Cementeria
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Cronaca

Disastro ambientale, assolti otto imputati nel caso Buzzi Unicem di Barletta

Gli altri nove imputati attendono la sentenza del prossimo 8 ottobre

A conclusione del giudizio abbreviato il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trani Raffaele Morelli ha assolto "perché il fatto non sussiste" gli 8 imputati per il presunto disastro ambientale attribuito alla cementeria Buzzi Unicem di Barletta. Altri 9 imputati attendono, invece, la sentenza dell'8 ottobre, data in cui terminerà il dibattimento per quelli imputati che non optarono, dunque, per il rito abbreviato. Anche in questo caso però (come accaduto per l'abbreviato) la Procura ha concluso chiedendo l'assoluzione di tutti gli imputati.

L'inchiesta contestò fatti dal 18 febbraio 2012 in poi. Per quanto ricostruirono le indagini, ci sarebbero state "emissioni inquinanti rivenienti dalla combustione di rifiuti superiori al limite di legge prevista nell'ambito della tipologia dei rifiuti, trattandosi di un impianto ubicato nei 200 metri da insediamenti residenziali, con esposizione della popolazione al rischio d'inalazione di fattori inquinanti dannosi alla salute". A vario titolo e a seconda delle rispettive presunte responsabilità dei 17 imputati (tra i due procedimenti) il pm Savasta mosse le accuse di "delitto colposo di danno, delitti colposi contro l'ambiente, falso ideologico, abuso d'ufficio e violazione della normativa in tema ambientale sancita dal Decreto Legislativo n.152/2006".

Coinvolti a vario titolo tecnici dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell'Ambiente , della Regione Puglia, del comitato della Provincia BAT, amministratori della Buzzi Unicem e di altre società.
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