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"Ma l'amore è anche follia?": poesia, musica e teatro anche per dire no alla guerra attraverso l'amore
Appuntamento questa domenica alle ore 18.00, ingresso gratuito
Barletta - sabato 17 ottobre 2026
Comunicato Stampa
Va in scena presso la splendida Sala Athenaeum in via Madonna degli Angeli, 29 - Barletta, domenica alle ore 18:00: "Ma l'amore è anche follia?", spettacolo di parole, musica e poesia scritto da Francesco Paolo Dellaquila, un percorso intenso tra amore, abbandono, delirio e speranza. Lo spettacolo si costruisce come un dialogo a più voci: dal monologo ossessivo di un uomo tradito e guidato da una voce interiore, alla confessione straziante di una donna delusa che soffre maledettamente, fino all'inno all'amore come follia luminosa - è bellissimo impazzire per amore. Un ribaltamento continuo tra follia distruttiva e follia creatrice, tra dolore privato e desiderio universale.
Ad arricchire la drammaturgia, le letture del poeta e scrittore Francesco Paolo Dellaquila, le attrici Dolores Rotunno, Maria Assunta Paolillo e l'attore Gianni Fimiani. Previsto anche l'intervento dell'ospite, la pittrice e poetessa Antonietta Fioravante, insieme ai poeti Francesca Seccia, Gabriella Matera, Biagio Loconte e Francesco Paolo Lepore. Completa il tutto la canzone originale "Rinuncio", musica e parole dello stesso autore, cantata in coro come manifesto contro la guerra: Rinuncio, rinuncio, rinuncio, alla guerra rinunciamo.
- Se ami la gente, se ami la natura, se ami il mondo, non passerà giorno in cui non sarai amato dalla gente, dalla natura, dal mondo - è il messaggio che attraversa tutto lo spettacolo: un invito ad amarsi come atto di resistenza. Le foto di scena sono di Giovanni Ferrini. Si ringrazia la professoressa pianista Maria Musti per la gentile concessione della sala. Ingresso libero.
Ad arricchire la drammaturgia, le letture del poeta e scrittore Francesco Paolo Dellaquila, le attrici Dolores Rotunno, Maria Assunta Paolillo e l'attore Gianni Fimiani. Previsto anche l'intervento dell'ospite, la pittrice e poetessa Antonietta Fioravante, insieme ai poeti Francesca Seccia, Gabriella Matera, Biagio Loconte e Francesco Paolo Lepore. Completa il tutto la canzone originale "Rinuncio", musica e parole dello stesso autore, cantata in coro come manifesto contro la guerra: Rinuncio, rinuncio, rinuncio, alla guerra rinunciamo.
- Se ami la gente, se ami la natura, se ami il mondo, non passerà giorno in cui non sarai amato dalla gente, dalla natura, dal mondo - è il messaggio che attraversa tutto lo spettacolo: un invito ad amarsi come atto di resistenza. Le foto di scena sono di Giovanni Ferrini. Si ringrazia la professoressa pianista Maria Musti per la gentile concessione della sala. Ingresso libero.
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