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Associazioni
«Dal silenzio al teatrino pre-elettorale: non si strumentalizzi il dolore della zona 167»
La nota del comitato di quartiere
Barletta - domenica 17 maggio 2026
Il Comitato di quartiere zona 167 apprende con stupore, ma soprattutto con indignazione, della conferenza stampa indetta dal Partito Democratico di Barletta nella zona 167 sul tema della legalità e della sicurezza, occasione scelta per presentare la nuova segreteria appena nominata. »
Troviamo sgradevole e politicamente inopportuno il tentativo, nemmeno troppo velato, di sfruttare un episodio violento che ha colpito pochi mesi orsono il presidente del Comitato , per provare a rifarsi una verginità politica agli occhi di una comunità sempre più sfiduciata, delusa e distante dalla politica e dai partiti.
Puntualmente la zona 167 torna di moda ogni qual volta si profila all'orizzonte una tornata elettorale. E' tempo di dire basta! Il Comitato della zona 167 ha combattuto per anni battaglie difficili, spesso in totale solitudine, denunciando degrado, abbandono, illegalità e assenza delle istituzioni. In quegli anni il Partito Democratico e tutti gli altri dov'erano? Dov'erano quando i cittadini della 167 chiedevano ascolto? Dov'erano quando si denunciavano problemi strutturali, carenze di servizi, insicurezza e marginalizzazione? Dormivano. E non possono certo fingere di essere estranei alle responsabilità politiche di decenni di governo della città.
Oggi, improvvisamente, si risvegliano dal loro lungo letargo e scelgono proprio il tema della legalità e della sicurezza, dopo un attentato che ha colpito chi davvero sul territorio ci mette la faccia ogni giorno, per inaugurare le prime manovre di avvicinamento alle prossime amministrative. Se questo è il modo con cui intendono iniziare la campagna elettorale per la primavera prossima, lo stanno facendo nel peggiore dei modi.
Respingiamo con forza ogni tentativo di strumentalizzazione politica di vicende così delicate. Non permetteremo a nessuno di utilizzare il dolore, la tensione e le battaglie dei cittadini della zona 167 come passerella politica o operazione di maquillage elettorale.
Noi continueremo a stare tra la gente, come abbiamo sempre fatto, senza conferenze opportunistiche e senza risvegli improvvisi dettati dalla convenienza politica del momento.
Lo sosteniamo dal primo giorno: i tempi sono cambiati. Non sono più i cittadini a dover inseguire la politica, ma deve essere la politica a tornare tra i cittadini con credibilità, coerenza e presenza reale sui territori.
Evidentemente, però, questo messaggio fatica ancora a penetrare nelle vecchie e ottocentesche logiche della solita politichetta fatta di opportunismo, passerelle e operazioni di facciata. I cittadini non si lasciano più abbindolare da conferenze stampa costruite a tavolino o da improvvisi risvegli elettorali. Chiedono serietà, coraggio e presenza costante. Tutto ciò che, troppo spesso, è mancato negli ultimi decenni.
Troviamo sgradevole e politicamente inopportuno il tentativo, nemmeno troppo velato, di sfruttare un episodio violento che ha colpito pochi mesi orsono il presidente del Comitato , per provare a rifarsi una verginità politica agli occhi di una comunità sempre più sfiduciata, delusa e distante dalla politica e dai partiti.
Puntualmente la zona 167 torna di moda ogni qual volta si profila all'orizzonte una tornata elettorale. E' tempo di dire basta! Il Comitato della zona 167 ha combattuto per anni battaglie difficili, spesso in totale solitudine, denunciando degrado, abbandono, illegalità e assenza delle istituzioni. In quegli anni il Partito Democratico e tutti gli altri dov'erano? Dov'erano quando i cittadini della 167 chiedevano ascolto? Dov'erano quando si denunciavano problemi strutturali, carenze di servizi, insicurezza e marginalizzazione? Dormivano. E non possono certo fingere di essere estranei alle responsabilità politiche di decenni di governo della città.
Oggi, improvvisamente, si risvegliano dal loro lungo letargo e scelgono proprio il tema della legalità e della sicurezza, dopo un attentato che ha colpito chi davvero sul territorio ci mette la faccia ogni giorno, per inaugurare le prime manovre di avvicinamento alle prossime amministrative. Se questo è il modo con cui intendono iniziare la campagna elettorale per la primavera prossima, lo stanno facendo nel peggiore dei modi.
Respingiamo con forza ogni tentativo di strumentalizzazione politica di vicende così delicate. Non permetteremo a nessuno di utilizzare il dolore, la tensione e le battaglie dei cittadini della zona 167 come passerella politica o operazione di maquillage elettorale.
Noi continueremo a stare tra la gente, come abbiamo sempre fatto, senza conferenze opportunistiche e senza risvegli improvvisi dettati dalla convenienza politica del momento.
Lo sosteniamo dal primo giorno: i tempi sono cambiati. Non sono più i cittadini a dover inseguire la politica, ma deve essere la politica a tornare tra i cittadini con credibilità, coerenza e presenza reale sui territori.
Evidentemente, però, questo messaggio fatica ancora a penetrare nelle vecchie e ottocentesche logiche della solita politichetta fatta di opportunismo, passerelle e operazioni di facciata. I cittadini non si lasciano più abbindolare da conferenze stampa costruite a tavolino o da improvvisi risvegli elettorali. Chiedono serietà, coraggio e presenza costante. Tutto ciò che, troppo spesso, è mancato negli ultimi decenni.
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