la commemorazione: alcuni rappresentanti sindacali hanno scelto di voltare le spalle durante l'intervento del Presidente del Senato Ignazio La Russa, mentre veniva letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un gesto che, al di là delle successive rivendicazioni e precisazioni, non dovrebbe trovare spazio davanti alla memoria di 262 lavoratori morti in miniera. Marcinelle non appartiene alla destra né alla sinistra. Appartiene all'Italia. Appartiene alle famiglie dei lavoratori, agli emigrati, a tutti coloro che hanno costruito con il proprio sacrificio la nostra Repubblica e l'Europa.
Si può contestare un Governo, un partito o un Presidente del Senato. Ma ci sono luoghi e momenti nei quali la politica dovrebbe lasciare spazio al rispetto. Chi pretende di parlare in nome dei lavoratori dovrebbe ricordare che il lavoro viene prima delle appartenenze ideologiche e che davanti ai morti non ci sono avversari politici, ma soltanto italiani da onorare. Oggi Fratelli d'Italia Barletta ricorda le vittime di Marcinelle e tutti gli italiani che hanno conosciuto la fatica del lavoro lontano da casa. La memoria non è una bandiera di parte. È un dovere nazionale. E il sacrificio dei nostri lavoratori merita rispetto, sicurezza e futuro».
«Ed è proprio per questo che amarezza e indignazione suscita quanto accaduto oggi durante la commemorazione: alcuni rappresentanti sindacali hanno scelto di voltare le spalle durante l'intervento del Presidente del Senato Ignazio La Russa, mentre veniva letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un gesto che, al di là delle successive rivendicazioni e precisazioni, non dovrebbe trovare spazio davanti alla memoria di 262 lavoratori morti in miniera. Marcinelle non appartiene alla destra né alla sinistra. Appartiene all'Italia. Appartiene alle famiglie dei lavoratori, agli emigrati, a tutti coloro che hanno costruito con il proprio sacrificio la nostra Repubblica e l'Europa.
Si può contestare un Governo, un partito o un Presidente del Senato. Ma ci sono luoghi e momenti nei quali la politica dovrebbe lasciare spazio al rispetto. Chi pretende di parlare in nome dei lavoratori dovrebbe ricordare che il lavoro viene prima delle appartenenze ideologiche e che davanti ai morti non ci sono avversari politici, ma soltanto italiani da onorare. Oggi Fratelli d'Italia Barletta ricorda le vittime di Marcinelle e tutti gli italiani che hanno conosciuto la fatica del lavoro lontano da casa. La memoria non è una bandiera di parte. È un dovere nazionale. E il sacrificio dei nostri lavoratori merita rispetto, sicurezza e futuro».
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