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Politica
Emergenza caduta alberi, il commento di Sinistra Italiana
La nota del circolo cittadino intitolato a Franco Dambra
Barletta - venerdì 3 aprile 2026
Comunicato Stampa
«Settimo albero caduto in pochi giorni, ci informano i giornali locali, un'emergenza ambientale in piena regola. Nessun ferito fortunatamente, alberi a parte». Così il circolo cittadino di Sinistra Italiana
«Eppure certamente esistono delle responsabilità che vanno ricercate nelle scelte dell'amministrazione Cannito verso una città sempre più spoglia e cementificata, con un numero sempre minore di aree verdi in proporzione allo sviluppo urbano, e non da ultimo nelle decisioni legate al Piano Casa, che prevede una preoccupante accelerazione in questa direzione che favorirà solo pochi privati. L'attenzione rispetto alla scarsità di aree verdi e alla cementificazione selvaggia diventata simbolo di questa città non è e non può più essere considerata un "capriccio degli ambientalisti" che da anni lavorano per una seria pianificazione e tutela: davanti a eventi climatici di questa portata sempre più frequenti le amministrazioni locali e i governi hanno il dovere di lavorare per l'adattamento climatico, dando risposte chiare alle ragionevoli e serie preoccupazioni della cittadinanza.
Si tratta di iniziative che vanno calibrate e programmate, che richiedono una lungimiranza e una strategia che non si riscontrano nell'amministrazione Cannito, chiusa in un silenzio assordante di fronte alle domande incalzanti e alle continue emergenze che stanno devastando la nostra città. Sono necessarie strategie semplici e di buon senso, un esempio: le aree verdi, se adeguatamente diffuse e curate nell'area urbana, sono in grado di assorbire una quantità di acqua assai maggiore dei soli canali di scolo previsti, spesso bloccati da rifiuti.
Meno danni alle strade, meno disagi per la cittadinanza, meno spese da affrontare per ripristinare la viabilità, tutto verso un bilancio alleggerito dalle emergenze e in grado di dare sollievo alle tasche di cittadine e cittadini.
La stessa manutenzione degli alberi racconta di una manifesta incapacità di gestione sul lungo termine: l'amministrazione sta scegliendo di ignorare in larga parte la cura e la manutenzione ordinaria, creando danni e disagi che costringono ad una gestione emergenziale del verde pubblico, che ricordiamo essere un diritto oltre che un bisogno della cittadinanza, parte esso stesso delle strategie più diffuse di adattamento climatico rispetto alle sempre crescenti temperature estive.
Barletta non può e non deve essere condannata ad una gestione distratta ed emergenziale, ha urgentemente bisogno di un Piano Urbanistico Generale che guardi al futuro, di una classe politica capace di visione e pianificazione, di investimenti e di strumenti in grado di costruirlo».
«Eppure certamente esistono delle responsabilità che vanno ricercate nelle scelte dell'amministrazione Cannito verso una città sempre più spoglia e cementificata, con un numero sempre minore di aree verdi in proporzione allo sviluppo urbano, e non da ultimo nelle decisioni legate al Piano Casa, che prevede una preoccupante accelerazione in questa direzione che favorirà solo pochi privati. L'attenzione rispetto alla scarsità di aree verdi e alla cementificazione selvaggia diventata simbolo di questa città non è e non può più essere considerata un "capriccio degli ambientalisti" che da anni lavorano per una seria pianificazione e tutela: davanti a eventi climatici di questa portata sempre più frequenti le amministrazioni locali e i governi hanno il dovere di lavorare per l'adattamento climatico, dando risposte chiare alle ragionevoli e serie preoccupazioni della cittadinanza.
Si tratta di iniziative che vanno calibrate e programmate, che richiedono una lungimiranza e una strategia che non si riscontrano nell'amministrazione Cannito, chiusa in un silenzio assordante di fronte alle domande incalzanti e alle continue emergenze che stanno devastando la nostra città. Sono necessarie strategie semplici e di buon senso, un esempio: le aree verdi, se adeguatamente diffuse e curate nell'area urbana, sono in grado di assorbire una quantità di acqua assai maggiore dei soli canali di scolo previsti, spesso bloccati da rifiuti.
Meno danni alle strade, meno disagi per la cittadinanza, meno spese da affrontare per ripristinare la viabilità, tutto verso un bilancio alleggerito dalle emergenze e in grado di dare sollievo alle tasche di cittadine e cittadini.
La stessa manutenzione degli alberi racconta di una manifesta incapacità di gestione sul lungo termine: l'amministrazione sta scegliendo di ignorare in larga parte la cura e la manutenzione ordinaria, creando danni e disagi che costringono ad una gestione emergenziale del verde pubblico, che ricordiamo essere un diritto oltre che un bisogno della cittadinanza, parte esso stesso delle strategie più diffuse di adattamento climatico rispetto alle sempre crescenti temperature estive.
Barletta non può e non deve essere condannata ad una gestione distratta ed emergenziale, ha urgentemente bisogno di un Piano Urbanistico Generale che guardi al futuro, di una classe politica capace di visione e pianificazione, di investimenti e di strumenti in grado di costruirlo».
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