
Politica
«Il consiglio comunale e le anomalie sulla discarica di San Procopio»
Così Legambiente e il comitato No discarica
Barletta - venerdì 4 settembre 2026
15.50 Comunicato Stampa
«Martedì 8 settembre tornerà alla ribalta la questione della discarica di San Procopio all'interno del Consiglio comunale di Barletta. Le forze di opposizione hanno richiesto un Consiglio Comunale monotematico contro il via libera rilasciato lo scorso 31 luglio dalla Provincia Bat sull'ampliamento della discarica di San Procopio». Così Legambiente Barletta e il Comitato No Discarica.
«Il Consiglio comunale è chiamato a decidere quali azioni mettere in campo per impedire la realizzazione di quella che riteniamo sia una nuova discarica, poco distante dalla città, grazie alla quale si potranno conferire fino 563.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi.
Tutto ciò comporterebbe un ulteriore notevole impatto ambientale in un territorio che si trova ad affrontare giá numerose emergenze ambientali.
Non ce lo possiamo permettere! Lo stesso iter autorizzativo promosso dalla Provincia Bat ha fatto emergere una serie di anomalie fra cui il parere negativo espresso dall'Arpa mai ratificato e la partecipazione dell'Ager, l'agenzia regionale che si occupa di gestione dei rifiuti.
Ma quel che risulta ancor più anomalo di questa vicenda riguarderebbe, a quanto pare, la mancata convocazione della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Foggia e Bat. Il procedimento di iter autorizzativo con il quale si chiede l'ampliamento della discarica di San Procopio è disciplinato dall'art. 27-bis del D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii., in tale procedimento l'autorità competente, in questo caso la Provincia, aveva l'obbligo di coinvolgere tutte le amministrazioni ed enti potenzialmente interessati chiamati ad esprimersi sulla realizzazione e sull'esercizio del progetto, ognuno per la propria competenza.
Tra questi enti ci sarebbe dovuta essere anche la Soprintendenza, in qualità di ente competente anche in materia ambientale, ma da quel che ci risulta pare che in questo procedimento non sia stata coinvolta. Se questo nuovo elemento dovesse essere confermato ci troveremmo di fronte ad una situazione molto grave che andrebbe ad inficiare tutto l'iter autorizzativo.
Pertanto alla luce di questo nuovo ed ulteriore elemento invitiamo il Sindaco Cannito e l'intero Consiglio Comunale a chiedere chiarimenti in merito alla mancata convocazione della Soprintendenza da parte della Provincia».
«Il Consiglio comunale è chiamato a decidere quali azioni mettere in campo per impedire la realizzazione di quella che riteniamo sia una nuova discarica, poco distante dalla città, grazie alla quale si potranno conferire fino 563.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi.
Tutto ciò comporterebbe un ulteriore notevole impatto ambientale in un territorio che si trova ad affrontare giá numerose emergenze ambientali.
Non ce lo possiamo permettere! Lo stesso iter autorizzativo promosso dalla Provincia Bat ha fatto emergere una serie di anomalie fra cui il parere negativo espresso dall'Arpa mai ratificato e la partecipazione dell'Ager, l'agenzia regionale che si occupa di gestione dei rifiuti.
Ma quel che risulta ancor più anomalo di questa vicenda riguarderebbe, a quanto pare, la mancata convocazione della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Foggia e Bat. Il procedimento di iter autorizzativo con il quale si chiede l'ampliamento della discarica di San Procopio è disciplinato dall'art. 27-bis del D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii., in tale procedimento l'autorità competente, in questo caso la Provincia, aveva l'obbligo di coinvolgere tutte le amministrazioni ed enti potenzialmente interessati chiamati ad esprimersi sulla realizzazione e sull'esercizio del progetto, ognuno per la propria competenza.
Tra questi enti ci sarebbe dovuta essere anche la Soprintendenza, in qualità di ente competente anche in materia ambientale, ma da quel che ci risulta pare che in questo procedimento non sia stata coinvolta. Se questo nuovo elemento dovesse essere confermato ci troveremmo di fronte ad una situazione molto grave che andrebbe ad inficiare tutto l'iter autorizzativo.
Pertanto alla luce di questo nuovo ed ulteriore elemento invitiamo il Sindaco Cannito e l'intero Consiglio Comunale a chiedere chiarimenti in merito alla mancata convocazione della Soprintendenza da parte della Provincia».
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