"L'Officina del Vespista"
Attualità

Il "Piaggio Ciao Arcobaleno" del barlettano Michele Spadaro sulla rivista "L'Officina del Vespista"

La carriera professionale di Spadaro, una grande soddisfazione per Barletta

Ci sono passioni che non conoscono freni, capaci di trasformare un semplice oggetto di design in un veicolo di valori, ricordi e speranza. È la storia di Michele Spadaro, cittadino barlettano che ha trasformato il mitico Piaggio Ciao – icona intramontabile di intere generazioni – in una missione di vita che oggi varca i confini locali per approdare sulle testate nazionali.

​Una scintilla nata a Imola

​Tutto ha inizio nel 2010 tra i viali dell'Autodromo "Enzo e Dino Ferrari". Durante la Mostra Scambio di Imola, lo sguardo di Michele si posa su un Ciao. È un colpo di fulmine. Da quel momento inizia una collezione instancabile, vissuta non come un semplice hobby solitario, ma come un patrimonio da tramandare ai figli, Serena e Samuele.

​Il 2024: l'anno della svolta e il "piccolo leoncino" Mattia

​Se la passione è rimasta nel "cassetto" per anni, è il 2024 a segnare il cambiamento profondo. La nascita del piccolo Mattia, il "leoncino" arrivato prematuro, accende in Michele una nuova determinazione: trasformare quel sogno in una realtà condivisa.

​A novembre dello stesso anno, il percorso di Michele raggiunge un traguardo prestigioso: viene eletto Vice Presidente del Ciao Club Italia. Parallelamente, fonda il Ciao Club Barletta attraverso l'APS "Ciaolandia Sogni e Motori Lab".

​Ciaolandia: un laboratorio per le nuove generazioni

​L'acronimo "Landia" non è casuale. L'obiettivo di Michele è ambizioso e nobile:
  • ​Avvicinare i più piccoli al mondo dei motori e della meccanica.
  • ​Incoraggiare i giovani a inseguire le proprie passioni, proprio come in un laboratorio di sogni.
  • ​Promuovere la solidarietà: nel suo primo anno di attività, l'associazione si è distinta per il sostegno a manifestazioni benefiche, dimostrando che i motori possono avere un cuore grande.

Dalla strada alla stampa nazionale

​Oggi l'impegno di Spadaro riceve il massimo riconoscimento tecnico e divulgativo. Michele è infatti protagonista sulla rivista nazionale "L'Officina del Vespista", con un dettagliato articolo dedicato al Ciao versione "Arcobaleno", un modello che sposa perfettamente l'eleganza unica di questo ciclomotore.

​La storia di Michele Spadaro ci ricorda che, quando la passione supera ogni barriera, un piccolo motorino può diventare il mezzo per unire una comunità, sostenere chi soffre e insegnare ai bambini che nessun traguardo è irraggiungibile.
  • Città di Barletta
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