Estate Pulita
Estate Pulita
La città

COVID-19, Cianci: «Maggiore tutela per gli operatori ecologici»

Non sono stati assicurati i dispositivi di sicurezza adeguati come invece è avvenuto per le forze dell'ordine e per i medici

Un appello ai rappresentanti istituzionali nazionali ed al Governo affinché venga riconosciuto il ruolo di pubblica utilità anche per gli operatori ecologici di tutte le aziende italiane impegnate nella raccolta e smaltimento dei rifiuti viene rivolto dall'amministratore unico della Bar.s.a, Michele Cianci, l'azienda in house del comune di Barletta. La richiesta di riconoscimento dell'importante ruolo che è svolto dal personale ecologico viene avanzata non a caso in questi giorni di emergenza sanitaria, durante i quali si evidenziano maggiormente le difficoltà ed i disagi a cui ciascun operatore va incontro nello svolgimento del proprio lavoro.

"Tutti i giorni il nostro personale – afferma Cianci – svolge la sua attività esponendosi ad una potenziale infezione che comporta stress anche psicologico. Immaginiamo per un attimo a cosa si va incontro a sapere di dover raccogliere continuamente rifiuti da privati e da strutture pubbliche, da ospedali e da case di cura. Pensiamo ad esempio a tutti i sacchetti della spazzatura lasciati sul marciapiede, all'umido, a quelli pieni di fazzoletti sporchi, senza sapere se sugli stessi possono esserci tracce di virus. Gli operatori ecologici girano per la città e se qualcuno di loro fosse portatore del virus, a sua volta infetterebbe altri luoghi e persone, senza saperlo e senza volerlo. E se un solo dipendente fosse infettato dal Covid 19?; l'azienda si bloccherebbe totalmente". Di qui la necessità del riconoscimento del ruolo degli operatori ecologici che al pari di altri impegnati nei settori di pubblica sicurezza, come i carabinieri, la polizia, i medici, corrono enormi rischi, sia per la salute personale che per quella pubblica. Se la condizione di emergenza dovesse perdurare – continua Cianci - c'è il serio rischio, a livello nazionale, di vedere interrotta la raccolta, con conseguenze inimmaginabili.

Cianci punta il dito sulle misure adottate dal Governo per contenere la diffusione del Coronavirus, sottolineando l'inadeguatezza delle stesse poiché un intero comparto, quello della salute e dell'igiene pubblica è stato di fatto penalizzato. "Non voglio affermare che si sia trattato di una scelta - afferma Cianci - penso piuttosto che sia stata commessa un grossolana leggerezza da parte dei nostri governanti. Agli operatori ecologici non sono stati assicurati i dispositivi di sicurezza adeguati a fronteggiare questa emergenza sanitaria, come invece è avvenuto per le forze dell'ordine e per i medici, non è stato riconosciuto il ruolo fondamentale ed il fattore di rischio del lavoro". Di qui l'appello e la necessità di intervenire immediatamente per porre in atto i correttivi ed evitare il tracollo di un settore fondamentale per la salute pubblica. L'amministratore di Bar.s.a., infine, si sofferma sui pericoli che questa mancanza di riconoscimento comporta: "Pensate se il nostro personale decidesse di colpo, anche in base alle norme previste dal decreto legge "cura Italia" di chiedere ferie, aspettative, di usare gli strumenti a disposizione di un lavoratore, come la legge 104 e di colpo non si presentasse a lavoro".

"Fortunatamente i nostri dipendenti e collaboratori sono uomini responsabili; sono straordinari eroi, angeli invisibili che ci proteggono e mentre tutti 'restano a casa', loro continuano a lavorare, ogni giorno, tutti i giorni, con tanto rischio proprio e delle loro famiglie, ma con lo stesso impegno e con tanto, tanto spirito di sacrificio, senza sottrarsi al loro compito, per mantenere in ordine ogni città".
  • Bar.S.A.
Altri contenuti a tema
Presentato “A scuola di riciclo”: nelle scuole il nuovo progetto di educazione ambientale Presentato “A scuola di riciclo”: nelle scuole il nuovo progetto di educazione ambientale «Educare i più giovani significa promuovere comportamenti responsabili e duraturi»
Barletta tra i “Comuni Ricicloni 2025”, un premio per le buone pratiche intraprese Barletta tra i “Comuni Ricicloni 2025”, un premio per le buone pratiche intraprese il riconoscimento di Legambiente per il lavoro svolto sulla raccolta differenziata
Rifiuti solidi urbani, a Barletta se ne discute tra Asl Bt, Sanitaservice e Bar.S.A. Rifiuti solidi urbani, a Barletta se ne discute tra Asl Bt, Sanitaservice e Bar.S.A. Riunione congiunta per migliorare le pratiche di gestione dei rifiuti
Chiusura ecocentri e riorganizzazione dei servizi: la comunicazione di Bar.S.A. Chiusura ecocentri e riorganizzazione dei servizi: la comunicazione di Bar.S.A. A causa di attività di riorganizzazione e inventario, sospesa anche la distribuzione buste
Chiusura temporanea del centro raccolta rifiuti di via Callano per lavori di manutenzione Chiusura temporanea del centro raccolta rifiuti di via Callano per lavori di manutenzione Il centro non sarà accessibile il 14 e il 16 marzo
Bar.S.A. scelta come sede di tirocinio del Master in Green Management e Sustainable Business Bar.S.A. scelta come sede di tirocinio del Master in Green Management e Sustainable Business De Finis: «Riconoscimento del percorso intrapreso dall’azienda negli ultimi anni»
Isole ecologiche fisse e mobili, per Bar.S.A. il bilancio è positivo Isole ecologiche fisse e mobili, per Bar.S.A. il bilancio è positivo I numeri di dicembre 2025 e gennaio 2026
Riprende da lunedì 2 marzo la distribuzione buste per differenziata Riprende da lunedì 2 marzo la distribuzione buste per differenziata La nota di Bar.S.A.
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.